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  • Serie B del sabato: tre 1-1 ed il rinvio di Cosenza – Benevento per campo impraticabile

    Dopo la vittora del Foggia sulla Cremonese, nelle partite del campionato di Serie B del sabato si sono registrati tutti pareggi. Tre patite con il festival dell’1-1; un buonLivorno ferma la capolista Palermo, mentre gli altri pareggi sono stati Perugia – Spezia, match d’alta quota e Ascoli – Cittadella. Rinviata la patita delle 18 Cosenza-Benevento per l’impraticabilità del campo dovuto alle condizioni meteorologiche avverse – match rinviato ufficialmente a domenica 16 dicembre, ore 17.

    PALERMO-LIVORNO 1-1
    Al Barbera Breda frena la capolista. I rosanero cominciano bene e al 13’ passano in vantaggio; fuga di Falletti che serve Moreo, l’attaccante, che sostituisce l’infortunato Nestorovski, calcia di prima intenzione e segna’1-0. Al 25’ ecco il pareggio del Livorno. Controllo e destro in area di Raicevic che batte Pomini. Nella ripresa, il Palermo cerca di rimettere la partitaa proprio favore ma l’occasionissima capita al Livorno: mischia su calcio d’angolo, Di Gennaro deve solo spingere il pallone in porta ma l’estremo difensore rosanero è straordinario ed il suo intervento vale un gol. Il Palermo accelera e all’’82’ Moreo di testa trova super Mazzoni. Un pareggio che vale 30 punti per il Palermo mentre il Livorno sale a 10.

    Il tabellino
    Palermo (3-4-1-2): Pomini, Szyminski (70′ Trajkovski), Bellusci, Rajkovic, Rispoli, Haas (76′ Murawski), Jajalo, Aleesami, Falletti, Puscas (85′ Embalo), Moreo. All. Stellone.

    Livorno (3-5-2): Mazzoni, Di Gennaro, Bogdan, Dainelli, Valiani, Luci, Agazzi, Fazzi (74′ Bruno), Diamanti (85′ Murilo), Canessa (46′ Porcino), Raicevic. All. Breda.

    Arbitro: Marini di Roma.
    Marcatori: 14′ Moreo (P), 25′ Raicevic (L)
    Ammoniti: 57′ Porcino (L), 59′ Fazzi (L), 78′ Bellusci (P), 78′ Falletti (P), 80′ Agazzi (L)

    ASCOLI-CITTADELLA 1-1
    Al Del Duca l’Ascoli domina per quasi tutto il match. Al 16’ i bianconeri reclamano un calcio di rigore e sul ribaltamento di fronte Finotto, tornato dalla squalifica, calcia da fuori, bella respinta di Lanni ma sulla respinta Schenetti è prontissimo a metere in gol. Passano soli cinque minuti, mischia in area granata, l’arbitro questa volta indica il dischetto per fallo di Settembrini. Dal dischetto Ardemagni non sbaglia. Nel secondo tempo poche emozioni, con le due squadre che si accontentano del pareggio.
    Il tabellino
    Ascoli (4-3-1-2): Lanni, Laverone, Brosco, Padella, D’Elia, Addae (64′ Parlati), Troiano (89′ Casarini), Frattesi, Cavion, Ardemagni, Beretta (76′ Ngombo). All. Vivarini.

    Cittadella (4-3-1-2): Paleari, Ghiringhelli, Camigliano, Adorni, Cancellotti, Branca, Iori, Settembrini, Schenetti (83′ Siega), Finotto (82′ Scappini), Strizzolo (72′ Panico). All. Venturato.

