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L’INTERVENTO – Salernitana, che dicembre non diventi un mese di…Passione!

di Nicola Roberto 

L’ultimo mese dell’anno è cominciato col piede sbagliato. La Salernitana ha perso a Cittadella, pagando errori individuali, la ruggine accumulata nelle tre settimane di sosta forzata, magari anche qualche scelta non azzeccata da parte di Colantuono. Soprattutto, i granata hanno perso perché di fronte c’era un avversario organizzato, rodato, che gioca a memoria al di là dei singoli che vanno in campo. La Salernitana non è ancora squadra in tal senso: non ha gioco, ha difficoltà a fare gol, ed ha smarrito pure la solidità difensiva, esaltata dalle prodezze (un tempo!) compiute da Micai che, purtroppo, nelle ultime settimane ha commesso degli errori. Capita anche ai migliori, ma se nella stessa gara il portiere regala un gol all’avversario ed il centravanti, Bocalon, l’unico che finora abbia dimostrato una certa confidenza con la porta, omette la conclusione sul passaggio filtrante di Rosina e passa inspiegabilmente ad un compagno, tutto ciò non può non portare alla sconfitta. Che nasce da lontano, perché la Salernitana aveva vinto senza convincere con lo Spezia e l’auspicio era che durante la sosta Colantuono trovasse le soluzioni giuste per migliorare sotto l’aspetto del gioco. L’inizio della gara del Tombolato era stato pure incoraggiante, ma la squadra granata ha avuto il torto di non concretizzare le occasioni create ed il copione è cambiato dopo la rete dei veneti. Tuttavia, non è il caso di fare drammi. Dicembre è il mese più difficile della stagione cadetta, perché si gioca tanto e non ci si può mai rilassare. E’ il mese dell’Avvento, quello in cui si festeggia il Santo Natale, ma per la Salernitana rischia di trasformarsi in un mese di Passione perché dal match col Brescia dell’ex Donnarumma alla sfida col Pescara di Pillon la Salernitana è attesa da cinque partite difficili, in cui dovrà conquistare un buon bottino di punti per restare in zona playoff. Guardare ora la classifica sarebbe sbagliato, come lo era dopo la vittoria con lo Spezia. Ora, infatti, conta pensare a se stessi, analizzare pregi e difetti per capire come e dove si possa intervenire in corsa e dove, invece, bisognerà farlo rivolgendosi al mercato, ormai prossimo alla riapertura. Il campo, per ora, ha bocciato le scelte estive per quanto riguarda l’attacco e, finora, Colantuono non è riuscito a trovare posto ai calciatori di qualità che, sebbene giunti in ritardo, sono presenti in rosa. Al tecnico si chiede qualcosa in più sul piano dell’impatto sulla squadra, ai calciatori è lecito chiedere una reazione dopo lo stop di Cittadella. Lunedì sera, sarà una prova d’appello. Per tutti.

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