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  • Sintesi Venezia-Salernitana 1-0

  • I numeri di Venezia – Salernitana: secondo confronto tra Zenga e Colantuono

    Il Venezia con Zenga ha cambiato decisamente marcia con 5 punti in tre partite (due pareggi e una vittoria) mentre con Vecchi aveva portato a casa solo 4 punti in sei partite. Dall’altro lato la Salernitana è la squadra che pareggia di più in serie B (5 partite su 10) insieme a Cremonese, Brescia e Cosenza, e ha perso solo una volta allo stesso modo di Pescara e Palermo. I granata sono in serie positiva da sei turni (3 vittorie e 3 pareggi). L’altro primato granata è che ha collezionato 27 ammonizioni risultando la squadra “più gialla” della Serie B. Altra curiosità è che la Salernitana non segna a Venezia da 224’: ultima rete firmata Raffaele Longo al 46’ di Venezia-Salernitana 0-1 del 21 dicembre 2003 in B; poi si contano i residui 44’ di quella gara e le due intere finite 2-0 per i padroni di casa nella B 2004/05 e 0-0 l’anno scorso, sempre in B.

    Tra i due tecnici, Zenga e Colantuono, c’è stato solo un precedente che risale al campionato di Serie A 2007-2008 quando il Palermo guidato dal trainer granata vinse 1-0 al Barbera sul Catania dell’ex numero uno nerazzurro. Per quanto riguarda i confronti Zenga-Salernitana, l’ex nazionale è la prima volta che affronta da tecnico la “sua Salernitana” (bagnò il suo debutto tra i professionisti proprio con la Salernitana nella stagione 1978/79 dove collezionò 3 presenze). Dal canto suo Stefano Colantuono affronta il Venezia per la sesta volta ufficialmente nella sua carriera da tecnico. Bilancio positivissimo con 4 vittorie ed 1 pareggio (nel campionato di B 2003-2004 la doppia vittoria del Catania contro il Venezia 3-0 e 3-0; nel campionato di Serie B 2004-2005 con il Perugia pareggiò 0-0 in casa e vinse 4-2 in trasferta e l’ultima sfida risale allo scorso campionato con la Salernitana quando vinse 3-2).

  • Sintesi Salernitana-Livorno 3-1

  • Pucino e un doppio Boca…gol regalano il terzo posto ai granata

    E’ stata la serata di Bocalon. L’ex Alessandria protagonista del match con due reti da rapace d’area che per certi versi ricordava Pippo Inzaghi. Tre gol in due partite e terzo posto per i granata a 17 punti insieme al Verona. Merita una menzione speciale la bellissima punizione del 2-0 battuta da Pucino su una grande intuizione di Colantuono: “Tira Raffaele, non Di Gennaro”(audio DAZN). Una vittoria importante che però inguaia di più il Livorno che resta all’ulimo posto a 5 punti con il Carpi. La prima azione di nota è al 16’ con Jallow che da 18 metri, su assist di Di Gennaro, tira debolmente e Mazzoni para senza problemi. 2 minuti dopo è Iachipino che ci prova alla distanza il sinistro è buono ma di poco sopra la traversa. Al 30’ calcio d’angolo battuto da Di Gennaro, spunta al centro Bocalon che con il ginocchio destro mette dentro il suo secondo gol consecutivo ed il primo di questa stagione all’Arechi. Al 35’ ancora la Salernitana ed ancora con Di Gennaro che crossa per Anderson che colpisce male di testa e spreca il possibile raddoppio. Al 42’ Jallow si accentra e prova il destro a giro in perfetto stile Del Piero ma la palla finisce fuori di poco. Inizia il secondo tempo; al 55’ bel destro al volo di Valiani ma Micai para senza problemi. Al 60’ punizione per la Salernitana. Batte Pucino in modo splendido di destro, con la palla che supera la barriera e si insacca lasciando immobile Mazzoni. 5 minuti dopo è la volta di Di Gennaro su punizione. Bellissimo il tiro ma questa volta Mazzoni con un ottimo gesto tecnico respinge. Al 75’ c’è un calcio d’angolo per il Livorno, gran colpo di testa di Di Gennaro (Matteo) e Micai non ci arriva ed è il 2-1. All’80’ la palla è per Di Gennaro che dal limite dell’area fa partire un gran sinistro a giro ma Mazzoni risponde con una parata da campione. 84’ ennesima punizione di Di Gennaro che la mette per il colpo di testa di Di Tacchio ed ancora Mazzoni che respinge in calco d’angolo. 87’ calcio d’angolo per i granata. Sulla battuta colpo di testa di Bocalon che non perdona e mette dentro la palla del 3-1. Tre gol in due partite per l’attaccante granata che regala il terzo posto a -2 dalla vetta alla Salernitana.

    Il tabellino

    Reti: 31’ pt, 42’ st Bocalon (S), 16’ st Pucino (S), 30’ st Di Gennaro (L).

    Salernitana (3-4-1-2): Micai, Pucino, Mantovani, D. Anderson, Di Gennaro (41’ st Palumbo), Gigliotti, Di Tacchio, Castiglia (13’ st Odjer), Bocalon, Migliorini (1’ st Casasola), Jallow. All. Stefano Colantuono. A disposizione: Vannucchi, Vitale, Vuletich, Djuric, Bellomo, Orlando, A. Anderson, Mazzarani, Lazzari.

    Livorno (3-5-2): Mazzoni, Di Gennaro, Bruno (33’ st Kozak), Valiani, Fazzi, Iachipino, Maiorino, Gonnelli (23’ st Murilo), Rocca (12’ st Diamanti), Raicevic, Albertazzi. All. Cristiano Lucarelli. A disposizione: Zima, Dainelli, Gasbarro, Pedrelli, Soumaoro, Porcino, Parisi, Maicon, Agazzi.

    Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini. Assistenti: Mattia Scarpa (sez. Reggio Emilia) – Marcello Rossi (sez. Novara). IV Uomo: Valerio Marini (sez. Roma 1).

    Ammoniti: Di Gennaro (S), Pucino (S) – Bruno (L), Maiorino (L), Fazzi (L).

    Angoli: 7 – 4

    Recupero: 5’ st.

    Spettatori: 8100

  • Salernitana – Livorno: non c’è pareggio da 32 anni

    Le gare disputate tra Salernitana e Livorno a Salerno sono 20 di cui 9 vittorie granata, 7 pareggi e 4 vittorie toscane. 22 a 18 le reti segnate a favore dei granata. Non c’è pareggio tra le due compagini da ben 32 campionati ovvero dallo 0-0 del 7 giugno 1987 in serie C, alla 34esima ed ultima giornata di campionato con le due società già salve. Anche il match d’andata, il 18 gennaio 1986 terminò con lo stesso punteggio.

