Storie

28 anni di Arechi, la storia del Principe degli stadi

Lo Stadio Arechi festeggia i suoi 28 anni con una vittoria. L’avventura del “Principe degli stadi” era cominciata il 9 settembre 1990 proprio con Salernitana – Padova. Era la prima gara dopo il ritorno dei granata in Serie B che non avveniva da ben 23 anni. Da qualche mese si erano conclusi i mondiali di calcio italiani, il mondiale delle notti magiche che portò l’Italia a guadagnare il terzo posto vincendo contro l’Inghilterra per 2-1. Ed è proprio grazie ai mondiali italiani che si riuscì a costruire l’Arechi. L’inizio dei lavori risale al 1988 e si conclusero proprio nel 1990. Nel frattempo i granata continuarono a giocare al “Donato Vestuti” fino all’ultima gara del campionato 1989-1990 che si disputò in quel famoso 3 giugno del 1990 dove il Vestuti diventò il teatro dello 0-0 contro il Taranto che ufficializzò la promozione di entrambe le squadre. L’UEFA, dunque, diede l’autorizzazione a utilizzare i fondi del mondiale “Italia ’90” per costruire il nuovo impianto a Salerno. La struttura prenderà il nome da Arechi II, principe e duca longobardo vissuto nell’ VIII secolo che spostò la corte del ducato da Benevento a Salerno, rinnovando l’assetto urbanistico e difensivo della città. Il soprannome “Principe degli stadi” nacque da qui.  In quel 9 settembre la partita con i biancoscudati finisce 0-0 ed il capitano dei granata era Marco Pecoraro che ereditò quella fascia da un certo Agostino Di Bartolomei. Nel Padova invece, la fascia di capitano era indossata da Giuseppe Galderisi. Due salernitani che inaugurarono quello stadio e che hanno incrociato i loro destini in granata l’uno da calciatore e l’altro da allenatore nel 2012.

La struttura

Lo stadio ha una struttura in cemento armato a pianta rettangolare, con le tribune divise in quattro settori simmetrici senza raccordi angolari. Agli esordi il pubblico granata prendeva posto in tutti e quattro i settori, poi la Curva Nord fu chiusa e ad oggi non è ancora riaperta se non nella sua parte inferiore come settore ospiti. Dal 2010 la Curva Sud è stata intitolata allo scomparso Carmine Rinaldi detto “Siberiano”. Il campo da calcio è in erba naturale, lungo 105 metri e largo 68. In un primo momento lo stadio prevedeva ben 45.000 posti a sedere, ma grazie alla ristrutturazione avvenuta nel 1998 i posti furono portati a 50.000; ma in seguito delle modifiche legislative previste per gli impianti sportivi la capienza è stata ridotta a 38.000 posti e che dovrebbe essere aumentata con la nuova ristrutturazione prevista prima delle Universiadi.

 

I momenti dell’Arechi

Il primo maggio 1991 per la prima volta la Nazionale di calcio gioca a Salerno. Qualificazioni europei gruppo 3: Italia – Ungheria 3-1 (Donadoni, Donadoni, Vialli, Bognar su rigore)

25 marzo 1995 – qualificazioni europei gruppo 4: Italia – Estonia 4- 1 (Zola, Albertini, Zola, Reim, Ravanelli)

Nel giugno 1998 la Salernitana ottenne la promozione in serie A

4 novembre 1998 giorno dell’incontro di Coppa UEFA Fiorentina – Grasshoppers. Sedicesimi di Coppa Uefa, dopo il 2-0 in Svizzera firmato Batistuta e Robbiati, al ritorno si giocò sul campo neutro di Salerno, a causa di una squalifica per oggetti lanciati in campo al Franchi. In vantaggio per 2-1, a fine primo tempo qualcuno dalla tribuna lanciò una bomba carta in campo ferendo il quarto uomo. Al Grasshoppers, fu data la vittoria a tavolino per 3-0 (in campo la Fiorentina vinse 2-0)

18 novembre 1998 amichevole di lusso tra Italia e Spagna terminata 2-2 (Inzaghi, De Pedro, Inzaghi, Raul su rigore)

30 maggio 2006, allo Stadio Arechi l’Argentina si prepara al Mondiale in Germania affrontando in amichevole l’Angola. Al minuto sessantatré il ct Pekerman manda in campo con un inedito numero diciannove, un certo Leo Messi. L’Argentina vince quella partita per due a zero, Messi non segna ma è il suo esordio su un campo italiano.

Lo stadio Arechi è stato anche teatro di diversi concerti di artisti italiani, tra cui quelli di Luciano Ligabue, Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Jovanotti, e Tiziano Ferro.

Le Universiadi

Lo stadio d via Allende ospiterà la finalissima di calcio delle Universiadi. A tal proposito l’Arechi sarà ristrutturato e la spesa complessiva è di 2,7 milioni di euro (compresa iva). Al netto degli oneri, il finanziamento è così distribuito: un milione per l’installazione dei sediolini (che saranno anche di colore granata); 970mila euro per i lavori di riqualificazione (vale a dire adeguamento dell’impianto elettrico spettacolare, integrazione dei servizi igienici e manutenzione straordinaria di quelli esistenti, impermeabilizzazione, manutenzione degli spogliatoi, risanamento del calcestruzzo). I lavori saranno effettuati nel corso dell’anno, senza ostacolare il regolare svolgimento del campionato grazie all’ormai dilazionato calendario ed ai turni di riposo dovuti al numero dispai delle squadre partecipanti (sempre che il 9 ottobre non ci sia una nuova rivoluzione).

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