lega b

  • Serie B: pareggiano Cosenza – Benevento (0-0) e Crotone – Venezia (1-1)

    Finisce a reti inviolate Cosenza-Benevento, partita della 16ª giornata di Serie B che doveva giocarsi sabato alle 18 ma che per l’impraticabilità del campo del San Vito-Marulla è stata rinviata a oggi. Nel pomeriggio, oltre la sconfitta della Salernitana, pareggio per 1-1 tra Crotone e Venezia.

    COSENZA-BENEVENTO 0-0
    Un San Vito-Marulla rovinato ma praticabile rispetto a ieri. Cosenza e Benevento danno vita ad una partita vivace e ricca di occasioni ma termna 0-0. La prima al 17’ sulla testa del difensore rossoblu Dermaku, che costringe Montipò a respingere il pallone sulla traversa. Ancora Cosenza al 36’ con il destro al volo largo di Tutino. Espulso mister Braglia per proteste, il Benevento si fa vivo prima con Di Chiara che non inquadra la porta con il suo sinistro e poi al 62′ con il palo colpito da Buonaiuto (palla deviata da Idda). Il Cosenza vicinissimo al gol al 66′ con cross di Mungo per D’Orazio che supera Montipò ma è Anei, quasi sulla linea che riesce a liberare.

    Il tabellino

    Cosenza (3-5-2): Perina; Idda, Dermaku, Legittimo; Corsi, Mungo (80′ Garritano), Palmiero Bruccini, D’Orazio (77′ Baez); Tutino, Baclet (66′ Maniero). All. Braglia.

    Benevento (3-5-2): Montipò; Antei, Billong, Di Chiara; Letizia, Bonaiuto (82′ Del Pinto), Tello, Bandinelli, Improta; Coda, Asencio (59′ Ricci). All. Bucchi.

    Arbitro: Pillitteri di Palermo

    Ammoniti: 20′ D’Orazio (C), 22′ Antei (B), 45′ Bandinelli (B), 66′ Bonaiuto (B)

    CROTONE-VENEZIA 1-1
    Oddo manca ancora l’appuntamento al primo successo da quando siede sulla panchina del Crotone. I calabresi si rendono pericolosi al 16’ con il palo colpito da Budimir sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al 31’ i lagunari suerano cordaz con un colpo di testa del difensore Modolo. Sfortunati i calabresi, che prima dell’intervallo colgono la traversa con Golemic, ma nel secondo tempo riescono a raggiungere l’1-1 con rigore di Budimir.

    Il tabellino

    Crotone (3-5-2): Cordaz; Vaisanen, Golemic (46’ Stoian), Sampirisi; Faraoni, Zanellato, Barberis, Molina (87’ Rohden), Martella; Budimir, Spinelli (46’ Nalini). All. Oddo.

    Venezia (4-3-1-2): Vicario; Zampano, Andelkovic, Modolo, Bruscagin; Falzerano, Schiavone, Pinato; Cernuto (67’ Marsura); Citro (75’ Geijo), Di Mariano (85’ St. Clair). All. Zenga.

    Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano
    Marcatori: 31’ Modolo (V), 58’ Budimir rig. (C)
    Ammoniti: 13’ Pinato (V), 42’ Golemic (C), 56’ Schiavone (V), 62’ Molina (C), 62’ Nalini (C), 82’ Vaisanen (C), 90’+5′ Modolo (V)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Serie B del sabato: tre 1-1 ed il rinvio di Cosenza – Benevento per campo impraticabile

    Dopo la vittora del Foggia sulla Cremonese, nelle partite del campionato di Serie B del sabato si sono registrati tutti pareggi. Tre patite con il festival dell’1-1; un buonLivorno ferma la capolista Palermo, mentre gli altri pareggi sono stati Perugia – Spezia, match d’alta quota e Ascoli – Cittadella. Rinviata la patita delle 18 Cosenza-Benevento per l’impraticabilità del campo dovuto alle condizioni meteorologiche avverse – match rinviato ufficialmente a domenica 16 dicembre, ore 17.

