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  • Serie B: crolla il Palermo a Crotone, pareggia il Brescia, vincono Benevento e Lecce

    Non sono mancate le sorprese nel turno infrasettimanale di Serie B. Clamorosa la sconfitta del Palermo a Crotone, 3-0. Non ha brillato neanche la capolista Brescia che non è andata oltre l’1-1 a Padova. Chi sorride è il Lecce di Liverani: i pugliesi hanno battuto 2-1 il Verona nel big-match di giornata. In zona play-off vittorie importanti per Salernitana e Cosenza. Dietro, il Foggia riprende l’Ascoli al 95′.

    PADOVA-BRESCIA 1-1
     — La grande sorpresa di giornata è a Padova, dove finisce in parità la sfida testa-coda tra i veneti e il Brescia. Un gol di Ndoj salva la squadra di Corini a Padova dopo il vantaggio dei padroni di casa firmato da un bel colpo di testa di Mazzocco.

    CROTONE-PALERMO 3-0
     — Nella sfida dello Scida altro risultato inaspettato con i calabresi che vincono con un rotondo 3-0, padroni di casa avanti alla mezz’ora con Rhoden, abile a insaccare dopo il palo colpito da Simy. A 11′ dalla fine arriva anche il colpo del k.o. per i rosanero, con Mraz. Nel finale c’è anche il 3-0 dei calabresi con Simy che non sbaglia dal dischetto. Il Brescia va a +4 sul Benevento, ora secondo dopo la vittoria pomeridiana contro il Pescara. Gli uomini di Stellone, invece, mancano la possibilità di accorciare sulla vetta, restando terzi a -3.
    LECCE-VERONA 2-1 — Soffre solo nel finale il Lecce che aggancia il Pescara al quarto posto. Giallorossi in vantaggio al 34′ con il solito La Mantia. Nella ripresa Lucioni raddoppia di testa al 53′. In pieno recupero la riapre Laribi ma non basta ai veneti per trovare il pareggio.

    SALERNITANA-CREMONESE 2-0
     — In zona play-off spicca la vittoria della Salernitana sulla Cremonese grazie alle reti di Minala e Jallow.

    COSENZA-CARPI 1-0
     — Un gol di tutino decide Cosenza-Carpi, complice anche l’errore dal dischetto nel finale di Marsura che si fa ipnotizzare da Perina.

    ASCOLI-FOGGIA 2-2
     — Pari e spettacolo nella sfida salvezza tra Ascoli e Foggia: finisce 2-2. Botta e risposta al Del Duca nel primo tempo: al 12′ Rosseti porta avanti gli uomini di Vivarini, ma passano appena 20 minuti e arriva la risposta dei pugliesi con Deli. Prima dell’intervallo magia di Ninkovic su punizione. Al 5′ di recupero Kragl trova il 2-2. Domani, chiuderanno la giornata Venezia-Perugia (alle 19) e Spezia-Livorno (alle 21).

    BENEVENTO-PESCARA 2-1
     — Benevento ufficialmente secondo dopo la vittoria sui biancazzurri di Pillon. Coda sbaglia un rigore, poi segna e colpisce un palo. Il Benevento impreca contro la sorte per il solito gol di Mancuso, ma alla fine i campani la spuntano con Volta all’87’.
    (fonte: gazzetta.it)
  • Serie B: continua la marcia del Brescia, il Lecce ne prende 4 dal Cittadella e il Benevento frena a Foggia

    La Serie B, arrivata alla giornata numero 25, torna in campo dopo l’anticipo del venerdì che ha visto il Verona battere la Salernitana. Il Brescia soffre ma poi la risolve contro il Crotone, il Lecce è travolto (4-1) a Cittadella (tripletta di Moncini) mentre il Pescara piega senza problemi il Padova. Stop del Benevento allo Zaccheria di Foggia.

