chievo verona

  • Gran colpo del Chievo a Pordenone; poker del Crotone cotro il Pescara

    A parte Salernitana – Livorno, la domenica  della 25esima giornata del campionato di Serie B mette in risalto il bel colpo del Chievo Verona a cui basta un gol per vincere a Pordenone dopo la vittoria contro la Salernitana lunedi scorso ed il poker del Crotone contro il Pescara che ha visto l’esordio amaro di Bojinov. Chiuderanno domani sera Perugia-Empoli, al “Curi”.

    PORDENONE-CHIEVO 0-1

    Un gran gol di Garritano al 12′ ed il Cievo chiude la paratica Pordenone. L’azione parte da Giaccherini, per Djordjevic che la lascia all’ex Cesena e Inter che con un tiro a giro mette alle spalle di Di Gregorio portandosi così a 37 punti e superand in classifica gli stessi neroverdi che non riescono più a fare risultato.

    CROTONE-PESCARA 4-1

    Il Pescara non riesce a fermare l’attacco del Crotone che in 35 minuti mette la partita sul binario giusto. Ci pensa al 9′ su assist di Armenteros. Al 33′ e 35′ Messias e lo stesso Armenteros piazzano un uno-due che mette KO definitivamente il pescara portando a 3 le reti di vantaggio per i calabresi. Nella ripresa corta respinta di Fiorillo e Benali non si fa scappare la ghiotta ocasione e porta il punteggio sul 4-0. Al 75′ l’assist di Memushaj permette a Galano di segnare il gol della bandiera.

  • Ventura: il rigore non c’era. Marcolini: non sa se c’era

    In sala stampa Gian Piero Ventura, in modo molto elegante, ha fatto capire di accettare le decisioni arbitrali ma che il rigore è alquanto discutibile. Giornata negativa anche per gli infortuni di Cicerelli e Lombardi (quest’ultimo dovrà probabilmente stare fermo un pò di tempo) che hanno tagliato definitivamente le gambe ai granata in ottica recupero risultato. Secondo il mister la non reazione immediat al gol avversario non è avvenuta anche per stanchezza fisica per il “tour de force dove abbiamo dato anche quello che non avevamo”. Bisognerà recuperare le energie e preparae la prossima partita con altro piglio.

    Per Marcolini il Chievo ha interpretato un’oattima gara chiudendo tutti gli spazi alla Salernitana. Non ha dato sicurezza sul rigore se c’era e non c’era; ha ringraziato il pubblico per il sostegno e secondo il tecnico veneto la Salernitana nel secondo tempo è stata superiore ed è una squadra che può crescere ancora.

     

  • Giaccherini e Fourneau battono la Salernitana

    Svanisce al Bentegodi il sogno granata di salire solitari al terzo posto in classifica dietro Benevento e la coppia Spezia e Frosinone. Una doppietta di Giaccherini regala la vittoria al Chievo e la prima sconfitta dei granata nel girone di ritorno del campionato di Serie B. A corollario di una serata non felice sono gli infortuni di Lombardi e Cicerelli. Dubbi anche sulle scelte di Ventura sia per quanto riguarda il modulo ( una sorta di 4-2-4) e sia degli interpreti di gioco. Una partita non facile contro un ritrovato Chievo Verona che dopo 7  minuti si rende pericoloso proprio con Giaccherini. Dopo circa venti minuti si fa male Cicerelli e Ventura è costretto a schierare Lombardi che era a riposo precauzionalmente. Al 28’ il Chievo rompe gli equilibri con Frey che lancia Djordjevic inseguito da Jaroszynski che lo trattiene, probabilmente se il fallo c’è potrebbe essere iniziato fuori area ma per l’arbitro Fourneau è calcio di rigore. Giaccherini spiazza Micai ed è gol ( con Obi che era entrato già in area prima della battuta).La reazione granata è sterile e ci prova con Kiyine che serve Gondo ma il suo tiro finisce alle stelle. Al 40′ l’azione più pericolosa della Salernitana. Punizione battuta da Dziczek ma prima Gondo e poi Djuric non trovano l’impatto con la palla in area piccola davanti a Semper. Nel secondo tempo Ventura gioca la carta Jallow per sfruttare la sua velocità e qualche reazione si vede. Al 70′ si fa male Lombardi e fa il suo esordio Curcio. Allo stesso minuto, dopo che l’arbitro ha fatto riprendere il gioco, ancora Giaccherini punisce i granata grazie all’errore in marcatura di Migliorini e segna il definitivo 2-0. La Salernitana si arrende e tora a casa a mani vuote.

