calcio

  • Per Corsi è fondamentale riprendere il campionato

    Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, in un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, ha ritenuto molto importante poter riprendere l’attività calcistica. In attesa delle decisioni del Ministero della Salute e degli altri organi competenti l’inizio delle attivtà potrebbe essere previsto per il giorno 4 maggio con allenamenti di piccoli gruppi o individuale. Tre settimane di allenamenti e poi la ripresa che secondo le tabelle dovrebbero essere tra il 17 e l 31 maggio. In base a ciò il presidente Corsi ha dichiarato che una volta tutelata la salute di tutti e garantita la sicurezza degli atleti,  è necessario ricominciare in quanto il danno sarebbe insostenibile dal punto di vista economico.

  • Lutto nel mondo del giornalismo sportivo: morto Franco Lauro

    Lutto nel mondo del giornalismo sportivo; è decedutoa Roma Frano Lauro, volto noto e tra i più apprezzati del giornalismo sportivo ed in particolare di Raisport ed uno dei veterani del giornalismo sportivo RAI. Colpito da infarto aveva 58 anni ed anche nel giorno della Santa Pasqua aveva lavorato, come di consueto, negli studi RAI. Lo staff di “Salernitana.it” porge le proprie condoglianze ai familiari.

  • Allarme Galliani: se i campionati non riprendono, salta tutto il calcio

    L’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani, a Radio24 dice la sua sulla sitauzione calcio in italia. Incredulo per questa pandemia che nessuno si aspettava, l’ex Milan spera che il camionato termini regolarmente e venga riconosciuto il vantaggio del suo Monza di 16 punti ottenuto sul campo. “Dovesse finire qui, non accetteremmo un congelamento della situazione per cui faremmo ricorso in ogni caso –  ha dichiarato l’AD della società brianzola –  sono d’accordo nel concludere anche tra tre mesi, condivido la posizione di Infantino e toccherà al Governo decidere”.  Galliani poi continua adducendo che finendo i campionati ci sarebbe il minor danno possibile, altrimenti il calcio rischia di saltare. “Il calcio a porte chiuse è terribile ma così si consente alle società di non fallire”.

  • Il Cosenza dona 5000 mascherine

    Il Presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio ha disposto la donazione di 5.000 mascherine all’Ospedale Hub dell’Annunziata di Cosenza, al Dipartimento Prevenzione dell’Asp e agli spoke di Corigliano – Rossano e Paola – Cetraro. L’emergenza a carattere pandemico ha reso difficoltosa la reperibilità dei dispositivi di sicurezza ecco perché, con la collaborazione del Consiglio Direttivo della Lega Serie B, la fornitura di 5.000 mascherine viene destinata al servizio pubblico sanitario della provincia.

    (fonte: legab.it)

  • “Il calcio riprende quando decide il Governo”

    Non è preda di facili entusiasmi il presidente della FIFA Gianni Infantino che in diretta Instagram mette in chiaro il suo pensiero sull’inizio dei campionati: «Si rigiocherà quando i governi daranno l’ok, fino a quel momento si deve rimanere fermi, anche se ci potranno volere molti mesi. Oggi il calcio non è importante quanto la salute, la priorità totale va alla salute delle persone, punto». Quindi a parte delle previsioni, non è chiaro ed è impossibile dare delle date certe sul ritorno in campo delle società italiane e delle altre nazioni.

  • La FIFA scende in campo e detta la linea da seguire

    Tra dubbi e incertezze del calcio, tra litigi sui taglie sui contratti, scende in campo la FIFA  e detta le sue regole. Evidente la voglia di finire le stagioni sportiva sul terreno di gioco ma bisogna attendere. Contratti flessibili, prestiti che si allungano, mercato che si adegua alle esigenze di ogni paese. I contratti termineranno alla fine della stagione sportiva e non più il 30 giugno e i nuovi contratti partiranno con l’inizio della nuova stagione ( da ddefinire ovviamente l’inizio dei vari campionati). Per i prestiti, rinviata la nuova regola che concede un massimo di 8 prestiti per società. a tal propposito anche i prestiti in vigore non termineranno il 30 giugno ma a fine campioanto. Per i contratti in essere la FIFA chiede a calciatori e società di trovare un accordo interno; in caso contrario se la diatriba dovesse andare a Zurigo per una risoluzione, si terrà conto della situazione economica del club e del calciatore. Flessibilità anche nel mercato calciatori che non supererà le 12 settimane ma terrà conto dei problemi COVID 19 per ogni paese. “L’intervento della FIFA non risolverà tutti i problemi ma dovrebbe portare una base di stabilità – ha detto il presidente Gianni Infantino  –