    FOGGIA-BENEVENTO 1-1
    Gara tesa, a Foggia lo spettacolo fa i conti con il nervosismo. Al 15’ gioco fermo per lo scoppio di alcuni petardi, si rischia la sospensione della gara. Sul campo succede poco: l’occasione più importante del primo tempo è per il Foggia: il sinistro di Chiaretti, imbeccato da Deli, sfiora il palo. Solo pochi minuti dopo succede il parapiglia e Gerbo, atterrato in area, viene espulso per una brutta reazione nei confronti di Volta: caos nella panchina del Foggia che chiede rigore e spiegazione sul rosso, il direttore di gara decide per altri tre allontanamenti tra lo staff dei satanelli e il recupero del primo tempo è addirittura di 7 minuti. Nella ripresa continui capovolgimenti di fronte, Montipò e Leali vengono impegnati più volte ma al 74’ il Benevento passa momentaneamente avanti: Ingrosso sbilenco, Coda buca Leali. Il Foggia non si da per vinto e all’80’ Kragl trova il pari con una splendida punizione da posizione defilata. Il Benevento ora è quarto.

    BRESCIA-CROTONE 2-0
    Il Brescia senza Torregrossa soffre la fisicità del Crotone ma alla fine riesce a confermarsi solo in vetta alla classifica. Deve però aspettare l’80’ per sbloccare la partita: il vantaggio arriva con un’autorete di Molina dopo una respinta corta di Cordaz. Il raddoppio nel recupero con il destra dal limite del bomber Donnarumma (entrato nella ripresa) che arriva a 22 gol stagionali.

    CITTADELLA-LECCE 4-1
    Partita piacevole e ricca di episodi, con un grande protagonista: Gabriele Moncini. Eppure al 12’ era passato in vantaggio il Lecce grazie al capolavoro di La Mantia: controllo di petto e tiro al volo sul quale Paleari non può nulla. Il pari di Moncini arriva di testa su assist di Schenetti. Lo stesso Moncini poi raddoppia sempre di testa sul cross dalla sinistra di Benedetti. Nella ripresa occasionissima per il Lecce: Arrigoni si fa respingere il tiro a botta sicura da Adorni sulla linea. E poco dopo arriva il tris di Moncini (ancora una volta di testa) e poi il poker di Adorni che chiude la partita.

    PESCARA-PADOVA 2-0
    Il vento forte non condizione il Pescara che con super Mancuso (doppietta) parte forte e mette subito al sicuro i tre punti. Pronti, via e la squadra di Pillon indirizza subito la partita sui binari giusti. E’ Leonardo Mancuso dal dischetto (fallo di Calvano su Memushaj) dopo quattro minuti a sbloccare la partita. Il bomber degli abruzzesi raddoppia al 18’ buttando dentro un cross dalla sinistra di Marras. Il Padova (che reclama un rigore a fine primo tempo per mani di Crecco: Bisoli sarà espulso per proteste) tenta la reazione ma Scognamiglio salva sulla linea alla fine del primo tempo. Nella ripresa, a 10 dalla fine, il miracolo di Fiorillo su Cappelletti chiude la gara.
    CREMONESE-ASCOLI 0-1
    Partita grigia e bloccata fino al 22’ della ripresa, quando Rosseti con un gran destro dal limite batte Ravaglia. Il gol subito non sveglia la Cremonese (fischiata dal suo pubblico) che tenta una minima reazione (espulso Montalto nel finale per fallaccio su Addae) ma che non riesce ad agguantare il pareggio.
    CARPI-SPEZIA 3-2
    Novanta minuti e più intensissimi, che finiscono con la vittoria all’ultimo respiro del Carpi grazie alla bordata di Coulibaly. La squadra di Castori passa in vantaggio al 30’ del primo tempo con Mustacchio che da due passi non può sbagliare. Lo stesso Mustacchio poco dopo prende anche un palo su un tiro-cross. Il pareggio dei liguri a inizio ripresa con Gyasi che infila Piscitelli. Poi il neo entrato Okereke a un quarto d’ora dalla fine regala porta in vantaggio i suoi. Ma a cinque dalla fine Marsura pareggia e poi Coulibaly ribalta la gara al 92’.
    PERUGIA-COSENZA 0-1
    Il Cosenza gioca meglio e vince meritatamente contro un Perugia molle e svogliato. Parte meglio il Cosenza: Capela di testa, palla fuori di poco. Cinque minuti dopo arriva il rigore per i calabresi con Bruccini che spiazza Gabriel. E’ l’episodio che decide il match. Il Perugia cerca il pari nel finale ma i calabresi riescono a salvarsi.