    TABELLINO

    CHIEVO (4-3-1-2): Semper; Frey, Leverbe, Cesar, Renzetti; Segre, Obi (15’ st Esposito), Garritano; Giaccherini (40′ st Vaisanen); Meggiorini (11’ st Ceter Valencia), Djordjevic. A disp. Pavoni, Nardi, Ongenda, Karamoko, Vignato, Morsay, Ceter, Rigione, Grubac, Dickmann. All. Marcolini

    SALERNITANA (4-2-4): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski, Kiyine; Akpa Akpro, Dziczek; Cicerelli (24’ pt Lombardi, 24’ st Curcio), Gondo (5’ st Jallow), Djuric, Maistro. A disp. Vannucchi, De Matteis, Billong, Capezzi, Di Tacchio, Aya, Giannetti. All. Ventura

    Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1 (Scatragli/Perrotti). IV uomo: Davide Moriconi di Roma 2

    Marcatori: 28’ pt su rig e 25’ st Giaccherini (C);

    Ammoniti: Segre, Frey, Cesar, Esposito(C), Akpa Akpro, Jaroszynski (S);

    Angoli: 0-3;

    Recupero: 2’ pt – 5′ st.

  • Il punto sulla B: Spezia, Benevento e Salernitana le squadre più in forma

    DI GIGI CALIULO

    Poche certezze emergono dalla prima parte della giornata di campionato.
    La prima: lo Spezia, assieme al Benevento e – parzialmente – la Salernitana, è la compagine più in forma del momento e si è resa protagonista di una fantastica cavalcata che l’ha portata con merito al secondo posto. È, al momento, la squadra da battere ma – ad eccezione del Cittadella – sarà anche l’unica della parte alta a dover giocare lo scontro diretto all’Arechi.
    La seconda: in alto hanno steccato praticamente tutte. Hanno fatto punti solo l’Entella ed il Frosinone nello scontro diretto contro il Perugia con conseguente aggancio dei ciociari allo Spezia in seconda posizione.
    Alla luce di questa fotografia la Salernitana (e siamo alla terza certezza) ha un’altra “chip” da giocare al suo tavolo, con il vantaggio non trascurabile di poter giocare dopo tutte le altre e di poter anche “gestire” la situazione. La gara di lunedì, classifica alla mano, potrebbe essere determinante solo in caso di vittoria perché permetterebbe alla squadra di Ventura di balzare da sola a 39 punti con il “rischio” di ritrovarsi al terzo posto. Un pareggio o, peggio ancora, una sconfitta non muterebbero lo “status quo” dei granata.
    È indubbio che sul piano del morale uscire indenni anche dal Bentegodi vorrebbe dire gettare definitivamente la maschera. La Salernitana ha tutte le carte in regola per giocarsi questa chance ma, lo diciamo subito, un passo falso non rappresenterà un dramma.
    Questo gruppo ci ha restituito entusiasmo, il suo condottiero l’orgoglio e l’appartenenza. A loro dobbiamo qualcosa in termini di riconoscenza, indipendentemente dall’esito della prossima gara e dei successivi match.
    Intanto concentriamoci sul posticipo scaligero. La forma “media” del gruppo granata fa paura agli avversari. Non accadeva da tempo e, va detto, questo momento positivo ha il merito di aver finalmente spento gli ardori di chi ha inspiegabilmente cavalcato alla rovescia lel caratteristiche della nostra città e del tifo granata. La speranza è che restino in naftalina fino a fine stagione. O che escano allo scoperto solo per giocare un “all-in”, mostrando il punto occhi-negli-occhi. Il tifoso granata è indeclinabile, non ha eccezioni. Vuole solo questo. Ovvero che una società, come diritto comanda, persegua uno scopo e raggiunga un risultato.
  • Chievo Verona – Salernitana: i convocati

