News

Gregucci riparte dalla difesa a quattro e rispolvera la qualità

Impostazione tattica e undici base: come sarà la nuova Salernitana

di Nicola Roberto

In principio fu il “4-1-4-1”, modulo utilizzato anche dal Barcellona di Rjikaard, ma che si tramutò, poi, nel “4-3-2-1” che esaltò le qualità di Bombardini e Palladino. Nella sua prima esperienza a Salerno, subentrando ad Ammazzalorso, Angelo Gregucci dovette mettere ordine dal punto di vista tattico in una squadra che aveva qualità ma poco equilibrio. Nella sua seconda esperienza in granata, invece, il trainer pugliese optò per il “4-2-3-1” in cui affidò a Volpe il ruolo di “sottopunta”. E stavolta? Come ha osservato uno dei tanti allenatori accostati in questi giorni alla panca granata, in fondo la Salernitana ha una varietà di calciatori tale da poter attuare qualsiasi modulo. Una verità che è a metà tra un complimento ed una nota di demerito per chi ha operato sul mercato, visto che, in teoria, si dovrebbe allestire una rosa sulla scorta delle indicazioni dell’allenatore così da consentirgli di adottare un certo sistema di gioco. Ed invece la Salernitana ama derogare da questa regola, cosa che, in fondo, le permette di assorbire senza grossi traumi anche l’immancabile cambio in panchina. Rosina, Di Gennaro, Orlando, i due Anderson, lo stesso Jallow rappresentano i calciatori di maggiore qualità e possono essere inseriti in contesti tattici diversi tra loro. Da dove ripartirà Gregucci? Non dalla difesa a tre che nella sua carriera ha dimostrato di amare poco. Sia ben chiaro, avendo solo due allenamenti a disposizione prima del match col Foggia, non sarebbe una sorpresa se la Salernitana scendesse in campo ancora con il “3-5-2”, tuttavia è probabile che il nuovo allenatore provi subito a portare aria nuova per “allenare i cervelli”, come ama dire, prima ancora che le gambe. Ed allora difesa a 4 e poi una serie di possibili variazioni sul tema. Due mediani davanti alla difesa, Di Tacchio ed Akpa Akpro (o Palumbo, visto che Odjer non è disponibile), ed una linea di tre trequartisti (con Rosina al centro) a sostegno di una punta centrale è una soluzione possibile, ma la più probabile per il terzo esordio di Gregucci all’Arechi è il “4-3-1-2”, provato già ieri dal vice di Colantuono, Beni, nel test con la Primavera. E quindi tre mediani e Rosina alle spalle delle punte: potrebbe essere così la prima Salernitana del Gregucci 3.0. Una soluzione non per forza definitiva, perché in rosa ci sono calciatori che potrebbero essere rilanciati dal nuovo allenatore. Di Gennaro, Orlando, Djavan Anderson potrebbero trovare quello spazio che finora non hanno avuto. Il primo potrebbe agire davanti alla difesa, magari in tandem con Di Tacchio, gli altri due potrebbero sistemarsi sulla trequarti ai lati di Rosina o, comunque, entrare nelle rotazioni insieme a Jallow, che potrebbe giocare da esterno o anche da punta pura. In difesa, invece, Pucino potrebbe tornare ad avere un ruolo da protagonista e sfidare Casasola e Vitale per una maglia da titolare a destra o a sinistra. Per la composizione della coppia centrale, invece, sarà interessante capire se Gregucci, da ex difensore grintoso ed arcigno, opterà per la fisicità di Schiavi e Migliorini in primis o se vorrà far crescere Mantovani, finora considerato più adatto alla difesa a 3, ma elemento di grande prospettiva e possibile plusvalenza futura sul mercato. Al di là del modulo, però, Gregucci dovrà dare un’impronta, un’idea guida che, finora, la Salernitana non ha avuto e, soprattutto, restituire sicurezza a Micai, perché per la squadra granata è fondamentale ritrovare la saracinesca delle prime giornate.

Mostra tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker