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Anche nella prossima trasferta toscana, sarà il punto di riferimento del reparto avanzato e, dopo essere rimasto a secco per quattro partite di fila, Ettore Mendicino spera di ritrovare la via del gol. La sua ultima rete in campionato è arrivata nel derby col Benevento e si è rivelata fondamentale per la rimonta granata. Nonostante il digiuno delle ultime settimane, Mendicino si è dimostrato un elemento prezioso ed ha fornito il suo contributo anche in occasione delle reti segnate dai compagni. L’ex di Como e Gubbio ha infatti firmato il cross per Volpe in occasione del gol partita all’Arechi col Pisa. L’attaccante granata che, finora, in campionato resta il miglior realizzatore della Salernitana, dopo aver raggiunto l’ormai ex Guazzo, a 7 reti, però, prima della fine della stagione regolare vorrebbe arrivare in doppia cifra.

Amaro lucano per la Salernitana. Un ufficiale giudiziario domenica scorsa si è presentato al botteghino dell’Arechi. Non voleva acquistare il biglietto per assistere al big match tra i granata e il Pisa, che stava per cominciare, bensì pignorare una quota dell’incasso. Si racconta d’attimi di tensione, incertezza, stupore. Causa pure d’un ritardo nella comunicazione del dato (sontuoso) di quasi 11mila spettatori presenti, arrivato soltanto dopo il 90esimo e non - come abitualmente accade - nel corso dell’intervallo. A distanza di qualche giorno spunta fuori la verità sul «giallo».

Salernitana-Pisa ha fatto registrare un picco nelle presenze sugli spalti dell’Arechi con quasi 11mila spettatori presenti tra paganti e quota abbonati confermando la piazza di Salerno tra le più importanti nel panorama nazionale e sicuramente tra le migliori di Lega Pro. Il pubblico granata in attesa dei due posticipi della Serie A, entra prepotentemente nella top-ten dei dieci stadi più affollati del weekend del calcio italiano, posizionandosi al primo posto nella Lega Pro ed al terzo della Serie B, dove solo a Palermo e Bari si è fatto meglio. Grazie all’iniziativa “Tutti uniti all’Arechi”, che ha portato a prezzi simbolici circa 1500 studenti allo stadio, si è superata quota diecimila, un dato che si era registrato quest’anno solo nella prima di campionato, con il Lecce.

Ago nella memoria. Se ne sta ficcato nella pietra indelebile del tempo, quella che neppure il suo scorrere inesorabile riesce a scalfire. Punse lì, un giorno di fine maggio di vent’anni fa, lasciando ferite profonde nei cuori di chi in Di Bartolomei ha visto un’icona d’uomo e di calciatore. Si tolse la vita a San Marco di Castellabate, in quel Cilento ch’era diventato la sua «casa», però senza mai scomparire davvero. Perché certi ricordi non se ne vanno, semmai diventano cicatrici. Ne restano le tracce, si risente l’eco, se ne tramandano le gesta. Campione d’Italia con la Roma, squadra della città in cui nacque, scelse Salerno per chiudere una carriera lucente. E segnò un’epoca.

Meno tre giornate al termine della stagione regolamentare. Con il Dott. Italo Leo, Responsabile dell’Area Medica, tracciamo un bilancio dell’infermeria granata fino a questo punto della stagione.

Gli infortuni della squadra ritiene si possano considerare nella norma agonistica di un campionato o si aspettava qualche contrattempo in meno?

“Dopo due stagioni sportive condite da pochissimi infortuni ci aspettavamo di continuare sulla stessa falsariga ma purtroppo avendo a che fare con eventi traumatici non sempre ci è stato possibile. Nonostante ciò possiamo ancora ritenerci nella norma di una media stagionale”.