    Arbitro: Ghersini
    Marcatori: 18′ Schenetti (C), 24′ Ardemagni (A)
    Ammoniti: 2′ Camigliano (C), 35′ Ardemagni (A), 44′ Cancellotti (C), 48′ Strizzolo (C)

    PERUGIA-SPEZIA 1-1
    Allo Stadio Curi Perugia e Spezia danno vita da un bel match in perfetto stile playoff. Al 17’ sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio con Vido che si libera dell’avversario e di destro non lascia scampo a Lamanna. Al 32’ è ancora Vido ad andare vicino al gol con un destro che dà solo l’illusione ottica del gol. Nella ripresa, lo Spezia spinge di più e al 55’ una super parata di Gabriel salva i biancorossi su un tiro ravvicinato ma all 67’palla splendida di Okereke nello spazio, Gyasi si getta in scivolata e batte il portiere ex Milan. Il Perugia torna a spingere e all’82’ Lamanna è strepitoso a togliere dalla porta un tiro a botta sicura di Verre. Ascoli e Spezia si dividono allora la posta in gioco e restano attaccate al treno playoff.
    Il tabellino
    Perugia (4-3-1-2): Gabriel,  Mazzocchi (60′ Falasco), Gyomber, El Yamiq, Ngawa, Dragomir, Bianco, Kingsley, Verre, Han (71′ Melchiorri), Vido. All. Nesta.

    Spezia  (4-3-3): Lamanna, Vignali (60′ De Col), Terzi, Capradossi, Augello, Bartolomei, Ricci, Mora, Pierini (89′ Bastoni), Okereke (92′ Gudjohnsen), Gyasi. All. Marino.

    Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna.
    Marcatore: 18′ Vido (P), 68′ Gyasi (S)
    Ammoniti: 4′ Han (P), 24′ Vignali (S), 49′ Capradossi (S), 75′ Terzi (S)

    COSENZA – BENEVENTO riv.

    Rinviata la gara del San Vito-Marulla tra Cosenza e Benevento. La pioggia abbondante, caduta su Cosenza la sera precedene, ha reso impreticabile il terreno di gioco. Alle ore 18 al momento del previsto calcio d’inizio l’arbitro Pillitteri ha effettuato il primo sopralluogo, accompagnato dai due capitani. L’esito è stato il posticipo del calcio d’inizio. Venti minuti dopo l’annuncio del rinvio ufficiale dell’incontro. Già un’altra volta una gara interna del Cosenza non si era giocata (Cosenza-Verona): in quel caso fu data agli ospiti la vittoria a tavolino, anche se pende il ricorso del Cosenza. La Lega B ha poi comunicato che, come da statuto (art.29 ‘Le gare non iniziate o interrotte devono essere recuperate il giorno successivo a quello fissato’), la partita si giocherà domani, domenica 16 dicembre, alle ore 17.

     

     

  • James, a Palermo è già una star

    Chi è James? Se lo sono chiesti in molti, ma la sua popolarità non cessa di aumentare anche se di lui si sa poco e niente.

    Sulla carta James Sheehan è uno dei soci della società che avrebbe rilevato le quote del Palermo Calcio. La conferenza stampa di presentazione dei nuovi proprietari inglesi del club rosanero lo ha reso celebre tra i tifosi perché il suo silenzio scandito da quelle poche parole pronunciate in modo timido lo hanno consacrato come beniamino incontrastato e vera star del web.

    “Yes, sì. I’m James” sono le uniche parole pronunciate in conferenza, intervallate tra uno sguardo sul vuoto e un sorso d’acqua bevuto da un bicchiere di carta. Così dopo i primi “meme” è nata anche una pagina Facebook a lui dedicata, chiamata proprio “I’m James” dove James Sheehan parla con i tifosi e pubblica le “sue” massime anche in dialetto tra le ovazioni dei fan.

    Molti inneggiano sui social chiedendo che sia lui il futuro nuovo presidente del Palermo, ma intanto il suo alter ego simpatico risponde su Facebook “Mutu a cu sapi u jocu” o “A menza parola”, modo di dire per fare intendere che lui la sa più lunga degli altri. Di seguito alcuni post che lo hanno già reso celebre tratti da https://www.facebook.com/imjamespresident

    (fonte: www.gazzetta.it)

