delio rossi

  • La telefonata di Pisano, la denuncia di Fabiani, l’arrivo di Gregucci

    LA TELEFONATA DI PISANO

    Il 20 dicembre 2018 sicurmente si ricorderà, per essere stata una giornata molto concitata. Rossi, Calori, Gregucci, Baroni, De Neri, Calabro e chi più ne ha più ne metta; mentre la piazza si interrogava su chi tra loro potesse diventare il nuovo trainer, una notizia sconvolgente circolava tra pochi eletti ma poi resa pubblica da un’emittente locale salernitana. Era la voce di Giovanni Pisano al telefono con un amico non ancora identificato.La telefonata interessava il tecnico Delio Rossi che, secondo Pisano, si era proposto per la panchina della Salernitana ma era stato “ostacolato” dal no di Angelo Fabiani.
    Queste le parole della telefonata: “Ho sentto il mister ieri e in patrica mi ha detto che avevano provato a far il nome suo a Fabiani e Lotito, tramite una persona che lo gestisce. In pratica Fabiani gleil’ha bocciata subito, ha detto no, no, Delio non ci interessa e devo dire la verità il mister si è pure incazzato e ci è rimasto male. Delio aveva provato a proporsi, però Fabiani a quanto pare gli ha detto che non gli interessava e stanno vedendo uno tra Baroni e Gregucci”. Rese pubbliche queste parole, si è avuta una vera e propria rivolta social con contestazioni e addirittura parole grosse ed offese (che noi assolutamente condanniamo) al direttore dei granata.

    LA REPLICA DI FABIANI

    Sul sito ufficiale della società granata, il DS chiarisce la situazione pubblcando un comunicato, nel quale fa capire che denuncerà tutti coloro che hanno montato ad hoc questa situazione:

    “A seguito della diffusione via internet di una conversazione audio del Sig. Giovanni Pisano ed altro soggetto non identificato, nella quale venivano addebitate al sottoscritto e ai vari vertici societari parole e fatti mai accaduti relativamente all’allenatore Delio Rossi, asseritamente accostato ad un’eventuale ingaggio da parte della U.S. Salernitana 1919; considerato che tale conversazione è stata altresì riportata e trasmessa da un’emittente televisiva locale con commenti da parte dei presenti alla trasmissione medesima; considerato inoltre che nulla di quanto è stato dichiarato corrisponde al vero; ritenuto tale atteggiamento altamente lesivo dell’immagine personale, societaria e della comunità sportiva salernitana, tengo a precisare quanto di seguito: il signor Delio Rossi gode di tutta la mia stima professionale; nessun contatto vi è stato tra lo scrivente e il Sig. Delio Rossi così come nessun contatto vi è stato tra quest’ultimo e la Proprietà né terze persone hanno conferito per nome e per conto del Sig. Rossi con i vertici societari”. Premesso tutto ciò, poiché tale comportamento ha causato e sta causando il susseguirsi di insulti e minacce da parte di svariati soggetti (ignari della verità dei fatti) attraverso profili social (in particolare modo Facebook), sarà conferito mandato ad un legale di fiducia al fine di tutelare l’U.S. Salernitana 1919 e i soggetti coinvolti nelle sedi giudiziarie opportune”.

    ARRIVA GREGUCCI

    La situazione sembra ritornare sui binari della tranquillità e viene mitigta dalla notizia ufficiale dell’arrivo del tecnico tarantino. Dopo l’esperienza della stagione 2013-2014 conclusa con l’eliminazione al primo turno dei play off ad opera del Frosinone e dopo l’esperienza della stagione 2004-2005 nella Salernitana di Aniello Aliberti, per Angelo Adamo Gregucci arriva la terza panchina in granata. L’ufficialità è giunta dopo l’ottenimento del via libera della FIGC. Dunque Gregucci lascia Roberto Mancini e la Nazionale e si trasferisce a Salerno con un contratto fino al 2020 con rinnovo automatico in caso di promozione in serie A.

    Il messaggio di Gregucci su Twitter

  • Fumata nera per Gregucci, Calori in pole. Una voce clamorosa da Foggia

    Una voce clamorosa arriva da Foggia. La riportiamo così come l’abbiamo appresa. Tardo pomeriggio di oggi, squilla il telefono: è un collega pugliese che chiede della partita di domenica e della situazione allenatore. Poi la butta lì: da noi – è la sintesi di quello che dice – gira una voce che vuole come imminente l’accordo tra la Salernitana e Delio Rossi, ma si cercherà di non farlo esordire proprio contro il Foggia. Stop. La cronaca della giornata, invece, riferisce di un accordo mancato con Angelo Gregucci. L’allenatore pugliese per lasciare l’incarico di assistente del c.t. della Nazionale, Roberto Mancini, chiede un contratto biennale. Claudio Lotito, però, non vuole andare oltre un accordo fino al termine di questa stagione con opzione sul prossimo anno. Le parti si salutano. Mentre scriviamo dovrebbe essere in corso l’incontro con Alessandro Calori, nome fortemente sponsorizzato da Igli Tare che è stato suo compagno di squadra ai tempi del Brescia. Il tecnico aretino, però, non incontra i favori della piazza e verrebbe in un ambiente che, oggettivamente, gli sarebbe da subito ostile. La decisione finale sull’allenatore che dovrà sostituire Stefano Colantuono sarà comunque collegiale e coinvolgerà tanto i due proprietari, Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, quanto il direttore sportivo e plenipotenziario del club granata, Angelo Fabiani.