     

  • Izco nuovo calciatore del Cosenza

    Mariano Izco è un calcaitore del Cosenza. Svolte le visite mediche è arrivata anche la firma dell’ex Chievo Verona. L’annuncio è stato dato dallo stesso sito ufficiale della società calabrese. Izco ha vestito le maglie oltre che del Chievo anche del Catania e Crotone. Centrocampista argentino trentacinquenne che vanta oltre 270 presenze in Serie A ha firmato con il sodalizio rossoblu fino al 30 giugno 2019.

    Questo il comunicato ufficiale:

    La Società Cosenza Calcio comunica l’acquisizione del diritto alle prestazioni sportive di Mariano Julio Izco, che approda in rossoblù a titolo definitivo con contratto fino al 30 giugno 2019. Il centrocampista, nato a Buenos Aires (Argentina) il 13 marzo 1983 e cresciuto calcisticamente con la maglia del San Telmo, con cui ha disputato quattro stagioni prima di trasferirsi nel Club Almagro ed esordire in Primera Divisiòn, ha militato anche nelle file del Tigre nel 2005/2006. Nell’estate del 2006 viene ingaggiato dal Catania; in maglia rossazzurra Izco straccia una serie di record, tra cui, quello più prestigioso, di essere diventato il calciatore della storia del club etneo con più presenze in massima serie. La permanenza in Sicilia dura fino al 2014, anno in cui viene acquistato dal Chievo, con cui firma un contratto triennale. Nel 2018 il passaggio, per una sola annata, al Crotone. Da oggi il calciatore inizia ufficialmente la sua nuova avventura con la casacca dei Lupi!

     

  • Serie B: incredibile Lecce! Rimonta e vince

    La domenica pomeriggio della 24ª giornata di Serie B regala una grande gioia ai tifosi del Lecce, capace di rimontare da 0-2 contro il Livorno e portare a casa i 3 punti. Il Cosenza fa sua la sfida casalinga contro la Cremonese. Alle 21 Spezia-Verona, domani alla stessa ora Crotone-Pescara.
    LECCE-LIVORNO 3-2
    Dall’incubo al sogno. Il Lecce di Liverani supera il Livorno in rimonta e si porta a 38 punti in classifica, 5 in meno della capolista Brescia, a 4 dal secondo posto occupato dal Palermo (con una partita giocata in meno rispetto a entrambe). I toscani alla mezz’ora del primo tempo mettono a segno un pesante uno-due: prima Bogdan sblocca con un bel piatto dal limite, poi Diamanti raddoppia sotto misura al termine di una bella azione corale. Al 61′, però, La Mantia riapre la partita e subito dopo arriva il secondo giallo per il livornese Fazzi. Al 79′ e al 90′ i gol di Arrigoni e La Mantia che danno la vittoria ai giallorossi. La squadra di Breda chiude in 9 dopo l’espulsione di Diamanti.
    COSENZA-CREMONESE 2-0
    Si rilancia in classifica il Cosenza, che in casa riesce a superare la Cremonese. Una vittoria facilitata dall’espulsione a fine primo tempo di Terranova. Nella ripresa, al 56′ e all’88, i gol di Sciaudone e Bruccini. Ininfluente il secondo giallo a Baez.
    Fonte:lagazzettadellosport.it
  • Serie B: altro pareggio del Verona, il Pescara frena a Foggia