  • Palermo dove sono i nomi della nuova società? E intanto Platt lascia

    Una e-mail della Lega di Serie B al Palermo, giovedì scorso, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla nuova proprietà come è previsto dai regolamenti, diventati ancora più rigidi dopo il caso Parma. La situazione resta ancora top secret ma non fuori norma visto che la società rosanero ha 30 giorni di tempo dell’atto notarile per sistemare tutti gli adempimenti o 20 giorni dalla costituzione del nuovo Cda che dovrebbe essere ufficiale entro questa settimana. Il Palermo, quindi, aggiungendo il certificato antimafia, a conti fatti, entro fine dicembre sarà tenuto a comunicare l’identità della nuova proprietà, visto che l’atto di cessione, è stato siglato il 30 novembre. Il nuovo corso ricordiamo, parla britannico ma che non ha chiarito, come anche nella conferenza stampa della scorsa settimana, tutti i punti lasciando molti interrogativi. Infatti in quella conferenza hanno preso parte i rappresentanti della Global Futures Sport & Entertainment, società inglese inizialmente fatta credere nuova proprietaria del Palermo, ma in realtà incaricata di raccogliere nuovi investitori per la società che sarà titolare dell’intero pacchetto azionario del club. Un’apparizione fugace in città del Ceo, della Global Futures, Clive Richardson, del socio James Sheehan e di David Platt, prima indicato come consulente tecnico del nuovo progetto e poi uscito di scena dopo pochi giorni, con un comunicato prima diffuso su Instagram e poi sul sito della stessa Global Futures Sport & Entertainment nel quale si è fatto riferimento a una due diligence ancora in corso e al fatto che Zamparini non resterà come consulente in futuro.

  • Eurogol di Bonazzoli ma il Palermo ribalta la partita per 3-1 e torna in vetta

    Nell’anricipo delle 12.30 del sabato di B, dopo i due pareggi consecutivi contro Verona e Benevento, gli uomini di Stellone trovano un’importante vittoria all’Euganeo e ritornano solitari in vetta respingendo l’attacco a distanza del Pescara vittorioso ieri sera contro il Carpi. Il Padova invece trova la terza sconfitta consecutiva ed è in zona Play out. Una partita ricca di emozioni con addirittura due gol annullati per fuorigioco ai rosanero al 15’ e al 34′. In mezzo lo stupendo gol di Bonazzoli in acrobazia (anche se viziato da fuorigioco) che finalizza al meglio il cross di Contessa e dove Brignoli non può nulla. Il Palermo dopo il secondo gol annullato continua la sua reazione e riesce a pareggiare al 42′ con Trajkovski, che servito da Nestorovski, supera Perisan. Nella ripresa la capolista si comporta come tale e prima con Rajkovic al 68’ sul secobdo palo e poi due minuti più tardi con Nestorovski su assist di Moreo si porta sul definitivo 3-1. 29 punti pr il Palermo mentre il Padova rimane fermo a 11.

    Il tabellino

    Padova (4-3-1-2): Perisan; Cappelletti, Capelli, Trevisan, Contessa; Pinzi (63′ Della Rocca), Pulzetti, Belingheri; Clemenza (74′ Minesso), Capello, Bonazzoli (81′ Chinellato). Allenatore: Claudio Foscarini.

    Palermo (4-4-2): Brignoli; Salvi, Szyminski, Rajkovic, Aleesami; Falletti (91′ Fiordilino), Haas, Chochev, Trajkovski; Nestorovski (76′ Puscas), Moreo (83′ Murawski). Allenatore: Roberto Stellone.

    Arbitro: Federico Dionisi

    Marcatori: 30′ Bonazzoli (Pad), 43′ Trajkovski (Pal), 68′ Rajkovic (Pal), 70′ Nestorovski (Pal).

    Ammoniti: Clemenza, Cappelletti, Belingheri (Pad), Haas, Moreo, Szyminski (Pal).