    Delio Rossi
  • Salernitana, Delio Rossi non è solo un sogno

    Nelle ultime ore sono risalite le quotazioni di Delio Rossi nella corsa per la panchina della Salernitana. Nonostante abbia ufficialmente smentito l’ipotesi di un ritorno in granata, in realtà il trainer romagnolo sarebbe pronto a prendere le redini del gruppo lasciato orfano da Colantuono. Rossi sarebbe pronto a sottoscrivere un contratto di sei mesi, quindi fino al termine del campionato in corso, e si è detto certo di poter risollevare il gruppo dalla crisi senza dover ricorrere a particolari ed onerose operazioni di mercato. A fare da trait d’union tra Rossi e la Salernitana ci sarebbe Maurizio Manzini, dirigente della Lazio che gode di grandissima stima e fiducia da parte del patron Lotito, e legato al tecnico romagnolo da profonda amicizia. Un ritorno di Delio Rossi sicuramente riaccenderebbe l’entusiasmo dei tifosi, da sempre legati al “profeta”, ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti. Sono sempre calde le piste seguite da Fabiani e che portano ad uno tra Cosmi, Gallo, Camplone e Baroni. Al momento sembra che proprio Cosmi sia in pole position per la panchina granata anche se da Roma il responsabile dell’area tecnica della Lazio, Igli Tare, propende per la soluzione Calori.

  • E’ fatta per Delio Rossi…al Foggia

    Sabato 22 dicembre, Delio Rossi sarà a Salerno!…ma da avversario. Infatti, tranne clamorosi cambi di rotta, a breve il mister della Serie A granata firmerà per il Foggia un contratto di sei mesi. Un salernitano acquisito che sostituisce un salernitano di nascita, infatti Rossi sostituirà Gianluca Grassadonia. Il “Profeta” avrà il compito di dare una scossa e risollevare il club rossonero pugliese dopo due sconfitte e cinque pareggi nelle ultime sette gare e che ha portato il Foggia ad essere penultimo in classifica a 9 punti. La notizia ha fatto immediatamente il giro del web e ha creato malumori a Salerno, specialmente per i “non fans” di Stefano Colantuono, per molti reo della figuraccia di lunedi contro il Brescia. Dunque prima di Natale mister Delio sarà dinuovo all’Arechi ed il primo maggio invece ci sarà la gara di ritorno a Foggia.

    In granata, Rossi nel campionao di Serie C1 del 1993-1994, ha totalizzato in 37 presenze (compresi i playoff), 18 vittorie, 17 pareggi e 2 sole sconfitte. L’anno successivo, in Serie B, in 38 partite, 16, vittorie, 13 pareggi e 9 sconfitte. Poi andò a Foggia e a Pescara e ritornò a Salerno nel campionato di Serie B 1997-1998 totalizzando in 38 partite 19 vittorie, 15 pareggi e 4 sconfitte che valsero ai granata la storica promozione in Serie A. L’anno successivo, campionato 1998-1999, in massima serie totalizza in 26 presenze 6 vittorie 5 pareggi e 15 sconfitte.

    Negli ultimi anni Rossi allena in Bulgaria. Il 4 agosto 2017 viene nominato allenatore del Levski Sofia, Nella stagione d’esordio ottiene il terzo posto in campionato e giunge in finale di Coppa di Bulgaria, dove il Levski è battuto ai calci di rigore dallo Slavia Sofia. Nella stagione successiva, una incerta partenza in campionato e l’eliminazione nei turni preliminari di Europa League, portano, il 18 luglio 2018, al suo esonero.

    Delio Rossi

    Carriera da allenatore
    1990-1991 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg Torremaggiore
    1991-1993 Foggia Primavera
    1993-1995 Salernitana
    1995-1996 Foggia
    1996-1997 Pescara
    1997-1999 Salernitana
    1999-2000 Genoa
    2000-2001 Pescara
    2002-2004 Lecce
    2004-2005 Atalanta
    2005-2009 Lazio
    2009-2011 Palermo
    2011-2012 Fiorentina
    2012-2013 Sampdoria
    2015 Bologna
    2017-2018 Levski Sofia
  • Foggia licenzia Grassadonia. Delio Rossi ad un passo

    “Il Foggia Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il tecnico Gianluca Grassadonia ed il suo staff. Al tecnico e ai suoi collaboratori un sentito ringraziamento per l’impegno profuso in questi mesi e l’augurio per il prosieguo della carriera. Si comunica, inoltre, che l’allenamento odierno verrà diretto dal tecnico della Primavera Gaetano Pavone”. Questo quanto si legge nel comunicato sul sito ufficiale del Foggia.  Giunge alla fine l’avventura dell’allenatore salernitano dopo la sconfitta contro il Livorno. Una decisione presa a tavolino dalla società pugliese capitanata dal direttore sportivo Nember.  L’ultimo posto in calssifica, grazie alla sconfitta di Cosenza, cinque pareggi consecutivi e l’ultimo ko con il Livorno, ha fatto scattare la molla dell’esonero e sembra che in queste ultime ore Delio Rossi possa essere il suo sostituto. Un ritorno quello dell’ex tecnico di Fiorentina, Lazio e Salernitana che sembra ben gradito ai tifosi satanelli. L’altro nome è quello di  Luigi Del Neri che attualmente è libero da vincoli e la cui ultima panchina risale al 2017 ad Udine. In serie B il tecnico friulano ha allenato l’ulima volta nella stagione 2000-2001, l’anno della stoica promozione del Chievo Veron in Serie A; in questo caso l’impresa sarebbe la salvezza. In ultima analisi si è parlato anche di Zdenek Zeman, altro ritorno per i rossoneri a cui sono legati da quel campionato sotrico che risale al 1990-1991 quando la squadra del boemo dettò legge.

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