    La domenica di Serie B si apre con la vittoria pesante del Livorno (2-0 al Cosenza) in uno spareggio salvezza e il pareggio del Pescara a Foggia (1-1). Nel posticipo, il Verona trova un altro pareggio: al Bentegodi contro il Crotone finisce 1-1.
    VERONA-CROTONE 1-1
    Il Verona va sotto, rimane in superiorità numerica, trova il pareggio e va vicino alla vittoria. Succede tutto nella ripresa: nel primo tempo gli uomini di Grosso si rendono pericolosi in apertura con Zaccagni e in chiusura con Marrone. Al 50’ il Crotone passa in vantaggio: sventagliata di Golemic, torre di Sampirisi per Rohden, il cui diagonale viene deviato da Pettinari. Al 63’ gli ospiti rimangono in 10: fallo di Rohden su Zaccagni, secondo giallo ed espulsione. Al 74’ arriva il pareggio del Verona con Di Carmine, imbeccato benissimo da Faraoni. Il Verona ci crede e crea un’enorme palla-gol con Gustavfson, che a 2 minuti dal 90’ si fa fermare da Cordaz. Finisce 1-1: il Verona non vince dal 27 dicembre ed esce tra i fischi del pubblico.
    LIVORNO-COSENZA 2-0
    Le reti di Giannetti e Salzano (su rigore) all’inizio e alla fine del secondo tempo regalano alla squadra di Breda una domenica di sorrisi: se il campionato finisse oggi, i toscani sarebbero ai playout, traguardo al limite del miracoloso considerando l’avvio disastroso del Livorno e le altalenanti prospettive societarie.
    FOGGIA-PESCARA 1-1
    Allo Zaccheria il Pescara di Pillon rimedia con un rigore di Mancuso (gol numero tredici in campionato, solo Donnarumma ha segnato di più) nel secondo tempo e raggiunge il Foggia che era passato in vantaggio con Deli un minuto prima dell’intervallo. Un punto a testa che non aiuta né Pillon né Padalino, in corsa rispettivamente per la promozione e la salvezza.
  • Serie B: il Cosenza vola grazie a Sciaudone e Tutino, pari tra Carpi e Verona

    Ventiduesima giornata in Serie B che, dopo il rinvio di ieri sera di Lecce-Ascoli per lo spaventoso infortunio di Scavone, ritorna in campo. Il Cosenza vince 2-0 contro il Cittadella e si allontana ulteriormente dalle zone calde della classifica. Altro stop per il Verona che in casa del Carpi non va oltre l’1-1. Pareggia senza gol tra Padova e Salernitana. Nel match delle 18, lo Spezia batte la Cremonese nella sfida playoff e sale momentaneamente al sesto posto.

    SPEZIA-CREMONESE 2-0

    Dopo un’iniziale fase di studio, lo Spezia si porta in vantaggio con una fiammata improvvisa. Al 21’ Bartolomei spara un destro dalla distanza forte ma centrale. Ravaglia si fa colpevolmente sorprendere, si lascia passare il pallone sotto le gambe e torna così a subire gol dopo tre clean-sheet consecutivi. La grande occasione per il pareggio grigiorosso arriva al 34’: Strizzolo si trova a tu per tu con Lamanna, ma l’ex Genoa è bravissimo a murare uscendo a valanga. Lo Spezia difende e colpisce quando si crea l’occasione. Ed ecco che al 53’ un bel cross di Augello dalla sinistra taglia in due la difesa della Cremonese, di testa spunta di nuovo Bartolomei che raddoppia e rende da sogno il suo pomeriggio. L’uomo più pericoloso della squadra di Rastelli è Strefezza che, con la sua velocità e fantasia, prova a mettere in difficoltà i padroni di casa: predica però nel deserto, non supportato dai compagni di squadra. Vince così lo Spezia che si riporta momentaneamente in piena zona playoff, mentre la Cremonese si allontana.
    CARPI-VERONA 1-1
    Allo Stadio Cabassi sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio al 43’ con Arrighini: l’attaccante si avventa su un cross basso in area, Silvestri para ma sulla ribattuta è prontissimo Di Noia a insaccare. Il pareggio veronese arriva a 10 minuti dal rientro dagli spogliatoi. Pezzi e il portiere Colombi non si capiscono e si scontrano (l’estremo difensore uscirà poi per infortunio) su lancio dalla difesa di Empereur, Matos si infila tra i due, ci metta la testa e riporta il risultato sull’1-1. Al 67’ entra Concas nel Carpi e al primo pallone toccato lascia partire una palombella da fuori area che si stampa sulla traversa sfiorando il nuovo vantaggio biancorosso. Su un terreno appesantito dalla pioggia, Carpi e Verona si sbilanciano lasciando tanti spazi ma chiudono in parità. I padroni di casa conquistano così un punto dopo 2 k.o. consecutivi, mentre gli uomini di Grosso sono alla quarta partita senza vittorie.