    I precedenti

    1938 / 1939 coppa Italia Salernitana Livorno — 1-2

    1945 / 1946 misto A/B Salernitana Livorno 0-0 0-3

    1947 / 1948 serie A Salernitana Livorno 2-4 0-3

    1949 / 1950 serie B Salernitana Livorno 1-0 0-0

    1950 / 1951 serie B Salernitana Livorno 4-2 0-2

    1951 / 1952 serie B Salernitana Livorno 2-1 1-1

    1955 / 1956 serie B Salernitana Livorno 1-1 1-1

    1956 / 1957 serie C Salernitana Livorno 2-1 0-2

    1957 / 1958 serie C Salernitana Livorno 2-2 2-3

    1966 / 1967 serie B Salernitana Livorno 0-0 0-1

    1978 / 1979 serie C-1 Salernitana Livorno 1-0 3-2

    1979 / 1980 serie C-1 Salernitana Livorno 0-1 0-1

    1980 / 1981 serie C-1 Salernitana Livorno 1-0 2-2

    1981 / 1982 serie C-1 Salernitana Livorno 1-0 0-1

    1982 / 1983 serie C-1 Salernitana Livorno 0-0 1-2

    1985 / 1986 serie C-1 Salernitana Livorno 0-0 1-1

    1986 / 1987 serie C-1 Salernitana Livorno 0-0 0-0

    2002 / 2003 serie B Salernitana Livorno 2-1 0-0

    2003 / 2004 serie B Salernitana Livorno 0-2 0-2

    2008 / 2009 serie B Salernitana Livorno 0-2 0-3

    2015 / 2016 serie B Salernitana Livorno 3-1 0-0

  • Sintesi Crotone-Salernitana 0-0

  • Allo Scida, Simy risponde a Bocalon; 1-1 a Crotone

    Allo Scida, nel posticipo della nona giornata di campionato, Crotone e Salernitana terminano in parità con un punto che non serve a nessuno ma muove la classifica. Il Crotone doveva vincere per rilanciarsi in campionato e così non è stato; la Salernitana aveva l’occasione di portarsi a -2 dalla vetta e l’ha sprecata.  AL 5’ ci prova subito Bocalon che sfrutta uno strano retropassaggio di Vaisanen ma di testa la mette alta sulla traversa. Al 25’ ci prova direttamente Di Tacchio da calcio d’angolo e Cordaz smanaccia sul fondo. Al 30’ Jallow in contropiede tira ma la mette alta. Al 42’ prima azione pericolosa del Crotone con Sampirisi che di testa mette alto su cross da calcio d’angolo. Nella ripresa al 50’ Bocalon sfrutta un rimpallo dentro l’area e mette alle spalle di Cordaz da posizione ravvicinata per il suo secondo gol in campionato. Anche in questa partita Micai ci mette la firma. Al 78’ l’ex Bari si inventa una parata incredibile su colpo di testa ravvicinato di Budimir. All’85’ dopo vari tentativi arriva il pareggio del Crotone ad opera di Simy Nwanko mettendo dentro di testa un assist del prezioso Martella. Micai respinge ma non riesce a metterla fuori.

    Il tabellino

    Marcatori: 50’Bocalon (S) 85’Simy (C)

    Crotone (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Vaisanen, Sampirisi, Martella; Rohden, Barberis, Molina (58’Crociata); Firenze, Budimir, Stoian. In panchina:Festa, Figliuzzi, Curado, Cuomo, Golemic, Marchizza, Zanellato, Nanni, (72’Simy), Valietti, Aristoteles. Allenatore: Stroppa.

    Salernitana (3-5-2): Micai; Mantovani, Migliorini, Gigliotti; Casasola, Odjer (58’Castiglia), Di Tacchio, Mazzarani, Vitale; Jallow, Bocalon. In panchina: Vannucchi,  D.Anderson, Pucino, Bellomo, Palumbo, Di Gennaro, A.Anderson, Djuric, Orlando, Vuletich, Lazzari. Allenatore: Colantuono

    Arbitro: Sig. Ros della sez. Pordenone
    Ammoniti:  (C)  Bocalon, Casasola (S). 
    Recuperi
    :  0′ p.t –  5′ s.t.

     

  • La coreografia della Sud Siberiano

    Lo spettacolo della Curva Sud è stato come sempre di primo livello e le foto della bellissima coreografia ha fatto il giro del web in pochissimo tempo. Riviviamo quel momento nelle parole e nel video del collega Gaetano Ferraiuolo e nella foto di Gerry Fezza.

    Quando la curva Sud ha inscenato la seconda meravigliosa coreografia della stagione, tutti i presenti sono rimasti letteralmente a bocca aperta. Lo spettacolo della “Siberiano” vale da solo il prezzo del biglietto, una magia di cori e colori frutto del sacrificio di un gruppo di ragazzi che ha dedicato la settimana alla propria squadra del cuore sottraendo risorse economiche e tempo alle famiglie pur di caricare e trascinare la Salernitana verso la terza vittoria casalinga. I colori della città, la scritta Salerno rigorosamente in granata, cartoncini azzurri, il coro “Ci devi credere” in sottofondo e il boato liberatorio quando Mazzarani e Casasola hanno gonfiato la rete fino al Despacito finale che ha scatenato la gioia anche degli irriducibili presenti nei settori distinti e tribuna e che hanno sempre accompagnato con fedeltà, competenza ed affetto le gesta del cavalluccio marino. Istantanee da uno stadio magnifico, capace di vestirsi a festa e di far tremare le gambe agli avversari anche quando si è soltanto in diecimila e due settori su tre sono desolatamente deserti. “Se il clima resterà questo, potremo toglierci grandi soddisfazioni. In campo i calciatori hanno avvertito la spinta della tifoseria e questo li ha portati a tirar fuori quel qualcosa in più che ha fatto la differenza” ha dichiarato Marco Mezzaroma, grato agli ultras per la raccolta fondi in favore della piccola Nina e per la genuinità con la quale hanno sfornato un’altra opera d’arte che si aggiunge alla ricca collezione “ormai nota in tutt’Italia”. Le parole, però, non sono mai sufficienti a descrivere l’emozione provata ieri in quei 90 minuti che hanno permesso a tutti di allontanarsi dai problemi della quotidianità e riconciliarsi con le cose belle della vita.

