covid19

  • Venezia: postivo un calciatore al covid19

    A pochi giorni dalla ripresa del campionato cadetto una nuova tegola si abbatte sulla B; un calciatore del Venezia è risultato positivo al Covid19. Il calciatore è risultato contagiato al quinto ciclo di tamponi effettuati venerdì scorso. A comunicarlo è stata la stessa società lagunare. Come da protocollo a partire da questa sera, la squadra andrà in isolamento fiduciario.

    Il comunciato del Venezia:

    Venezia FC comunica che al quinto ciclo di tamponi effettuati venerdì 12 giugno da giocatori, staff tecnico e gruppo squadra, è stata rilevata in un calciatore positività al Covid 19.
    L’intera squadra per tale motivo oggi non ha effettuato la seduta di allenamento in programma e a partire da questa sera andrà in isolamento fiduciario in attesa di ricevere i risultati di un nuovo ciclo di tamponi effettuato in data odierna e di ricevere ulteriori indicazioni operative da parte degli organi competenti.

  • Salernitana: 40 giorni di rinuncia stipendi

    La Salernitana ha annunciato di aver trovato l’accordo con la squadra per la riduzione degli stipendi; 40 giorni di retribuzione rinunciata. Questo il comunicato ufficiale:“L’U.S Salernitana 1919 comunica che in data odierna presso la Sede Sociale alla presenza del dott. Giuseppe Siniscalchi della CONFASI i calciatori granata hanno sottoscritto in sede protetta gli accordi di rinuncia a 40 giorni di retribuzione. La Società ringrazia per il lodevole gesto tutti i suoi tesserati”.
  • Arbitri di A e B: tamponi negativi

    Nessun positivo tra gli arbitri di Serie A e B. I direttori di gara si sono sottoposti a tampone anticovid secondo quanto stabilito dal protocollo sanitario vigente e dall’Aia, in collaborazione con la clinica Villa Donatello di Sesto Fiorentino: tutti negativi. I 21 arbitri e i 4 Var Pro “convocati” dal designatore Rizzoli, insieme a 40 assistenti, sono in ritiro fino all’11 giugno a Coverciano. Il centro è tornato da poco nella disponibilità della Figc, dopo essere stato usato come struttura d’accoglienza per i contagiati da Covid nella fase più acuta dell’emergenza.

    (fonte: gazzetta.it)

  • Per Corsi è fondamentale riprendere il campionato

    Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, in un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, ha ritenuto molto importante poter riprendere l’attività calcistica. In attesa delle decisioni del Ministero della Salute e degli altri organi competenti l’inizio delle attivtà potrebbe essere previsto per il giorno 4 maggio con allenamenti di piccoli gruppi o individuale. Tre settimane di allenamenti e poi la ripresa che secondo le tabelle dovrebbero essere tra il 17 e l 31 maggio. In base a ciò il presidente Corsi ha dichiarato che una volta tutelata la salute di tutti e garantita la sicurezza degli atleti,  è necessario ricominciare in quanto il danno sarebbe insostenibile dal punto di vista economico.

  • Lovisa positivo al coronavirus

    Il Presidente del Pordenone Mauro Lovisa è risultato positivo al coronavirus COVID19. Lo ha reso pubblico lo stesso presidente sul sito ufficiale della società neroverde in una lettera personale:

    “Vista l’ondata di messaggi di queste ore dopo la diffusione della notizia della mia positività al Covid-19 ci tengo a intervenire ufficialmente. In primis per ringraziare tutti coloro che si sono interessati al mio stato di salute con un sms o una telefonata. Segno di affetto e vicinanza, che sono sentimenti mai scontati. Da questo canale rispondo così a tutti: sì, sto lottando anche io contro questo maledetto virusora sto meglio ma non sono ancora guarito, come invece erroneamente riportato oggi su un quotidiano al pari di altre ricostruzioni prive di ogni fondamento. La prossima settimana mi sottoporrò a un nuovo tampone, con l’auspicio di chiudere definitivamente questo spiacevole periodo.

    Un periodo “personale” e che avrei voluto tenere per me, ma così purtroppo non è stato. Silenzio e riservatezza di fronte a questi accadimenti dovrebbero prevalere sempre, al di là di quanto una persona sia conosciuta. Ho trascorso, come tanti, settimane non felici ma con disturbi sopportabili, di isolamento in casa seguendo tutte le prescrizioni mediche, in primis a tutela della salute della mia famiglia. Nulla in confronto a chi è stato ben più male di me. In questo momento il mio pensiero va a chi ha perso una persona cara, a chi sta soffrendo e a chi sta lottando in prima linea: medici, infermieri e volontari. Loro sono i nostri più grandi difensori. E andranno sempre ringraziati.