    COSENZA-CITTADELLA 2-0
    Primo tempo equilibrato al San Vito Marulla. La partita si sblocca al 3’ del secondo tempo. Il Cittadella perde una rovinosa palla in difesa. Ne approfitta Sciaudone che serve di tacco Tutino e si butta nello spazio, l’ex Napoli chiude l’uno-due e il calciatore arrivato a gennaio dal Novara insacca con un gelido scavetto. I calabresi non si fermano e al 65’ raddoppiano. Baez parte come un treno in contropiede, resiste alla carica di un difensore prima e del portiere poi; l’attaccante rossoblù serve Tutino che a porta spalancata non può sbagliare il suo sesto gol in campionato. La squadra di Braglia resiste agli attacchi del Cittadella e porta a casa il sesto risultato utile consecutivo.
    (fonte: gazzetta.it)
  • Serie B: un super Cosenza recupera 2 gol a Verona, segna anche l’ex granata Sciaudone

    Per il Verona sembrava tutto fatto. Un gol per tempo, Cosenza alle corde e vetta a soli quattro punti. Invece nulla di tutto questo, i calabresi rimontano da 2-0 a 2-2 in appena quattro minuti e gelano il Bentegodi. Dopo la batosta nel derby contro il Padova per la squadra di Grosso si tratta di un’altra brusca frenata, soprattutto in virtù dei passi falsi delle altre pretendenti alla promozione. Il Cosenza si conferma in salute e su un campo difficile conquista il quinto risultato utile consecutivo con due reti su palla inattiva quando tutto sembrava perso. Nel Verona bel debutto per l’ultimo arrivato Antonio Di Gaudio, prelevato dal Parma e subito in mostra in avvio di gara. Il vantaggio al 33’ nasce proprio da un suo tiro in area, che viene respinto e porta Pazzini a calciare al volo. Perina risponde, ma la palla resta lì e Tupta brucia la difesa ospite spingendo in rete da vero avvoltoio. I padroni di casa rischiano sul tiro da fuori di Bruccini, ma si fanno vedere con i tiri velenosi di Colombatto e Pazzini. Nella ripresa è Grosso dalla panchina a innescare il bis, visto che al 68’ inserisce Di Carmine per Pazzini e l’ex Perugia ci mette 4’ a premiarlo, avventandosi sulla respinta di Perina, propiziata dal tiro di Bianchetti. Diagonale imprendibile e raddoppio. Gli ospiti di Braglia, poco incisivi durante tutto l’arco del match, entrano in scena dopo l’80’. Su punizione accorcia Sciaudone di testa, su calcio d’angolo Idda è il più lesto di tutti da posizione ravvicinata. Matos avrebbe l’occasione all’88’ per l’ennesimo colpo di scena, ma non colpisce. Finisce così, tra i rimpianti di Pazzini e compagni.

    IL TABELLINO
    HELLAS VERONA – COSENZA 2-2 

    MARCATORI: Tupta (HV) al 35′, Di Carmine (HV) al 72′, Sciaudone (C) all’82’, Idda (C) all’85

    HELLAS VERONA: Silvestri, Bianchetti, Marrone, Dawidowicz, Faraoni, Gustafson, Colombatto, Zaccagni (dal 76′ Danzi), Tupta, Pazzini (dal 68′ Di Carmine), Di Gaudio (dal 68′ Matos).
    A DISPOSIZIONE: Berardi, Ferrari, Henderson, Balkovec, Lee, Cissé, Laribi, Almici, Empereur. ALLENATORE: Grosso.

    COSENZA: Perina, Corsi, Dermaku, Idda, Embalo (dal 66′ Sciaudone), Mungo, Legittimo (dal 70′ D’Orazio), Maniero (dal 70′ Perez), Bruccini, Tutino, Baez.
    A DISPOSIZIONE: Saracco, Capela, Palmiero, Schetino, Sciaudone, Pascali. ALLENATORE: Braglia.

    ARBITRO: Antonio Rapuano (sez. AIA di Rimini).