SALERNITANA-CATANZARO 0-0

SALERNITANA (4-2-3-1): Gori; Scalise, Bianchi, Tuia, Piva; Perpetuini (40’ st Montervino), Pestrin; Foggia, Fofana (19’ st Gustavo), Volpe (30’ st Mounard); Mendicino. A disp: Iannarilli, Pasqualini, Ampuero, Ricci. All. Gregucci

CATANZARO (3-4-1-2): Bindi, Rigione, Vitiello, Ferraro; Marchi, Vacca, Benedetti, Sabatino (25’ st Catacchini); Russotto; Germinale, Fioretti (11’ st Madonia). A disp: Scuffia, Bacchetti, Casini, Morosini, Martignago. All. Brevi.

Arbitro: Cifelli di Campobasso (Raspollini/Sgheiz)

NOTE. Angoli: 6-4. Ammoniti: Foggia, Tuia, Pestrin, Perpetuini (S), Sabatino, Benedetti, Ferraro (B). Espulso: Vacca al 48’ st per doppia ammonizione. Recupero: 1’ pt, 7’ st. Spettatori: 8.166 compresi abbonati di cui 500 circa provenienti da Catanzaro.

Nemmeno il tempo di godersi la bella vittoria del Brianteo, che ha cucito mezza coccarda tricolore sul petto della Salernitana, che l’attenzione generale è rivolta alla sfida di domenica prossima all’Arechi contro ilCatanzaro. Battere i calabresi, in quarta posizione a +5 dai granata, significherebbe tornare a sperare  in un piazzamento importante nella griglia play off. L’importanza della partita, unitamente all’entusiasmo generato dall’affermazione in Coppa Italia e dal ritorno delle belle giornate, molto probabilmente contribuirà ad incrementare l’affluenza della tifoseria granata all’Arechi.

Sarà Giuseppe Cifelli della sezione AIA di Campobasso ad arbitrare l'incontro tra Salernitana e Catanzaro in programma domenica allo stadio "Arechi". A coadiuvarlo saranno gli assistenti Edoardo Raspollini di Livorno e Simone Sgheiz di Como.

Cifelli, 33 anni, geometra di professione, è alla quarta stagione di Can Pro e ha diretto 72 gare di campionato (49 di Prima Divisione e 23 di Seconda Divisione) con uno score di 30 vittorie per le squadre di casa, 27 pareggi e 15 vittorie per le squadre impegnate in trasferta. Ha inflitto 407 ammonizioni, 49 espulsioni e ha assegnato 27 calci di rigore.
Il fischietto molisano ha incrociato due volte il Catanzaro e una volta la Salernitana, avendo diretto: Catanzaro-Paganese (2-1) il 27 novembre 2011; Pisa-Catanzaro (4-1) il 28 ottobre 2012; Salernitana-Frosinone (1-0) il 24 novembre 2013. 

La Salernitana mette una seria ipoteca sulla Coppa Italia Lega Pro, aggiudicandosi la finale di andata al "Brianteo" contro i padroni di casa del Monza: a decidere una gara comunque equilibrata il gol dell'ex biancorosso Manuel Ricci al secondo minuto di recupero, dopo che nell'azione precedente lo stesso giocatore granata - subentrato al 71' al posto di Mounard - aveva colto il palo.

Negli anni 2000 le finali non portano bene al Monza. Anche quella di andata di Coppa Italia Lega Pro contro la Salernitana è terminata male: 1-0 per i granata e dunque conquista del trofeo compromessa.

Solleva il fatto che di coppe di Serie C il “1912” ne ha vinte comunque quattro e che dalle nostre parti ci sia molta più voglia di staccare al più presto il biglietto per la Divisione unica 2014/15. A consolare i tifosi c’è poi un dato incontestabile e cioè che il Monza sarebbe già pronto per affrontare la terza serie, visto che dopo aver eliminato Provercelli (in Tim Cup), Albinoleffe, Entella, Vicenza e Cremonese ha tenuto testa fino al 92’ anche alla Salernitana, sicuramente la più forte tra le citate squadre di categoria superiore.

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