    Colgo l’occasione per fare gli auguri di buona Pasqua a tutti, in particolare ai nostri tifosi. Auguri che in questi giorni, grazie alla tecnologia, sono riuscito a fare in videoconferenza ai ragazzi del nostro Settore Giovanile. È stato bello ed emozionante ascoltarli e sentire le loro esperienze. La salute, la famiglia e i giovani saranno i cardini della ripartenza, che coinvolgerà anche il nostro amato pallone“.

    A presto,

    presidente Mauro Lovisa

  • Allarme Galliani: se i campionati non riprendono, salta tutto il calcio

    L’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani, a Radio24 dice la sua sulla sitauzione calcio in italia. Incredulo per questa pandemia che nessuno si aspettava, l’ex Milan spera che il camionato termini regolarmente e venga riconosciuto il vantaggio del suo Monza di 16 punti ottenuto sul campo. “Dovesse finire qui, non accetteremmo un congelamento della situazione per cui faremmo ricorso in ogni caso –  ha dichiarato l’AD della società brianzola –  sono d’accordo nel concludere anche tra tre mesi, condivido la posizione di Infantino e toccherà al Governo decidere”.  Galliani poi continua adducendo che finendo i campionati ci sarebbe il minor danno possibile, altrimenti il calcio rischia di saltare. “Il calcio a porte chiuse è terribile ma così si consente alle società di non fallire”.

  • il Venezia dona i pasti per Pasqua ale tre mense della città

    La società del Venezia FC collaborerà con il Patriarcato di Venezia, la Caritas diocesana e San Marco Ristorazione offrendo pasti agli ospidi delle tre mense  “San Giuseppe” (a Venezia), “Papa Francesco” (Marghera) e a Ca’ Letizia (Mestre).

    “Attraverso questo piccolo gesto, vogliamo mostrare la nostra vicinanza a Venezia e alle persone che sono in maggiore difficoltà – ha dichiarato il presidente del Venezia FC Duncan Niederauer – La Pasqua dovrebbe essere un momento di gioia, trascorso insieme alle proprie famiglie. Quest’anno, a causa della pandemia che stiamo affrontando, non sarà facile per nessuno di noi godersi queste giornate. In questo frangente, i nostri pensieri vanno soprattutto a quelle persone che non possono godere dell’affetto dei loro familiari, e a coloro che si trovano ad affrontare difficoltà economiche. Non possiamo risolvere il problema da soli, ma siamo felici come club di poter contribuire.”

    (fonte: legab.it)

  • Il Cosenza dona 5000 mascherine

    Il Presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio ha disposto la donazione di 5.000 mascherine all’Ospedale Hub dell’Annunziata di Cosenza, al Dipartimento Prevenzione dell’Asp e agli spoke di Corigliano – Rossano e Paola – Cetraro. L’emergenza a carattere pandemico ha reso difficoltosa la reperibilità dei dispositivi di sicurezza ecco perché, con la collaborazione del Consiglio Direttivo della Lega Serie B, la fornitura di 5.000 mascherine viene destinata al servizio pubblico sanitario della provincia.

    (fonte: legab.it)

  • “Il calcio riprende quando decide il Governo”

    Non è preda di facili entusiasmi il presidente della FIFA Gianni Infantino che in diretta Instagram mette in chiaro il suo pensiero sull’inizio dei campionati: «Si rigiocherà quando i governi daranno l’ok, fino a quel momento si deve rimanere fermi, anche se ci potranno volere molti mesi. Oggi il calcio non è importante quanto la salute, la priorità totale va alla salute delle persone, punto». Quindi a parte delle previsioni, non è chiaro ed è impossibile dare delle date certe sul ritorno in campo delle società italiane e delle altre nazioni.

  • La FIFA scende in campo e detta la linea da seguire

    Tra dubbi e incertezze del calcio, tra litigi sui taglie sui contratti, scende in campo la FIFA  e detta le sue regole. Evidente la voglia di finire le stagioni sportiva sul terreno di gioco ma bisogna attendere. Contratti flessibili, prestiti che si allungano, mercato che si adegua alle esigenze di ogni paese. I contratti termineranno alla fine della stagione sportiva e non più il 30 giugno e i nuovi contratti partiranno con l’inizio della nuova stagione ( da ddefinire ovviamente l’inizio dei vari campionati). Per i prestiti, rinviata la nuova regola che concede un massimo di 8 prestiti per società. a tal propposito anche i prestiti in vigore non termineranno il 30 giugno ma a fine campioanto. Per i contratti in essere la FIFA chiede a calciatori e società di trovare un accordo interno; in caso contrario se la diatriba dovesse andare a Zurigo per una risoluzione, si terrà conto della situazione economica del club e del calciatore. Flessibilità anche nel mercato calciatori che non supererà le 12 settimane ma terrà conto dei problemi COVID 19 per ogni paese. “L’intervento della FIFA non risolverà tutti i problemi ma dovrebbe portare una base di stabilità – ha detto il presidente Gianni Infantino  –

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