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Legrottaglie: “Abbiamo 13 influenzati e nessuno ci fa i tamponi”

L'allenatore del Pescara spiega il gesto delle mascherine in campo a Benevento

I giocatori del Pescara si sono presentati in campo con le mascherine allo stadio Vigorito di Benevento in occasione del posticipo domenicale della 28esima giornata del campionato di Serie B. L’iniziativa, come ha spiegato lo stesso club abruzzese attraverso un tweet pubblicato sul proprio profilo ufficiale, si spiega con la volontà di sensibilizzare il mondo del calcio sui rischi di continuare a giocare nonostante l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus che sta sconvolgendo il nostro Paese. Naturalmente, come previsto dal regolamento, i giocatori del Pescara si sono tolti le mascherine su invito dell’arbitro senza fare alcun tipo di polemica.

L’allenatore del Pescara spiega il gesto dei suoi calciatori, entrati in campo con le mascherine al volto: “C’è troppa superficialità, abbiamo cercato di dare un senso, un segnale. Oggi è stranissimo che noi abbiamo detto di avere 13 influenzati non hanno fatto fare i tamponi e questa è negligenza e superficalità. Noi e come se avessimo voluto dire guardate che il problema c’è e lo state sottovalutando. Non ci hanno fatto fare niente e allora il minimo che abbiamo fatoo è dare un segnale a tutti che noi avevamo altre priorità e la nostra priorità è la vita.” – queste le parole dell’allenatore del Pescara ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

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