    Squalificato Walter Lopez, infortunati Mantovani, Cerci, Heurteaux e Russo, Gianpiero Ventura, dopo la rifinitura di queta mattina al Mary Rosy ha diramato le convocazioni. Sono 21 i partenti per Verona:

    PORTIERI: De Matteis, Micai, Vannucchi;

    DIFENSORI: Aya, Billong, Curcio, Jaroszynski, Karo, Migliorini;

    CENTROCAMPISTI: Akpa Akpro, Capezzi, Di Tacchio, Dziczek, Kiyine, Lombardi, Maistro;

    ATTACCANTI: Cicerelli, Djuric, Giannetti, Gondo, Jallow.

    Per il Chievo Verona, sono 24 i convocati di Michele Marcolini. In casa gialloblu fuori solo Di Noia per problemi fisici mentre rientra nei 24 Riccardo meggiorini dato out nei giorni scorsi.  Questi i convocati:

    PORTIERI: Semper, Pavoni, Nardi.

    DIFENSORI: Cotali, Cesar, Renzetti, Vaisanen, Leverbe, Frey, Rigione, Dickmann,

    CENTROCAMPISTI: Obi, Esposito, Segre, Garritano, Giaccherini, Karamoko, Morsay.

    ATTACCANTI: Ongenda, Djordjevic, Meggiorini, Vignato, Ceter, Grubac.

  • Bernardini lascia il calcio ed inizia a studiare da allenatore

    Intervenuto alla trasmissione “Tuttogranata”, l’ex difensore granata Alessandro Bernardini ha anticipato, come riportato anche dal collega Gaetano Ferraiuolo su Granatacento.com, il suo probabile addio al calcio. Ex anche del Chievo Verona ha dichiarato di seguire sempre i granata e che sarebbe stato onorato di poter essere allenato da Gianpiero Ventura, uno di quegli allenatori che ti lasciano qualcosa e che i insegna tanto. Nella sua intervista non ha nascosto la sua meraviglia nel vedere un Arechi vuoto rispetto al suo ricordo bellissimo dei 20 mila in quella partita contro il Verona. A causa di problemi neurologigi alla gamba probabilmente dovrà lasciare il calcio giocato visto che la situazione non è delle migliori dagli ultimi esmi effettuati e ha pensato bene di iniziare un percorso da allenatore. Ed a proposito di infortuni, ha dichiarato che sono stati proprio quelli a rovinare il suo percorso e la sua permanenza a Salerno.

  • L’arbitro di “Minala al 96′” ritrova i granata

    Designato per Chievo Verona- Salernitana di lunedi sera allo stadio Bentegodi, Francesco Forneau della sezione di Roma 1. Assisenti saranno Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso e Marco Scatragli di Arezzo; quarto uomo Davide Moriconi della sezione di Roma 2. Forneau ha già diretto i granata in passato, ovvero nel secondo turno di Coppa Italia di Serie C Salernitana – Messina (2-0) nella stagione sportiva 2014 – 2015.  Ricordate il famoso “MInala al 96′”? Era l’ottobre del 2017 quando la Salernitana vinse una parttia rocambolesca ad Aellino per 3-2 con quel famoso gol di Minala nei minuti di recupero. Ebbene l’arbotro era proprio Forneau. Nello stesso campionato il fischietto laziale diresse anche Terana – Salernitana finita in parità (2-2).

  • Il punto sulla B: Benevento sempre più prima; incredibile Provedel

    COSENZA-BENEVENTO 0-1

    Neanche il Cosenza riesce a frenare la marcia del benevento verso la Serie A.  Al “Marulla”, i giallorossi ottengono la sedicesima vittoria in questo campionato con un gran gol di Insigne al 33′ del primo tempo con un gran tiro a giro sul secondo palo. I rossoblu non riescono a riequilibrare il match neanche dopo l’espulsione al 54′ di Volta per fallo su Asencio, grazie anche alle belle parate di Montipò sui tentativi di Baez (5′) e due volte su Pierini (9′ e 47′).