  • A Palermo inizia l’era Richardson; c’è anche Platt. Zamparini lascia tra le polemiche

    Con la conferenza stama al “Barbera”, inizia ufficialmente l’era richardson e della società Global Futures Sports & Entertainment a capo della società del Palermo. In città però regna lo scetticismo, soprattutto dopo la trattativa di due anni fa con Paul Baccaglini, finita in una bolla di sapone. Alla conferenza stampa erano presenti il patron uscente Maurizio Zamparini, il Ceo della Global Futures Sports & Entertainment, Clive Richardson, l’ex calciatore e allenatore David Platt che sarà consulente del team britannico, l’advisor di Financial Innovations, Maurizio Belli, che ha fatto da tramite nell’operazione, e il direttore sportivo rosanero, Rino Foschi “Non c’è un singolo proprietario – dice Clive Richardson nella conferenza di presentazione dei nuovi proprietari del Palermo – ma non possiamo rendere noto adesso tutto l’organigramma societario che verrà comunicato in seguito. Non ci sarà un singolo proprietario, ma figurerà un insieme di proprietari”. L’ad della Global Futures Sports and Entertainment ha spiegato: “Negli ultimi sei mesi cercavamo opportunità d’investimento in tutto il mondo. Siamo stati noi a cercare il Palermo. Questa per noi rappresenta una grande opportunità”.

    Intanto Zamparini nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova società che ha acquisito il club rosanero, ha fatto un excursus della propria gestione, poi è andato via senza accettare domande. “Non so se dire se questo è un giorno bello o triste – ha ammesso Zamparini – il calcio è stata una cosa importantissima della mia vita ed è una cosa triste lasciare il Palermo”. Poi non perde occasione per qualche bacchettata:  “Mi avete accusato ingiustamente, avete detto che non volevo vendere, ma cercavo un acquirente da cinque anni. Avete interpretato male il mio pensiero. Al club si sono avvicinate persone che mi volevano truffare e il Palermo non merita questo”.

    David Platt, ex volto noto del calcio italiano in quanto ex Sampdoria e Juventus, ha spiegato il suo ruolo: “Sono qui per dare una mano, non so cosa farò in futuro. Rinforzi di gennaio? Vediamo, anche perché la squadra non ha fatto male, è prima in classifica. Siamo venuti proprio per parlare con Foschi, con i giocatori e il tecnico, che magari si chiedono cosa stia succedendo. Siamo venuti per dare tranquillità, sicurezza a coloro che vanno in campo.

     

     

     

     

     

    L’U.S. Città di Palermo comunica che, nella serata di ieri 30 novembre 2018, è stato sottoscritto davanti al notaio il passaggio di proprietà del 100% del Palermo Calcio.

    Nel corso della prossima settimana è previsto l’incontro dei rappresentanti della società londinese, nuova proprietaria, con la squadra e la città.

  • A reti bianche la sfida d’alta classifica

    Finisce a reti bianche la sfida d’alta quota tra Palermo e Benevento. Tante le occasioni create ma nessuono riesce a metterla alle spalle dei portieri e cos’ il Plermo manca l’occasione per allungare sulle dirette concorrenti per la vetta. Ottavo risultato utile consecutivo per i rosanero e secondo risultato utile per i campani dopo la vittoria contro il Perugia della scorsa sttimana. Pareggio che tiene saldo Bucchi alla panchina e allontana lo speettro di Baroni. Il Benevento si schiera con un 3-5-2 dove mancano ben sette calciatori tra cui Improta e Insigne a cui risponde il Palermo con il consueto 4-3-3. Tra le azioni più importanti è da mettere in evidenza quella del 19′ quando la punizione di Viola viene deviata da Jajalo che ischia l’autorete. Al 39′ azione pericolosa di Nestorovsky e al 43′ ci prova Haas con un diagonale ma Montipò non si fa sorprendere.Il Benevento perde i pezzi nella ripresa; si infortunano anche Viola e Letizia. Entrano Ricci e Buonaiuto  che si rendono subito pericolosi al 67′ con un’azione che porta l’ex Perugia al tiro ma Brignoli (ex di turno insieme a Puscas) non si fa sorprendere. L’occasione d’oro capita al Palermo all’ 83′ quandoTrajkovski,a porta semi vuota spara alto sulla traversa.

    Il tabellino

    Palermo (4-3-3): Brignoli, Salvi (81′ Rispoli), Bellusci, Rajkovic, Aleesami, Murawski (65′ Falletti), Jajalo, Haas, Trajkovski, Nestorovski, Puscas (89′ Moreo)  All. Stellone.

