Storia

Storia della Salernitana

 

L’Unione Sportiva Salernitana 1919, detta comunemente Salernitana, è una società calcistica italiana con sede a Salerno. Milita in Serie B. Fondata nel 1919 grazie ad alcuni soci capeggiati da Matteo Schiavone, ebbe come primo presidente Adalgiso Onesti.

Il club esordì in campionato vincendo sul campo il proprio girone e successivamente a tavolino la finale del campionato di Promozione 1919-1920 contro il Brasiliano (squadra napoletana che vinse l’altro girone), in quanto gli incontri terminarono 5-0 in casa sia all’andata che al ritorno per i rispettivi padroni di casa, sicché occorse un terza finale ma per protesta i partenopei non si presentarono sul neutro di Nocera Inferiore, città situata nel salernitano, conferendo in questo modo la promozione in Prima Categoria alla Salernitana. Gli allora bianco-celesti si ritrovarono quindi nel massimo livello calcistico dell’epoca, ma non andarono mai oltre la fase regionale. Retrocessero durante la stagione 1921-1922, ma la fusione con lo Sporting Club Audax Salerno consentì alla Salernitana di mantenere la categoria.

Nel 1922 nacque infatti la Salernitanaudax, sodalizio che per divergenze interne e problemi vari fermò l’attività nel 1925. Tuttavia la Salernitana rinacque nel 1927 attraverso una fusione tra Campania e Libertas, ripartendo dal terzo livello. Ottenne la prima promozione in Serie B nel 1937-1938, ma vi rimase per una sola stagione.

In foto. Una formazione della Salernitana che vinse in Serie B 1946-47.

 

In foto. Prima della sfida Salernitana-Triestina di Serie A 1947-48.

Sempre con Viani disputò la massima serie, in cui si fece conoscere positivamente attraverso il rivoluzionario schema di gioco del Vianema (ideato da Antonio Valese che lo suggerì all’allenatore facendolo conoscere in tutta Italia e da cui ebbe origine l’odierno catenaccio italiano), con cui ottenne preziosi pareggi e vittorie che soltanto per un punto non le consentirono di salvarsi. Tuttavia la retrocessione di quella Salernitana fu un argomento controverso, giacché alcune fonti sottolineano come la Roma di quegli anni fosse stata favorita dall’arbitro Vittorio Pera nella sfida per la salvezza con la compagine di Salerno.

Seguirono poi otto anni di militanza in Serie B, fino a quando non retrocesse in Serie C nella stagione 1955-1956.

 

fonte https://it.wikipedia.org