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Ammonizione con diffida e nessuna squalifica per Colantuono, Avallone e Coccia; Un turno a Grassadonia

Nessuna squalifica per Stefano Colantuono dopo l’espulsione nel secondo tempo della prima partita di campionato Salernitana – Palermo. L’espulsione, ricordiamo, avvenne per aver protestato in modo plateale, ed uscendo dall’area tecnica, contro l’arbitro Abbattista. Solo un’ammenda di 3 mila euro ed un’ammonizione con diffida così come pubblicato sul comunicato ufficiale della Lega di Serie B del 28 agosto 2018 nella riunione tenuta dal Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti. Nel comunicato viene scritta questa motivazione: “per avere, al 13° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, uscendo dall’area tecnica; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale; per avere inoltre, all’atto dell’allontanamento, rivolto al Direttore di gara espressioni irriguardose; la prima infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.

Anche il team menager Salvatore Avallone ed il preparatore dei portieri Salvatore Coccia sono stati ammoniti con diffida; il primo “per avere, al 44° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, uscendo dall’area tecnica; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale” ed il secondo “per avere, al 47° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale”.

Non è andata allo stesso modo per l’ex difensore granata Gianluca Grassadonia, attuale tecnico del Foggia. Nonostante la roboante vittoria 4-2 contro il Carpi, il tecnico di Salerno ha avuto, oltre l’ammenda di 3 mila euro, anche la squalifica per un turno “per avere, al 34° del secondo tempo, contestato platealmente l’operato arbitrale uscendo dall’area tecnica e urlando all’indirizzo del Direttore di gara espressioni irriguardose; inoltre, all’atto dell’allontanamento, assumeva un atteggiamento minaccioso nei confronti del Quarto Ufficiale al quale indirizzava espressioni irriguardose”. Solo ammonizione per un altro ex granata, attualmente direttore sportivo e responsabile del settore giovanile del Benevento Pasquale Foggia per avere, al 48° del secondo tempo, contestato l’operato arbitrale, alzandosi dalla panchina, dopo essere già stato richiamato in precedenza.

Quattro sono invece i calciatori squalificati. E’ costata cara la “manata in faccia” per reazione ad un fallo a Gastaldello (Brescia) e Greco (Cremonese) che avranno uno stop di tre giornate mentre saranno fermi per una gara Golemic (Crotone) e Marras (Pescara).

Prima sanzione per granata Raffaele Pucino e Francesco Di Tacchio e per ALMICI Alberto (Hellas Verona), BELLUSCI Giuseppe (Palermo), BIANCO Raffaele (Perugia), BONAZZOLI Federico (Padova), CAPPELLETTI Daniel (Padova), CREMONESI Michele (Perugia), CRESCENZI Alessandro (Hellas Verona), DE COL Filippo (Spezia), DERMAKU Kastriot (Cosenza), DI CHIARA Gian Luca (Benevento), DOMIZZI Maurizio (Venezia), DRUDI Mirko (Cittadella), FIAMOZZI Riccardo (Lecce), FRASCATORE Paolo (Carpi), GHIRINGHELLI Luca (Cittadella), IORI Manuel (Cittadella), LA MANTIA Andrea (Lecce), MANIERO Riccardo (Cosenza), MECCARIELLO Biagio (Lecce), MURAWSKI Radoslaw Pawel (Palermo), PASCIUTI Lorenzo (Carpi), PEZZI Enrico (Carpi), RAVANELLI Luca (Padova), RICCI Matteo (Spezia), TERZI Claudio (Spezia), TUTINO Gennaro (Cosenza), ZEBLI Pierre Desire (Ascoli).

Concludiamo con una curiosità; nella premessa del medesimo comunicato si rammenta che “in occasione delle gare disputate nel corso della prima giornata andata sostenitori delle Società Ascoli, Foggia, Perugia e Salernitana hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 12 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala). Tale situazione non ha provocato alcun danno economico alle società.

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