    Benevento (3-5-2): Montipò, Volta, Billong, Di Chiara, Maggio, Bandinelli, Viola (47′ Buonaiuto), Tello, Letizia (53′ Ricci), Asencio, Coda. All. Bucchi.

    Arbitro: Abbattista di Molfetta.

    Ammoniti: 26′ Puscas (P), 56′ Rajkovic (P), 63′ Billong (B), 72′ Salvi (P), 80′ Maggio (B)

  • Anticipo di serie B: Verona – Palermo 1-1 tra la contestazione dei tifosi gialloblu

    Nell’anticipo del venerdì, della tredicesima giornata Verona-Palermo si gioca in un ambiente davvero surreale: il Bentegodi è vuoto in conseguenza della contestazione dei tifosi veneti. Poco prima del fischio d’inizio, una rappresentanza del tifo gialloblù si è presentata sotto la curva sud, esibendo lo striscione: “Facciamo quadrato, per il Verona!”. Partita non facile per il Verona, dove mister Fabio Grosso è a rischio panchina. Infatti nei minuti iniziali è il Palermo a comandare il gioco dove sulle fasce la fa da padrona in special modo grazie a Rispoli. Al 26’ combinazione Trajkovski-Aleesami-Trajkovski che tira di prima ma Silvestri si fa trovare pronto. Alla prima vera azione pericolosa, il Verona va in gol con Matos che serve Di Carmine, conclusione precisa che batte Brignoli. Gli uomini di Grosso prendono coraggio ed al 35’ Matos perde una buona occasione in contropiede. Tre minuti dopo Zaccagni calcia su Brignoli e manca il probabile raddoppio. Adesso è il Verona a comandare il gioco e nel secondo tempo, al 50’, il colpo di testa di Davidovic termina di poco a lato. Sotto il diluvio, gli uomini di Stellone fanno fatica ma non mollano e al 67’ Rajkovic, libero in area, salta di testa e segna il gol del pareggio. Al 78’ bellissima girata di Moreo ma la palla va fuori. Poco dopo è Puscas ha provare la girata in area ma non è più fortunato del compagno. Entra anche Pazzini ma il risultato resta invariato.

    Il tabellino

    Hellas Verona (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Dawidowicz, Caracciolo, Empereur; Gustafson, Marrone, Zaccagni (74′ Laribi); Matos (71′ Ragusa), Di Carmine, Lee (85′ Pazzini). All. Grosso

    Palermo (4-3-1-2): Brignoli; Rispoli (61′ Salvi), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Falletti, Jajalo, Haas; Trajkovski (87′ Embalo); Nestorovski (77′ Puscas), Moreo. All. Stellone

    Arbitro: sig. Di Paolo di Avezzano
    Marcatori: 31′ Di Carmine (V), 67′ Rajkovic (P)
    Ammoniti: 9′ Bellusci (P), 59′ Lee (V)

     

  • Serie B: il Palermo vince e convince contro il Pescara. Tonali e Donnarumma spingono il Brescia

    Serie B parte seconda. Le partite di domenica hanno regalato gol ed emozioni. La super sfida del posticipo serale, Palermo-Pescara, ha visto i siciliani asfaltare gli abruzzesi per 3-0 e superarli al primo posto in classifica. Ennesima sconfitta del Verona che ne prende 4 a Brescia trascinati da un sempre più super Donnarumma. Il derby veneto tra Cittadella e Venezia se lo aggiudicano gli amaranto.

    PALERMO-PESCARA 3-0 (ORE 21)

    Al Renzo Barbera, il Palermo domina la gara vincendo contro gli ex primi della serie cadetta. Al 37’ Haas crea l’assist per Puscas che di destro batte Fiorillo. Al 66’ protagonista il numero uno pescarese compie un miracolo sul tiro ravicinato di Trajkovski. Entra Murawski ed è proprio lui all’85’a firmare il 2-0 con un gran destro da fuori. Neanche il tempo di riorganizzarsi ed un minuto dopo Moreo imita il suo compagno di squadra con un destro simile e mette la parola fine alla gara segnando il 3-0.