    AMMONITI: Embalo, Mungo, Sciaudone, Matos, D’Orazio, Colombatto

    (fonte. lagazzettadellosport.it)

  • Serie B: “il nuovo Padova” rifila tre reti al Verona

    Si ferma la corsa del Verona, riparte la rincorsa del Padova. Questo il verdetto del derby veneto andato in scena all’Euganeo, che ha visto il ritorno al successo dei padroni di casa, spinti dai gol dei nuovi acquisti Mbakogu e Morganella. Nell’altro match delle ore 15, pareggio senza gol tra Cosenza e Ascoli. Alle 21 sarà la volta del posticipo: all’Adriatico si giocherà Pescara-Cremonese.
    PADOVA-VERONA
    Derby veneto agli antipodi, con i biancoscudati a caccia di punti salvezza e gli scaligeri impegnati invece nella rincorsa verso la vetta della classifica. A sbloccare il match sono stati i padroni di casa, che al 13′ si sono portati in vantaggio con il gol di Mbakogu, che ha festeggiato nel migliore dei modi il ritorno nella squadra che lo ha cresciuto. Lo stesso Mbakogu ha firmato il raddoppio in avvio di ripresa: un debutto da incorniciare per l’ataccante nigeriano, che si è presentato dopo l’inattività nella prima parte della stagione. Silvestri nega il gol a Bonazzoli con una grande parata, ma il tris è solo rimandato: Morganella, altro nuovo acquisto di mercato, segna il 3-0 con un destro da fuori area che certifica il ritorno alla vittoria del Padova un digiuno di oltre sei mesi. Nel finale c’è gloria anche per il portiere Minelli, che para un calcio di rigore a Pazzini.

    COSENZA-ASCOLI

    Al “Marulla” partita in dubbio fino all’ultimo a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco, oggetto dell’ennesimo intervento di rizzollatura e drenaggio. Dopo un primo tempo con poche emozioni, il match decolla nella ripresa: pronti via e il Cosenza va ad un passo dal vantaggio con Baclet, che si vede negare il gol da una grandissima parata di Bacci. L’Ascoli risponde con un destro a giro pericoloso di Frattesi, ma gli ospiti vanno ancora vicini al gol poco dopo, con un’azione personale di Beretta che manda di poco a lato alla destra di Perina. Nel finale altro brivido per il Cosenza: destro dal limite di Rosseti, palla che sfiora il palo. Tutto inutile, perché lo 0-0 non si sblocca: un punto a testa, un piccolo passo verso l’obiettivo salvezza.
    (fonte:gazzetta.it)
  • Rigore per il Cosenza? Inesistente!

    Il rigore chiesto da Braglia? Assolutamente fuori luogo, la moviola conferma che sul tiro di Tutino, Migliorini respinge il pallone con il petto. L’accaduto è stata oggetto di discussione e nel complesso del match forse è rimasta la più rilevante, Veniamo all’azione: siamo al minuto 51, il Cosenza attaccala e recupera palla a centrocampo di testa che arriva a Bruccini che verticalizza per Tutino che di prima la da sulla destra a Corsi. Cross basso per lo stesso attaccante del Napoli che in area stoppa e tira; Migliorini va in scivolata per chiudere lo specchio della porta e la palla tocca il petto del difensore granata senza neanche sfiorare il braccio. A velocità normale qualche dubbio effettivamente si può avere, ma i replay da altre angolazioni confermano che l’arbitro Marinelli ci ha visto chiaro. Magari il VAR avrebbe tolto ogni dubbio in proposito.

  • Per Gregucci pareggio giusto e la Salernitana ha ampi margini di miglioramento

    Mister Gregucci esce dal San Vito abbastanza soddisfatto di questo pareggio dichiarando di aver visto una Salernitana che ha fatto un piccolo passo in avanti. Per Gregucci la Salernitana ha cercato di fare la gara, cercato di palleggiare nello stretto per cercare di alimntare la fase offensiva e ettere gli attaccanti in condizione di fare gol. “Abbiamo avuto qualche situazione con la palla che si è allungata con i lanci da dietro e questo è un aspetto che va migliorato, alcuni tempi non sono stati precisi. La mia squadra è stata compatta e ha concesso poco, c’è da migliorare; abbiamo preso due gialli di gioventù con Jallow e André e il cartellino ha condizonato la loro gara” – ha commentato. Ha poi avuto una menzione per Djuric che lo ha visto molto combattivo e gente come Jallow e Andre Anderson hanno bisogno di giocare in quanto hanno qualità da vendere così come qualità hanno anche Rosina e Bocalon: “i sarà minutaggio per tutti e ho bisogno anche io di conoscere i calciatori che ho a disposizione. Il risultato tutto sommato è giusto”. 

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