    PALERMO-LIVORNO 1-1
    Al Barbera Breda frena la capolista. I rosanero cominciano bene e al 13’ passano in vantaggio; fuga di Falletti che serve Moreo, l’attaccante, che sostituisce l’infortunato Nestorovski, calcia di prima intenzione e segna’1-0. Al 25’ ecco il pareggio del Livorno. Controllo e destro in area di Raicevic che batte Pomini. Nella ripresa, il Palermo cerca di rimettere la partitaa proprio favore ma l’occasionissima capita al Livorno: mischia su calcio d’angolo, Di Gennaro deve solo spingere il pallone in porta ma l’estremo difensore rosanero è straordinario ed il suo intervento vale un gol. Il Palermo accelera e all’’82’ Moreo di testa trova super Mazzoni. Un pareggio che vale 30 punti per il Palermo mentre il Livorno sale a 10.

    Il tabellino
    Palermo (3-4-1-2): Pomini, Szyminski (70′ Trajkovski), Bellusci, Rajkovic, Rispoli, Haas (76′ Murawski), Jajalo, Aleesami, Falletti, Puscas (85′ Embalo), Moreo. All. Stellone.

    Livorno (3-5-2): Mazzoni, Di Gennaro, Bogdan, Dainelli, Valiani, Luci, Agazzi, Fazzi (74′ Bruno), Diamanti (85′ Murilo), Canessa (46′ Porcino), Raicevic. All. Breda.

    Arbitro: Marini di Roma.
    Marcatori: 14′ Moreo (P), 25′ Raicevic (L)
    Ammoniti: 57′ Porcino (L), 59′ Fazzi (L), 78′ Bellusci (P), 78′ Falletti (P), 80′ Agazzi (L)

    ASCOLI-CITTADELLA 1-1
    Al Del Duca l’Ascoli domina per quasi tutto il match. Al 16’ i bianconeri reclamano un calcio di rigore e sul ribaltamento di fronte Finotto, tornato dalla squalifica, calcia da fuori, bella respinta di Lanni ma sulla respinta Schenetti è prontissimo a metere in gol. Passano soli cinque minuti, mischia in area granata, l’arbitro questa volta indica il dischetto per fallo di Settembrini. Dal dischetto Ardemagni non sbaglia. Nel secondo tempo poche emozioni, con le due squadre che si accontentano del pareggio.
    Il tabellino
    Ascoli (4-3-1-2): Lanni, Laverone, Brosco, Padella, D’Elia, Addae (64′ Parlati), Troiano (89′ Casarini), Frattesi, Cavion, Ardemagni, Beretta (76′ Ngombo). All. Vivarini.

    Cittadella (4-3-1-2): Paleari, Ghiringhelli, Camigliano, Adorni, Cancellotti, Branca, Iori, Settembrini, Schenetti (83′ Siega), Finotto (82′ Scappini), Strizzolo (72′ Panico). All. Venturato.

    Arbitro: Ghersini
    Marcatori: 18′ Schenetti (C), 24′ Ardemagni (A)
    Ammoniti: 2′ Camigliano (C), 35′ Ardemagni (A), 44′ Cancellotti (C), 48′ Strizzolo (C)

    PERUGIA-SPEZIA 1-1
    Allo Stadio Curi Perugia e Spezia danno vita da un bel match in perfetto stile playoff. Al 17’ sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio con Vido che si libera dell’avversario e di destro non lascia scampo a Lamanna. Al 32’ è ancora Vido ad andare vicino al gol con un destro che dà solo l’illusione ottica del gol. Nella ripresa, lo Spezia spinge di più e al 55’ una super parata di Gabriel salva i biancorossi su un tiro ravvicinato ma all 67’palla splendida di Okereke nello spazio, Gyasi si getta in scivolata e batte il portiere ex Milan. Il Perugia torna a spingere e all’82’ Lamanna è strepitoso a togliere dalla porta un tiro a botta sicura di Verre. Ascoli e Spezia si dividono allora la posta in gioco e restano attaccate al treno playoff.
    Il tabellino
    Perugia (4-3-1-2): Gabriel,  Mazzocchi (60′ Falasco), Gyomber, El Yamiq, Ngawa, Dragomir, Bianco, Kingsley, Verre, Han (71′ Melchiorri), Vido. All. Nesta.

    Spezia  (4-3-3): Lamanna, Vignali (60′ De Col), Terzi, Capradossi, Augello, Bartolomei, Ricci, Mora, Pierini (89′ Bastoni), Okereke (92′ Gudjohnsen), Gyasi. All. Marino.

    Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna.
    Marcatore: 18′ Vido (P), 68′ Gyasi (S)
    Ammoniti: 4′ Han (P), 24′ Vignali (S), 49′ Capradossi (S), 75′ Terzi (S)

    COSENZA – BENEVENTO riv.

    Rinviata la gara del San Vito-Marulla tra Cosenza e Benevento. La pioggia abbondante, caduta su Cosenza la sera precedene, ha reso impreticabile il terreno di gioco. Alle ore 18 al momento del previsto calcio d’inizio l’arbitro Pillitteri ha effettuato il primo sopralluogo, accompagnato dai due capitani. L’esito è stato il posticipo del calcio d’inizio. Venti minuti dopo l’annuncio del rinvio ufficiale dell’incontro. Già un’altra volta una gara interna del Cosenza non si era giocata (Cosenza-Verona): in quel caso fu data agli ospiti la vittoria a tavolino, anche se pende il ricorso del Cosenza. La Lega B ha poi comunicato che, come da statuto (art.29 ‘Le gare non iniziate o interrotte devono essere recuperate il giorno successivo a quello fissato’), la partita si giocherà domani, domenica 16 dicembre, alle ore 17.

     

     

  • Serie B: Foggia-Cremonese 3-1. Muore un tifoso pugliese, la curva resta in silenzio in segno di rispetto

    La 16ª giornata di Serie B si apre con lìanticipo dello Zaccheria tra Foggia e Cremonese. I rossoneri, freschi di esonero di Grassadonia a favore di Padalino, si presentano con Pavone, allenatore della Primavera, in panchina in attesa dello sconto della squalifica dell’ex trainer del Lecce. I pugliesi dopo 7 partite tornano alla vittoria con un roboante 3-1 che porta i satanelli a 12 punti, a 6 dalla stessa Cremonese. Il Foggia parte fortissimo assediando la metà campo della Cremonese sin dai primi minuti di gioco con un pressing asfissiante che si concretizza al 13’ con il gol di Mazzeo (in fuorigioco non segnalato), che approfitta di un liscio in area di Marconi, per depositare il pallone alle spalle di Ravaglia. Nove minuti dopo, calcio d’angolo per la Cremonese e Moos stacca di testa e insacca il gol del pareggio, il suo terzo gol stagionale. Al 39′ il solito Kragl su punizione dal limite scarica il suo sinistro che trafigge Ravaglia. E’ il momento migliore del Foggia che tre minuti dopo calano il tris con Iemmello (anche lui in fuorigioco) che ribatte in rete una palla di Gerbo che aveva colpito la traversa ed era ritornata in campo.
    Nella pausa tra primo e secondo tempo arriva la notizia della morte di un tifoso Foggiano per un malore, nel viaggio verso Cremona. I tifosi del Foggia decidono di cessare il tifo e di iravvolgere gli striscioni in segno di rispetto. Intanto in campo la Cremonese cerca di accelerare alla ricerca del gol. Rastelli fa entrare Strefezza, Castrovilli e Emmers, ma la difesa del Foggia reagisce bene alle offensive grigiorosse. Nei minuti di recupero l’azione migliore della Cremonese con Paulinho che di testa la gira in rete e solo un volo fantastico di Bizzarri nel sette impedisce al brasiliano di esultare.
  • Salernitana mai una vittoria con il Carpi

    Sono solo tre i precedenti di Capri- Salernitana al Cabassi dove i granata hanno rimediato altettante sconfitte. Un trend che ha bisogno assolutamente di esser cambiato per evitare ai granata di allontanarsi dalla zona alta della calssifica. Se si pensa che anche all’Arechi i granata hanno conquistato zro punti contro gli emiliani, fa capire ancora di più di come il match di domenica sia difficile e importante.

    Serie B 2016-2017 Carpi – Salernitana 2-0 (Bianco – Lasagna)-

    Coppa Italia 2017-2018  Carpi – Salernitana 3-3 ai tempi supplementari e 7-6 d.c.r. con errori dal dischetto di Rosina e Bocalon (Reti: 2’ pt Minala, 32’ pt Zito (S), 27’ st rig. Malcore, 33’ st Concas (C), 1’ pts Bocalon (S), 13’ pts Nzola (C)

    Serie B 2017-2018  Carpi – Salernitana 1-0 (Malcore)

  • E’ fatta per Delio Rossi…al Foggia

    Sabato 22 dicembre, Delio Rossi sarà a Salerno!…ma da avversario. Infatti, tranne clamorosi cambi di rotta, a breve il mister della Serie A granata firmerà per il Foggia un contratto di sei mesi. Un salernitano acquisito che sostituisce un salernitano di nascita, infatti Rossi sostituirà Gianluca Grassadonia. Il “Profeta” avrà il compito di dare una scossa e risollevare il club rossonero pugliese dopo due sconfitte e cinque pareggi nelle ultime sette gare e che ha portato il Foggia ad essere penultimo in classifica a 9 punti. La notizia ha fatto immediatamente il giro del web e ha creato malumori a Salerno, specialmente per i “non fans” di Stefano Colantuono, per molti reo della figuraccia di lunedi contro il Brescia. Dunque prima di Natale mister Delio sarà dinuovo all’Arechi ed il primo maggio invece ci sarà la gara di ritorno a Foggia.