    Il tabellino

    Palermo (4-3-3): Brignoli, Bellusci, Struna, Rajkovic, Aleesami, Falletti (72′ Murawski), Jajalo, Haas (92′ Chochev), Trajkovski, Nestorovski, Puscas (81′ Moreo).  All. Stellone.

    Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano, Gravillon, Campagnaro, Ciofani (77′ Crecco), Memushaj, Brugman, Machin, Marras (65′ Del Sole), Mancuso, Antonucci (59′ Monachello). All. Pillon.

    Arbitro: Marinelli di Tivoli.
    Marcatori: 37′ Puscas (Pa), 86′ Murawski (Pa), 88′ Moreo (Pa)
    Ammoniti: 43′ Mancuso (Pe), 57′ Puscas (Pa), 90′ Machin (Pe), 92′ Struna (Pa)

    BRESCIA-VERONA 4-2

    9 gol in 9 presenze, questi sono i numeri del capocannoniere della Serie B Alfredo Donnarumma il trascinatore di questa squadra che ha avuto una vera e propria inversione d marcia ed ora occupa la sesta piazza in classifica. 4-2 al Verona che serve a superare proprio gli scaligeri che da primi in poche partite si ritrovano al settimo posto. I gol sul finire del primo tempo con Donnarumma al 38’ ed un Tonali sempre più nazionale al 43’. Nella ripresa al 51’ la riapre Caracciolo ma 5 minuti dopo ancora Donnarumma allunga le distanze. Il poker di Torregrossa al 69’ chiude di fatto i giochi anche se c’è ancora tempo per il gol all’80’ di Pazzini. Ora la panchina di Grosso è in serio pericolo.

    Il tabellino

    Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Cistana, Romagnoli, Mateju; Bisoli, Tonali, Ndoj (69′ Dall’Oglio); Spalek (90′ Gastaldello); Donnarumma (85′ Martineli), Torregrossa. All. Corini.

    Verona (3-4-1-2): Silvestri; Marrone, Caracciolo, Empereur; Crescenzi (82′ Zaccagni), Henderson (46′ Dawidowic), Colombatto, Ragusa; Laribi (59′ Matos); Di Carmine, Pazzini. All. Grosso.

    Arbitro: Ghersini di Genova
    Marcatori: 38′ e 55′ Donnarumma (B), 43′ Tonali (B), 51′ Caracciolo (V), 68′ Torregrossa (B), 77′ Pazzini (V)
    Ammonti: 27′ Colombatto (V), 33′ Ndoj (B), 34′ Sabelli (B), 57′ Dawidowic (V), 76′ Torregrossa (B), 88′ Mateju (B)

    CITTADELLA-VENEZIA 3-2

    Dopo quattro risultati di fila il Venezia si arrende al Cittadella. Una bella rimonta guidata dalla tripletta di Mattia Finotto. Sesto risultato utile consecutivo e quarto posto per i veneti. Per la squadra di Zenga si era messa bene con il gol all’11’ di Bentivoglio. Al 17’ Finotto sigla la sua prima rete della giornata ma due minuti dopo l’autogol di Drudi riporta i lagunari in vantaggio. Verso la fine della gara, al 72’ e all’83’ ancora Finotto compie l’impresa e regala la vittoria ai suoi.

    Il tabellino

    Cittadella (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Frare, Drudi, Benedetti (47′ Rizzo); Settembrini, Iori (81′ Pasa), Branca; Schenetti; Finotto, Strizzolo (81′ Scappini). All. Venturato.

    Venezia (4-2-3-1): Vicario; Coppolaro, Modolo, Domizzi, Bruscagin; Suciu (77′ Citro), Bentivoglio; Falzerano, Di Mariano, Segre (73′ Pinato); Vrioni (74′ St Clair). All. Zenga.

