La vittoria con il Trapani ha permesso alla Salernitana di scacciare la crisi e ritrovare la serenità perduta dopo un avvio di campionato in salita anche perchè contro, i granata, si sono trovati le formazioni meglio attrezzate della categoria.

Quattro punti nelle ultime due partite e classifica che assume un altro aspetto anche se adesso bisogna dare continuità al progetto tattico e proseguire sulla strada dei progressi. 180 minuti senza subire gol e primo tempo da incorniciare. Cesena e Trapani possono realmente rappresentare la svolta per la Salernitana anche se il mese di ottobre sarà decisivo per stabilire il reale valore della compagine agli ordini di mister Sannino. Dal 2 al 28 ottobre la Salernitana giocherà sei partite.

Spal, Benevento, Brescia, Entella, Ascoli e Pisa. Sei partite in meno di un mese che potranno dirci molto sul ruolo che Rosina e soci reciteranno in questa stagione. Ad oggi il campionato di Serie B ci dice che la differenza non la fanno i curriculum ma le motivazioni, la grinta, la voglia di vincere. Il Benevento ne è un esempio. Stesso discorso per il Cittadella e per il Pisa. Squadre diverse obiettivi e problemi differenti stessa voglia di far bene. Dovrà essere bravo Sannino in questo mese a tirare fuori il meglio dal suo gruppo a ragionare di partita in partita a determinare quella che potrà e dovrà essere la svolta della stagione infortuni permettendo. C’è bisogno anche di riaccendere la fiammella dell’entusiasmo in una città che vive di pane e pallone. Sta alla squadra trascinare la tifoseria anche perchè finora è accaduto l’inverso.

 

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