    In granata, Rossi nel campionao di Serie C1 del 1993-1994, ha totalizzato in 37 presenze (compresi i playoff), 18 vittorie, 17 pareggi e 2 sole sconfitte. L’anno successivo, in Serie B, in 38 partite, 16, vittorie, 13 pareggi e 9 sconfitte. Poi andò a Foggia e a Pescara e ritornò a Salerno nel campionato di Serie B 1997-1998 totalizzando in 38 partite 19 vittorie, 15 pareggi e 4 sconfitte che valsero ai granata la storica promozione in Serie A. L’anno successivo, campionato 1998-1999, in massima serie totalizza in 26 presenze 6 vittorie 5 pareggi e 15 sconfitte.

    Negli ultimi anni Rossi allena in Bulgaria. Il 4 agosto 2017 viene nominato allenatore del Levski Sofia, Nella stagione d’esordio ottiene il terzo posto in campionato e giunge in finale di Coppa di Bulgaria, dove il Levski è battuto ai calci di rigore dallo Slavia Sofia. Nella stagione successiva, una incerta partenza in campionato e l’eliminazione nei turni preliminari di Europa League, portano, il 18 luglio 2018, al suo esonero.

    Delio Rossi

    Carriera da allenatore
    1990-1991 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg Torremaggiore
    1991-1993 Foggia Primavera
    1993-1995 Salernitana
    1995-1996 Foggia
    1996-1997 Pescara
    1997-1999 Salernitana
    1999-2000 Genoa
    2000-2001 Pescara
    2002-2004 Lecce
    2004-2005 Atalanta
    2005-2009 Lazio
    2009-2011 Palermo
    2011-2012 Fiorentina
    2012-2013 Sampdoria
    2015 Bologna
    2017-2018 Levski Sofia
  • Giudice sportivo: 7 calciatori squalificati per la prossima giornata

    Come recita il comunicato numero 76 di Lega B dell’11 dicembre, il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante
    dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione dell’11 dicembre 2018, ha assunto le decisioni
    qui di seguito riportate:

    CALCIATORI ESPULSI
    SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
    BALKOVEC Jure (Hellas Verona): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei
    confronti di un avversario.
    COSTA Andrea (Benevento): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti
    di un avversario.
    ROSSETI Valerio Lorenzo (Ascoli): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei
    confronti di un avversario e per comportamento non regolamentare in campo.

    CALCIATORI NON ESPULSI
    SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
    BENTIVOGLIO Simone (Venezia): per comportamento scorretto nei confronti di un
    avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
    CAPPELLETTI Daniel (Padova): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario;
    già diffidato (Quinta sanzione).
    DOMIZZI Maurizio (Venezia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
    diffidato (Quinta sanzione).
    VOLTA Massimo (Benevento): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
    diffidato (Quinta sanzione)

    PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA
    AMMONIZIONE

    SECONDA SANZIONE
    MICAI Alessandro (Salernitana)

    PRIMA SANZIONE
    MONTIPO Lorenzo (Benevento)

    PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO
    AMMONIZIONE
    SESTA SANZIONEDERMAKU Kastriot (Cosenza)
    SABBIONE Alessio (Carpi)

    AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)
    DOS SANTOS MACHADO Claiton (Cremonese)
    IORI Manuel (Cittadella)
    RANIERI Luca (Foggia)

    TERZA SANZIONE
    ADDAE Bright (Ascoli)
    ARINI Mariano (Cremonese)
    GERBO Alberto (Foggia)
    RAICEVIC Filip (Livorno)

    SECONDA SANZIONE
    BRUCCINI Mirko (Cosenza)
    CAPRADOSSI Elio (Spezia)
    CLEMENZA Luca (Padova)
    CRESCENZI Alessandro (Hellas Verona)
    EMMERS Xian Ghislaine (Cremonese)
    HAAS Nicolas (Palermo)
    MANTOVANI Valerio (Salernitana)
    MARRAS Manuel (Pescara)
    MATOS SANTOS PINTO Ryder (Hellas Verona)
    NGOMBO Maecky Fred (Ascoli)
    PEZZI Enrico (Carpi)
    VALIANI Francesco (Livorno)
    ZAMPANO Giuseppe Marco (Venezia)

    PRIMA SANZIONE
    BELINGHERI Luca (Padova)
    CAMIGLIANO Agostino (Cittadella)
    CANESSA Alessio (Livorno)
    DANZI Andrea (Hellas Verona)
    DRAGOMIR Vlad Mihai (Perugia)
    MELCHIORRI Federico (Perugia)
    MOREO Stefano (Palermo)
    SZYMINSKI Przemyslaw (Palermo)

    PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO
    AMMONIZIONE
    SECONDA SANZIONE
    LUCIONI Fabio (Lecce)

    ALLENATORI
    AMMONIZIONE CON DIFFIDA
    CORINI Eugenio (Brescia): per essere, al 43° del primo tempo, entrato sul terreno di giuoco di
    circa tre metri per contestare una decisione arbitrale; infrazione rilevata da un Assistente.

    MEDICI
    SQUALIFICA A TUTTO L’11 FEBBRAIO 2019
    DE GASPERI Maurizio (Brescia): per avere, al 43° del primo tempo, mentre tentava di entrare
    sul terreno di giuoco senza autorizzazione, al fine di prestare soccorso ad un giocatore della
    propria squadra, reagito al richiamo del Quarto Ufficiale poggiando la mano sul braccio dello
    stesso e spingendolo; sanzione applicata ex art. 19 comma 4 ter lettera a.1

  • Palermo dove sono i nomi della nuova società? E intanto Platt lascia

    Una e-mail della Lega di Serie B al Palermo, giovedì scorso, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla nuova proprietà come è previsto dai regolamenti, diventati ancora più rigidi dopo il caso Parma. La situazione resta ancora top secret ma non fuori norma visto che la società rosanero ha 30 giorni di tempo dell’atto notarile per sistemare tutti gli adempimenti o 20 giorni dalla costituzione del nuovo Cda che dovrebbe essere ufficiale entro questa settimana. Il Palermo, quindi, aggiungendo il certificato antimafia, a conti fatti, entro fine dicembre sarà tenuto a comunicare l’identità della nuova proprietà, visto che l’atto di cessione, è stato siglato il 30 novembre. Il nuovo corso ricordiamo, parla britannico ma che non ha chiarito, come anche nella conferenza stampa della scorsa settimana, tutti i punti lasciando molti interrogativi. Infatti in quella conferenza hanno preso parte i rappresentanti della Global Futures Sport & Entertainment, società inglese inizialmente fatta credere nuova proprietaria del Palermo, ma in realtà incaricata di raccogliere nuovi investitori per la società che sarà titolare dell’intero pacchetto azionario del club. Un’apparizione fugace in città del Ceo, della Global Futures, Clive Richardson, del socio James Sheehan e di David Platt, prima indicato come consulente tecnico del nuovo progetto e poi uscito di scena dopo pochi giorni, con un comunicato prima diffuso su Instagram e poi sul sito della stessa Global Futures Sport & Entertainment nel quale si è fatto riferimento a una due diligence ancora in corso e al fatto che Zamparini non resterà come consulente in futuro.

  • Un minuto in memoria di Gigi Radice

    ALl’Arechi prima dell’inizio del match è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare un grande Uomo di calcio morto tre giorni fa ad 83 anni, Luigi Radice, detto Gigi, allenatore dello storico scudetto del Torino nel 1976. Fu un allenatore capace di incantare col suo calcio totale, fu prima giocatore del Milan – 10 anni e tanti trofei, tra i quali la Coppa campioni nel ’63. Allenatore per 30 anni, fino al 1997, guidò il Monza in B, i granata, l’Inter, il Milan, la Fiorentina, la Roma e il Bologna.

