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Capuano a cuore aperto: “Sognavo la panchina della Salernitana”

Stoccata del tecnico del Rieti alla società granata: "Hanno chiamato tutti tranne me"

Con la sua solita schiettezza, il neo trainer del Rieti Ezio Capuano ha analizzato, al di là del risultato, quanto emerso dal test dell’Arechi contro la Salernitana. “Sono molto soddisfatto della prestazione offerta dalla mia squadra- ha affermato Capuano- Dopo due soli allenamenti abbiamo fatto una buona partita. Abbaimo occupato bene gli spazi, siamo ripartiti. Mi dispiace solo per come abbiamo preso gol, perchè vi assicuro che una squadra di Capuano non prende gol del genere. Ma oggi il risultato non mi interessa. Era solo un’amichevole e va vista come un allenamento. Quello che ho visto comunque mi soddisfa molto. Ovviamente dobbiamo crescere e molto, in attesa anche dei rinforzi”. Ed a proposito di rinforzi, proprio dalla Salernitana potrebbero arrivare gli innesti che Capuano sta aspettando. “Speriamo di avere a breve Bellomo- afferma il tecnico del Rieti- L’ho allenato l’anno scorso alla Sambenedettese e vi assicuro che è un fuoriclasse. Non è un calciatore che deve giocare otto minuti come qui a Salerno. Un altro obiettivo è Kalombo, ma sembra ci siano problemi. Comunque è chiaro che qualsiasi calciatore dovesse arrivare dalla Salernitana per noi sarebbe un onore, un salto di qualità”. Per quanto riguarda la prestazione della Salernitana, Capuano preferisce non sbilanciarsi. “Credo che la gara di oggi della Salernitana sia stata penalizzata dai pesanti carichi di lavoro che hanno effettuato in questi giorni. Resta una signora squadra, e poi non è facile giocare contro una squadra di Capuano”. Risultato a parte, per Capuano è stato emozionante ricevere la calorosa accoglienza dell’Arechi. “Sono molto contento per come sono stato accolto da questi tifosi. Non ho mai nascosto l’amore che provo per questo stadio e per questi colori. Oggi, entrando in campo, mi sono accomodato sulla prima panchina. In realtà avrei preferito la seconda. E’ sempre stato il mio sogno allenare la Salernitana. No, non sono stato chiamato. Hanno chiamato tutti tranne me. Evidentemente per me qualcuno non sono all’altezza. Eppure penso che per un allenatore le motivazioni siano forse anche più importanti della bravura. Ma va bene così”. In conclusione, Capuano parla degli obiettivi del Rieti. “Dobbiamo salvarci. Ci aspetta un duro girone di ritorno. Ce la metteremo tutta”.

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