  • Lega B rispetterà sempre il Dpcm

    La Lega Serie B ha diramato una nota nella quale fa presente che “dall’inizio dell’emergenza dovuta al diffondersi del virus Covid – 19 si è sempre attenuta alle prescrizioni contenute dai decreti emessi dalle competenti autorità e dal Governo. Stessa condotta trasparente e lineare ha mantenuto anche in occasione della 28a giornata di campionato, nel rigoroso rispetto di quanto previsto nel Dpcm emanato questa mattina dalla presidenza del Consiglio dei ministri, nel quale è contenuta la previsione della disputa a porte chiuse delle gare su tutto il territorio nazionale. Allo stesso modo, anche nel prossimo futuro, la Lega B si atterrà alle eventuali ulteriori disposizioni che saranno diffuse dalle autorità competenti”.

    (fonte Salernitananews.it)

  • Dal Pino: “Spadafora vuole scaricare le sue responsabilità sugli altri”

    “Le affermazioni del ministro Spadafora sono sbagliate nel merito e nella sostanza, il ministro ignora le norme e rifiuta la responsabilità del suo ruolo. Invece di fare demagogia, sia coerente con le proprie azioni di governo e se necessario emani un decreto assumendosi responsabilità che sta scaricando su altri”. Così Paolo Dal Pino a 90° minuto risponde al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che nella stessa trasmissione Rai aveva accusato la Lega di essere irresponsabile.

  • Spadafora: “Gesto irresponsabile della Lega Serie A e di Dal Pino”

    Serie A e Serei B avanti a porte chiuse in questa imbarazzante domenica. Come riportato ache dalle principali testate nazionali, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è intervenuto duramente a 90° Minuto.”E’ vero che il decreto governativo prevede le porte chiuse, il nostro era soltanto un invito a fermarsi. Però nessuno di loro si prende la responsabilità, perché ci sono degli interessi. Il mondo del calcio, e in particolare della Serie A, si sente immune dal contagio, come se dovesse andare avanti a ogni costo. So benissimo che la partita è una grande occasione per i tifosi, però la situazione qui evolve ora dopo ora. Sono stato oggetto di messaggi violenti e di insulti, ma a me quello che interessa è la salute pubblica. La Lega non si assume le proprie responsabilità, Dal Pino rimanda sempre le decisioni ad altri. Questa gestione, da molti considerata insoddisfacente e anche da me, mi sembra che non sia consapevole della gravità della situazione. Aspetta che anche in A ci siano i primi casi di contagio? Cosa deve succedere ancora nel Paese?”. Per quanto riguarda la mancata trasmissione delle partite in chiaro, come chiesto dal ministro nei giorni scorsi, Spadafora ha spiegato che “è ovvio che ci sono dei diritti, io ho cercato di mettere intorno a un tavolo virtuale le parti in causa. Fatti salvi i diritti di Sky, avevamo chiesto di dare la possibilità agli altri soggetti di trasmettere almeno le differite in chiaro, così la gente non si sarebbe assembrata nei locali. Davanti a questa richiesta, l’a.d. di Sky e il presidente della Lega Serie A finivano il loro discorso sempre così: cosa ci perdiamo e cosa ci guadagniamo? Si è parlato solo di soldi. Come se questo mondo vivesse fuori dalla realtà. Bisognava trovare un accordo unanime tra tutti. A questo punto metterò mano alla Legge Melandri. Il mondo del calcio si è chiuso a riccio, non pensa al Paese. Pandev si è abbracciato dopo un gol. Stanno dando un pessimo esempio, spero che Gravina prenda posizioni utili a tutela della salute degli italiani, poi riprenderemo anche il calcio. Io mi auguro che martedì venga decretato lo stop. L’autonomia dello sport io la rispetto, ma ora siamo a un livello superiore dove gioia e interessi economici devono misurarsi con l’emergenza, che speriamo si concluda il prima possibile. E’ giusto che il calcio dia il suo segnale per un tempo limitato…

    oggi, quando le partite si sono giocate, non ho detto che è stata commessa una illegalità, ma l’invito che facciamo a tutti è di cercare di evitare ciò che si può evitare. Gli scienziati ci dicono di diminuire le possibilità di contatto tra le persone. Se poi dovremo prenderci noi le responsabilità perché non lo fanno Lega e Figc, vorrà dire che faremo nelle prossime ore anche questo. Aspettiamo martedì, confido molto nell’equilibrio del presidente Gravina”. E per gli appuntamenti dell’estate, a partire dall’Europeo, il ministro ha detto che nei prossimi giorni si metterà in contatto con i vertici europei dello sport “per capire e non farci trovare impreparati”.

    (Fonte: gazzetta.it)

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