    (fonte: ilferraiuolo.it)

  • Sintesi Salernitana-Perugia 2-1

  • Nel sabato della B Tutino regala la prima vittoria del Cosenza; pareggio show tra Cittadella e Brescia

    L’ottava giornata di Serie B regala la prima vittoria in campionato del Cosenza che batte 2-0 il Foggia grazie ad una doppietta di Tutino. Pioggia di gol e spettacolo nel pareggio tra Cittadella e Brescia; l’Ascoli vince di misura sul Carpi e nella sfida delle 18, ritorna alla vittoria il Crotone che liquida la pratica Padova per 2-1.

    COSENZA-FOGGIA 2-0

    Prima gioia al San Vito per il Cosenza che riesce a vincere una sfida non facile contro un Foggia che veniva da tre vittorie consecutive. Dopo un inizio di gara equilibrato arriva al 27’ la prima azione pericolosa ad opera dei rossoblù con Legittimo che raccoglie una respinta corta in area, prova a ribattere in rete ma Bizzarri con scatto felino gli nega la gioia del gol e mette in angolo. Al 33’ Tutino sulla fascia destra entra in area e viene steso a terra, per l’arbitro è rigore. Sul dischetto si presenta Maniero; Bizzarri para, ma Tutino è prontissimo sulla respinta e porta in vantaggio il Cosenza. Nel secondo tempo ci prova Kragl su punizione col suo solito pericoloso mancino ma Saracco non si fa sorprendere. Al 74’ è ancora Tutino con un esterno destro da campione a raddoppiare per il definitivo 2-0.

    Il tabellino

    COSENZA (3-5-2): Saracco; Idda, Dermaku, Legittimo; Corsi, Mungo, Bruccini, Garritano (72′ Palmiero), D’Orazio (68′ Anastasio); Tutino (83′ Baclet), Maniero. All. Braglia.

    FOGGIA (3-5-2): Bizzarri; Tonucci, Loiacono (63′ Chiaretti), Martinelli; Zambelli, Deli (84′ Gori), Busellato (72′ Rizzo), Carraro, Kragl; Galano, Mazzeo. All. Grassadonia.

    Arbitro: Giua di Olbia
    Marcatori: 34′ e 72′ Tutino (C)
    Ammoniti: 26′ Loiacono (F), 39′ Dermaku (C), 58′ Carraro (F), 87′ Kragl (F)

     

    CITTADELLA-BRESCIA 2-2

    Allo Stadio Tombolato, grande spettacolo tra Cittadella e Brescia. I padroni di casa passano subito in vantaggio al 12’con Finotto che finalizza alla grande il cross di Cancellotti con una sforbiciata che gli regala anche il suo primo gol in campionato. Incredibile il raddoppio del Cittadella al 35’: vero e proprio pasticcio difensivo tra l’ex Alfonso (tre anni al Cittadella) e Cistana che si scontrano e mettono la palla nella propria porta. La partita sembra incanalarsi sui binari giusti per i veneti e invece nel secondo tempo, al 50’ assist di Tremolada e Morosini di testa riapre i giochi. Il Cittadella reagisce ed al 53’ Benedetti su punizione colpisce il palo. Pochi minuti dopo, al 69’ però è Morosini che la mette dentro e pareggia una partita insperata.

    Il tabellino

    CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti, Frare, Drudi, Benedetti; Settembrini (81′ Proia), Iori, Branca; Siega (77′ Panico); Strizzolo (77′ Scappini), Finotto. All. Venturato.

    BRESCIA (4-3-3): Alfonso; Sabelli, Romagnoli, Cistana, Curcio; Ndoj, Tonali, Morosini (87′ Spalek); Torregrossa (68′ Ferrari), Tremolada (73′ Dall’Oglio), Bisoli. All. Corini.

    Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta
    Marcatori: 13′ Finotto (C), 35′ Cistana aut. (C), 50′ Morosini (B), 69′ Morosini (B)
    Ammoniti: 24′ Finotto (C), 45′ Torregrossa (B), 54′ Siega (C), 55′ Ndoj (B), 62′ Tonali (B), 63′ Sabelli (B), 86′ Proia (C)

    ASCOLI-CARPI 1-0

    Partita povera di emozioni al Del Duca. Gli emiliani sono molto abbottonati in campo e il gioco è molto duro e pieno di falli specialmente nelle zone centrali con l’arbitro ha il suo bel da fare. Non si sblocca il risultato e bisogna attendere il 60’ quando i bianconeri vanno in contropiede con la palla che arriva a Cavion; il centrocampista lascia partire un destro dal limite che, anche grazie ad una leggera deviazione di un avversario, si infila nell’angolino basso alla destra di Colombi. Il Carpi dell’ex Castori non ci sta e la partita si incattivisce. Marini alza il cartellino giallo per ben 10 volte ma la situazione gli sfugge di mano alla mezz’ora del secondo tempo quando si accende un feroce capannello davanti alla panchina bianconera. In pieno recupero con gli ospiti tutti buttati in avanti l’Ascoli ha addirittura la palla per il 2-0, ma dopo una discesa di Frattesi, Addae manca il giusto impatto con il pallone.

    Il tabellino

    ASCOLI (4-3-1-2): Perucchini, D’Elia, Brosco, Padella, Laverone, Cavion, Troiano, Casarini (60′ Addae), Ninkovic, Beretta (60′ Rosseti), Ganz (87′ Frattesi). All. Vivarini.

    CARPI (4-1-4-1): Colombi, Pachonik (64′ Arrighini), Suagher, Ligi, Buongiorno, Sabbione, Jelenic, Saric (71′ Piscitella), Di Noia (46′ Mbaye), Pasciuti, Mokulu. All. Castori.

    Arbitro: Marini
    Marcatori:
    60′ Cavion
    Ammoniti:
    7′ Beretta (A), 24′ Jelenic (C), 37′ Suagher (C), 57′ Pasciuti (C), 66′ Padella (A), 71′ Buongiorno (C), 73′ Troiano (A), 75′ Cavion (A), 81′ Laverone (A), 81′ Sabbione (C) 

     

    CROTONE-PADOVA 2-1

    Dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite, il Crotone ritrova la vittoria e Stroppa finalmente può sorridere. Allo Scida, i calabesi vanno in vantaggio giò al 12’. Con il cross di Martella per Spinelli che di testa fa 1-0. Nell’ultimo minuto della prima frazione di gara, il Padova va ad un passo dal pareggio ma lo stesso Martella salva sulla linea un tap-in di Pulzetti. Il Padova non cala nella ripresa ed anzi spingono per trovare il pareggio ma trovano un Cordaz in stato di grazia ma che però deve capitolare al 64’ con un’incursione di Broh che mette in mezzo a Bonazzoli che ritrova finalmente il gol dopo un anno e otto mesi. Al 75’ un batti e ribatti in area di rigore porta il pallone sui piedi di Firenze che a porta vuota la mette dentro per il definitivo 2-1 che mette in crisi di classifica il Padova.

    Il tabellino

    CROTONE (4-3-1-2): Cordaz; Vaisanen, Sampirisi, Marchizza, Martella; Molina (69′ Stoian), Barberis, Rohden (85′ Crociata); Firenze; Budimir, Spinelli (70′ Simy). All. Stroppa.

    PADOVA (3-5-2): Merelli; Cappelletti, Capelli, Ceccaroni (82′ Cisco); Broh, Della Rocca, Pulzetti (71′ Belingheri), Salviato (80′ Zambataro), Contessa; Capello, Bonazzoli. All. Bisoli.

    Arbitro: Serra di Torino
    Marcatori: 12′ Spinelli (C), 64′ Bonazzoli (P), 76′ Firenze (C)
    Ammoniti: 30′ Della Rocca (P), 35′ Molina (C), 61′ Capelli (P)
    Espulsi: 77’ Della Rocca (P)

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