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Curva Sud, diserzione nelle partite in casa. Scatta la protesta contro Lotito

In attesa di un incontro con la società gli ultras saranno all'esterno dell'Arechi durante le patite casalinghe, in trasferta solo uno striscione di protesta

E’ una contestazione ad personam. Diciamolo. Il vero obiettivo della piazza è lui, Claudio Lotito, l’uomo delle uscite a vanvera che, con le sue parole, è riuscito a distruggere l’entusiasmo di una piazza che, in 100 anni di storia, ha fatto della passione il suo elemento caratterizzante. Al di là delle categorie. Gli ultras della Curva Sud dopo l’incontro di ieri sera hanno deciso di disertare le gare casalinghe della Salernitana (“fino a data da destinarsi”, scriveranno poi in un comunicato ufficiale) e di restare all’esterno dell’Arechi. In trasferta, invece, ci saranno ed esporranno un unico striscione con su scritto “Liberate la Salernitana”. Peggiore epilogo, nell’anno del Centenario, non poteva esserci. Una piazza disamorata e arrabbiata, una proprietà assente e un proprietario incapace di sviluppare un ragionamento civile ma bravo solo ad offendere i salernitani e a parlare solo per dire stupidaggini. Come quella, che scegliamo a caso tra le tante, che i tifosi gli avrebbero detto di essere abituati ai saliscendi tra B e C. Una pura invenzione. La diserzione, già implicitamente iniziata con il costante calo di spettatori sugli spalti dell’Arechi, è il segnale di una definitiva rottura dei rapporti tra la città e la proprietà. Adesso la palla passa nelle mani di Lotito. Che, si spera, avrà almeno stavolta l’intelligenza di avviare un’operazione trasparenza. E smettere di prendere in giro la piazza raccontando quelle che il suo amico Vincenzo De Luca definisce, spesso in maniera teatrale, “palle”. Altro esempio: i fantomatici 20 milioni spesi per fare calcio a Salerno. In pratica uno che non tira fuori nemmeno i soldi per offrire un caffè e che è diventato simbolo dell’arte del risparmio come presidente della Lazio vorrebbe farci credere che è venuto a Salerno a fare il benefattore? Ma per piacere. Ecco, Lotito adesso dica la verità. Salerno gli serve per fare soldi, perché lui è imprenditore ed è anche legittimo che ambisca a guadagnare con le sue attività, e soprattutto al momento non può (pur volendo) allestire un programma tecnico che ha come obiettivo la serie A perché le regole gli vietano di avere in proprietà due club nello stesso campionato. Punto. Meglio parlare chiaro che, per evitare il confronto e l’ovvio, insultare goffamente e vigliaccamente sia la storia calcistica che il sentimento di appartenenza e identità dei salernitani. Quella salernitanità che, a cento anni dalla fondazione della Bersagliera, dovrebbe far ricordare a tutti chi sono gli amici e chi i (veri) nemici.

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