  • Salernitana e Brescia imbattute in casa ma mai una vittoria in trasferta

    Tra le curiosità del match Salernitana-Brescia, è che le due formazioni insieme al Palermo sono le uniche 3 società ad essere imbattute in casa nel campionato in corso. Otto partit giocate all’Arechi (tra Coppa Italia e campionato) con un bilancio di 6 vittorie e 2 pareggi. L’ultima sconfitta risale allo scorso campionato quando il Palermo, il 18 maggio, vinse per 2-0. Di controcanto le stese due compagini, in compagnia del Livorno e della Cremonese, fanno parte dei 4 club che non hanno ancora vinto fuoricasa. Le rondinelle non vincono fuori dalle mura amiche dal 17 aprile scorso quando batterono lo Spezia per 1-0. Da quel giorno solo 6 pareggi e 3 sconfitte (di cui 4 pareggi e 2 sconfitte in questo campionato). 

    Le STATISTICHE tra le due squadre vede il Brescia come compagine che ha segnato di più dopo 14 turni con 25 reti segnate così come il Lecce. Leonardo Morosini festeggia le 100 presenze in B collezionate con le maglie di Brescia ed Avellino. Il suo esordio risale al 10 maggio 2014 in un Reggina – Brecia terminata 1-1. 

    I precedenti ufficiali tra Colantuono e Corini sono 3 con 1 vittoria, 1 pareggio ed 1 sconfitta equindi in perfetto equilibrio. Stefano Colantuono sfida per la nona volta in partite ufficiali il Brescia con 3 vittorie,3 scofitte e 2 pareggi nei precedenti incontri. L’ultima sconfitta fu nella vittoria del Brescia a Torino per 2-1 nella finale Play Off di ritorno il 13 giugno 2010 (andata terminata 0-0) perdendo così per un soffio la possibilità di andare in Serie A con i granata piemontesi. Eugenio Corini invece per la seconda volta in partite ufficiali la Salernitana. Era la partita dello scorso campionato quando, alla guida del Novara, venne sconfitto in casa per 3-2 dai granata.

  • Verona sbanca Benevento e si rilancia in classifica

    Gran colpo del Verona in trasferta che salva la panchina di Grosso e mette la freccia sul Benevento. Basta un gol di Matos ma cosa ha fatto Coda!
    La prima azione della partita la regala Tello con un gran tiro che va sull’esterno della rete. Al 21′ poteva già essere in vantaggio il Verona con Matos che sulla destra mette la palla in mezzo, Di Carmine doveva solo spingerlo in porta ed invece clamorosamente la mette fuori. Esce fuori il Benevento e tre minuti dopo è Coda a rendersi pericoloso con un diagonale che va di poco al lato. Al 33′ Bandinelli dal limite dell’area va vicino al gol con un gran tiro ma Silvestri si trasforma in Superman e vola a salvare la sua porta. Nella ripresa Lee si rende subito pericoloso ma il suo tiro sibila il palo. Al 49′ la prima svolta del match con Costa che, già ammonito, mette giù Zacccagni ed il Benevento resta in 10. Probabilmente la situazione da maggior fiducia alla squadra di Grosso che prende fiducia e al 50′ Lee si rende pericoloso, Montipò respinge il suo tiro in malomodo, tap-in di Di Carmine ma ancora Montipò che con una prodezza salva il risultato ma la palla va a matos che la mette in porta e li Montipò non può nulla. Al 54′ mani di lee in area e calcio di rigore per il Benevento. Coda prova a batterla con un cucchiaio alla Totti e la palla termina dolcemente tra le braccia di Silvestri che ringrazia.  ancora il Verona con Crescenzi ed ancora Montipò salva il Benevento. all’ 83′ espulsione di Balkovec, il verona è in 10 ma non basta per i giallorossi che non riescono a pareggiarla.

    Il tabellino

    Benevento (3-5-2): Montipò; Volta, Billong, Costa; Improta, Tello, Bandinelli, Buonaiuto (78′ Ricci), Di Chiara (30′ Gyamfi); Asencio (56′ Letizia), Coda. All.: Bucchi.

    Verona (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Dawidowicz, Marrone, Balkovec; Zaccagni, Danzi (79′ Laribi), Gustafson; Matos (78′ Ragusa), Di Carmine, Lee (86′ Empereur). All. Grosso.

    Arbitro: Piccinini di Forlì
    Marcatore: 50′ Matos
    Espulsi: 49′ Costa (B), 85′ Balkovec (V) per doppia ammonizione
    Ammoniti: 26′ Volta (B), 44′ Matos (V), 50′ Montipò (B), 61′ Crescenzi (V), 72′ Danzi (V)
    Note: al 55′ Coda (B) ha fallito un calcio di rigore

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