rosanero

  • James, a Palermo è già una star

    Chi è James? Se lo sono chiesti in molti, ma la sua popolarità non cessa di aumentare anche se di lui si sa poco e niente.

    Sulla carta James Sheehan è uno dei soci della società che avrebbe rilevato le quote del Palermo Calcio. La conferenza stampa di presentazione dei nuovi proprietari inglesi del club rosanero lo ha reso celebre tra i tifosi perché il suo silenzio scandito da quelle poche parole pronunciate in modo timido lo hanno consacrato come beniamino incontrastato e vera star del web.

    “Yes, sì. I’m James” sono le uniche parole pronunciate in conferenza, intervallate tra uno sguardo sul vuoto e un sorso d’acqua bevuto da un bicchiere di carta. Così dopo i primi “meme” è nata anche una pagina Facebook a lui dedicata, chiamata proprio “I’m James” dove James Sheehan parla con i tifosi e pubblica le “sue” massime anche in dialetto tra le ovazioni dei fan.

    Molti inneggiano sui social chiedendo che sia lui il futuro nuovo presidente del Palermo, ma intanto il suo alter ego simpatico risponde su Facebook “Mutu a cu sapi u jocu” o “A menza parola”, modo di dire per fare intendere che lui la sa più lunga degli altri. Di seguito alcuni post che lo hanno già reso celebre tratti da https://www.facebook.com/imjamespresident

    (fonte: www.gazzetta.it)

  • A Palermo inizia l’era Richardson; c’è anche Platt. Zamparini lascia tra le polemiche

    Con la conferenza stama al “Barbera”, inizia ufficialmente l’era richardson e della società Global Futures Sports & Entertainment a capo della società del Palermo. In città però regna lo scetticismo, soprattutto dopo la trattativa di due anni fa con Paul Baccaglini, finita in una bolla di sapone. Alla conferenza stampa erano presenti il patron uscente Maurizio Zamparini, il Ceo della Global Futures Sports & Entertainment, Clive Richardson, l’ex calciatore e allenatore David Platt che sarà consulente del team britannico, l’advisor di Financial Innovations, Maurizio Belli, che ha fatto da tramite nell’operazione, e il direttore sportivo rosanero, Rino Foschi “Non c’è un singolo proprietario – dice Clive Richardson nella conferenza di presentazione dei nuovi proprietari del Palermo – ma non possiamo rendere noto adesso tutto l’organigramma societario che verrà comunicato in seguito. Non ci sarà un singolo proprietario, ma figurerà un insieme di proprietari”. L’ad della Global Futures Sports and Entertainment ha spiegato: “Negli ultimi sei mesi cercavamo opportunità d’investimento in tutto il mondo. Siamo stati noi a cercare il Palermo. Questa per noi rappresenta una grande opportunità”.

    Intanto Zamparini nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova società che ha acquisito il club rosanero, ha fatto un excursus della propria gestione, poi è andato via senza accettare domande. “Non so se dire se questo è un giorno bello o triste – ha ammesso Zamparini – il calcio è stata una cosa importantissima della mia vita ed è una cosa triste lasciare il Palermo”. Poi non perde occasione per qualche bacchettata:  “Mi avete accusato ingiustamente, avete detto che non volevo vendere, ma cercavo un acquirente da cinque anni. Avete interpretato male il mio pensiero. Al club si sono avvicinate persone che mi volevano truffare e il Palermo non merita questo”.

    David Platt, ex volto noto del calcio italiano in quanto ex Sampdoria e Juventus, ha spiegato il suo ruolo: “Sono qui per dare una mano, non so cosa farò in futuro. Rinforzi di gennaio? Vediamo, anche perché la squadra non ha fatto male, è prima in classifica. Siamo venuti proprio per parlare con Foschi, con i giocatori e il tecnico, che magari si chiedono cosa stia succedendo. Siamo venuti per dare tranquillità, sicurezza a coloro che vanno in campo.

     

     

     

     

     

    L’U.S. Città di Palermo comunica che, nella serata di ieri 30 novembre 2018, è stato sottoscritto davanti al notaio il passaggio di proprietà del 100% del Palermo Calcio.

    Nel corso della prossima settimana è previsto l’incontro dei rappresentanti della società londinese, nuova proprietaria, con la squadra e la città.

  • A reti bianche la sfida d’alta classifica

    Finisce a reti bianche la sfida d’alta quota tra Palermo e Benevento. Tante le occasioni create ma nessuono riesce a metterla alle spalle dei portieri e cos’ il Plermo manca l’occasione per allungare sulle dirette concorrenti per la vetta. Ottavo risultato utile consecutivo per i rosanero e secondo risultato utile per i campani dopo la vittoria contro il Perugia della scorsa sttimana. Pareggio che tiene saldo Bucchi alla panchina e allontana lo speettro di Baroni. Il Benevento si schiera con un 3-5-2 dove mancano ben sette calciatori tra cui Improta e Insigne a cui risponde il Palermo con il consueto 4-3-3. Tra le azioni più importanti è da mettere in evidenza quella del 19′ quando la punizione di Viola viene deviata da Jajalo che ischia l’autorete. Al 39′ azione pericolosa di Nestorovsky e al 43′ ci prova Haas con un diagonale ma Montipò non si fa sorprendere.Il Benevento perde i pezzi nella ripresa; si infortunano anche Viola e Letizia. Entrano Ricci e Buonaiuto  che si rendono subito pericolosi al 67′ con un’azione che porta l’ex Perugia al tiro ma Brignoli (ex di turno insieme a Puscas) non si fa sorprendere. L’occasione d’oro capita al Palermo all’ 83′ quandoTrajkovski,a porta semi vuota spara alto sulla traversa.

    Il tabellino

    Palermo (4-3-3): Brignoli, Salvi (81′ Rispoli), Bellusci, Rajkovic, Aleesami, Murawski (65′ Falletti), Jajalo, Haas, Trajkovski, Nestorovski, Puscas (89′ Moreo)  All. Stellone.

    Benevento (3-5-2): Montipò, Volta, Billong, Di Chiara, Maggio, Bandinelli, Viola (47′ Buonaiuto), Tello, Letizia (53′ Ricci), Asencio, Coda. All. Bucchi.

    Arbitro: Abbattista di Molfetta.

    Ammoniti: 26′ Puscas (P), 56′ Rajkovic (P), 63′ Billong (B), 72′ Salvi (P), 80′ Maggio (B)

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