    Arbitro: Piccinini di Forlì
    Marcatori: 11′ Bentivoglio (V), 17′, 72′ e 83′ Finotto (C), 19′ Drudi (aut.) (V)
    Ammoniti: 12′ Branca (C), 19′ Schenetti (C), 36′ Benedetti (C), 49′ Di Mariano (V), 55′ Bentivoglio (V), 63′ Iori (C), 66′ Strizzolo (C), 75′ Frare (C), 88′ Coppolaro (V)

  • Il Palermo ribalta il risultato a Foggia e vince per 2-1

    Ultimo atto della terza giornata di Serie B. Nel posticipo tra Foggia e Palermo, i rosanero fanno la voce grossa e rimontano lo svantaggio vincendo per 2-1. Subito ad inizio gara, si fa vivo il Palermo con Falletti che impegna Alvano Bizzarri. I rossoneri pian piano prendono il pallino del gioco e al 38′ va in vantaggio con una bordata su punizione di Kragl, che dai trenta metri batte Brignoli che resta immobile. Nella ripresa i rosanero al 54′ Trajkovski batte una punizione e Salvi spizza di testa e mette alle spalle del portiere foggiano. Lo stesso macedone si ricorda di essere un fuoriclasse e con un bel tiro di destro a filo d’erba la piazza di diagonale nell’angolino per il gol vittoria su cui Bizzarri non può nulla. Il Foggia dieci minuti dopo potrebbe pareggiare con Deli che cerca l’incrocio con un tiro a giro ma Brignoli toglie la palla dal “sette” e salva il risultato.

    IL TABELLINO

    FOGGIA (3-4-2-1): Bizzarri; Tonucci (80′ Gerbo), Camporese, Martinelli; Zambelli (70′ Cicerelli), Agnelli, Carraro, Kragl; Chiaretti (67′ Gori), Deli; Mazzeo. A disp.: Sarri, Noppert, Ranieri, Loiacono, Boldor, Rubin, Arena, Ramé, Cavallini. All. Grassadonia.

    PALERMO (3-4-2-1): Brignoli; Pirrello, Bellusci, Rajkovic; Salvi, Haas, Jajalo, Mazzotta (76′ Aleesami; Trajkovski, Falletti (80′ Murawski); Puscas (88′ Nestorovski). A disp.: Pomini, Alastra, Accardi, Szyminski, Fiordilino, Embalo, Moreo. All. Tedino.

    MARCATORI: 37′ Kragl-54′ Salvi, 62′ Trajkovski

    ARBITRO: Marinelli di Tivoli (Cipressa-Pagnotta). IV UFFICIALE: Fourneau di Roma 1.

    Ammoniti: Deli, Tonucci, Camporese (F), Bellusci, Salvi (P)

  • La Cremonese di Radunovic blocca il Palermo sul pari

    Nell’anticipo della seconda giornata di campionato di serie B, l’ex portiere granata sfodera una bella prestazione con almeno due parate decisive. Due a due tra Palermo e Cremonese con un punto che sta addirittura stretto ai lombardi nel bilancio totale della partita. Apre Trajkovski nel primo tempo al 26’ con una conclusione a giro dalla sinistra, Strefezza al 19’ della ripresa con un magistrale e fortunoso tiro-cross. Nonostante l’ingresso di Nestorovsky per Falletti e di Moreo per Puscas, i siciliani non riescono a tornare in vantaggio ed anzi, sono i grigiorossi a ribaltare il risultato con il gol al 38’ di Mogos che colpisce di testa su calcio d’angolo di Castagnetti. Al 44′ i rosanero riescono a trovare il pareggio con Mazzotta, che anticipa tutti e mette in rete dopo una conclusione di Haas dal limite respinta dal Radunovic. Nel recupero finale al cardiopalma con Carretta che in contropiede da solo si trova davanti a Brignoli ma lo grazia centrando in pieno la traversa.

    “Contro la Salernitana abbiamo giocato meglio, ma stasera abbiamo dimostrato carattere. La Cremonese ci ha messo in difficoltà soprattutto nell’uno contro uno, tuttavia abbiamo giocato contro una squadra costruita per fare un campionato di vertice” – queste le parole di Bruno Tedino al termine della gara.

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