    VIRTUS ENTELLA-PESCARA 2-0

    Torna al successo l’Entella dopo tre giornate di astinenza. Ci sono voluti due rigori trasformati da De Luca al 36’ del primo tempo e da Rodriguez al 51’. Nulla da fare per gli abbruzzesi che non riescono a recuperare e vanno fuori dai Playoff mentre i liguri si portano, con questo successo, a meno due dalla coppia di momentanee seconde Crotone e Frosinone.

    PISA-CHIEVO VERONA 1-1

    Pareggio senza lodi e senza inganni tra due squadre che restano ai limiti dei playut e playoff. Sono i veronesi ad andare per rpima in vantaggio all’8’ con Meggiorini, ma al 56’ ci pensa Lisi a rielquilibrare il match. I nerazzurri finiscono in 10 la partita per l’espulsione (doppio giallo) di Soddimo all’86’.

    ASCOLI-JUVE STABIA 2-2

    Poteva essere la notte dell’Ascoli ed invece a sorpresa la rimette in piedi all’ultimo respiro il portiere Provedel che sicuramente verrà ricordato nel tempo. La partita per i bianconeri si mette subito bene perchè, dopo 10 minuti Scamacca sfrutta la disattenzione della difesa delle vespe e batte a tu per tu Provedel. Nel secondo tempo Trotta per poconon raddoppia ma Provedel è provvidenziale. Distrazione di Feriga al 60′ che atterra Bifulco in area. Batte Forte e segna il rigore. Dieci minuti dopo segna Vitiello ma l’assistente di Pezzuto segnala il fuorigioco. All’82’ Brlek con uno spettacolare slalom passa a Ninkovic che la mette rasotera alle spalle del portiere stabiese. Tutto finito? Assolutamente no. Mentre l’Ascoli pregusta la vittoria finale al 95′ c’è l’ultimo assalto alla porta di Leali. Punizione, tutti in area, sale anche Provedel ed è proprio lui che la tocca e regala ai suoi un insperato pareggio.

    PORDENONE-LIVORNO 2-2

    Alla Dacia Arena di Udine, una grande prova di orgoglio del Livorno evita la sconfitta. A sbloccare la partita è Gavazzi, sul finire del primo tempo. Gli amaranto non si danno per vinti e pareggiano con Bogdan al 6′. Marras (che aveva batuo l’angolo sul gol di Bogdan) al 22′ ribalta il risultato a favore dei toscani mettendo in porta un cross di Braken ma si devono arrendere a sette minuti dalla fine quando Chiaretti, subentrato al 73′ a Tremolada, la mette dentro per il definitivo 2-2.

    VENEZIA-FROSINONE 0-1

    Colpo de Frosinone a Venezia grazie al primo gol in campionato di Rohden al 18′ e che regala ai ciociari la terza vittoria di fila. il Venezia ci prova a pareggiarla ma davvero solo la sfortuna non fa gioire i veneti che in casa non vincono da circa tre mesi. Prima Fiordilino e poi Zigoni colpiscono il palo e così continua la “maledizione del Penzo”

    CROTONE-CREMONESE 1-0

    E segna sempre lui. Decimo gol di Simy ed il Crotone torna a vincere ai danni di una Cremonese in piena zona Playout. Primo tempo senza emozioni, secondo tempo più vivace  con Molina che sfiora il gol ma è Ravanelli a salvare la sua porta. Un grande Cordaz al 20′ salva su Valzania ma poi al 42′ ci pensa Simy a mettere in porta un cross di Mustacchio.

    CITTADELLA-EMPOLI 1-2

    Gran colpo dell’Empoli che sbanca il Tombolato con due reti. E’ Mancuso al 6′ Mancuso che di testa blocca il match. La reazione del Cittadella è sterile ed anzi è Henderson ad avere la palla del raddoppio ma manda fuori incredibilmente. Ma al 38′ tiro al volo di Adorni da 25 metri e la palla va dentro per il momentaneo pareggio granata. Nella ripresa i padroni di casa prendono coraggio e solo un super Brignoli evita la capitolazione dei toscani per ben tre volte. Alla mezz’ora però l’Empoli torna in vantaggio con Bajrami. Triplice fischio e tre puti d’oro per l’Empoli.

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