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  • Salernitana, il silenzio non è d’oro

    Il silenzio non sempre è d’oro. Non lo è, di certo, nel caso di Angelo Gregucci che non ha voluto soddisfare la curiosità dei cronisti – ed anche dei tifosi – in merito al suo pensiero sul mercato condotto dalla società e che gli ha portato in dote due terzini sinistri (Memolla e Lopez), Minala e Calaiò, ossia un mediano ed un attaccante. Il tecnico non si era tirato indietro nelle conferenze stampa post gara quando il mercato era ancora aperto, chiarendo sempre il suo pensiero circa la necessità di integrare la rosa con elementi di qualità in tutti i reparti. Gregucci avrebbe potuto e dovuto dichiarare soddisfazione o meno per quanto fatto dal ds Fabiani e dalla proprietà fino al 31 gennaio e questo in omaggio all’onestà intellettuale che gli è sempre stata riconosciuta ed anche per rispetto nei confronti dei tifosi che, fino all’ultimo, avevano sperato in un paio di innesti che potessero guarire i mali della Salernitana: difficoltà a far girare la palla con velocità e precisione, scarsa spinta sulle fasce dove i terzini non riescono quasi mai ad arrivare sul fondo (a sinistra, dove sono stati alternati due destri, la difficoltà è apparsa ancor più lampante) e poca incisività in attacco dove Jallow da prima punta si sbatte anche tanto ma resta inconcludente. Gregucci, forse, aspetta di vedere cosa potranno dare i veterani Lopez e Calaiò, ma, di certo, se avesse reso pubblico il suo pensiero sul mercato, avrebbe potuto quanto meno ottenere un effetto: le sue parole sarebbero state messe agli atti, mentre il suo silenzio è sibillino perchè può lasciare intendere un certo imbarazzo nel dover confessare un malcontento, ma può anche essere scambiato come una sorta di approvazione tacita. Un altro equivoco nella stagione – l’ennesima – degli equivoci. Tattici e non solo.

  • Di Tacchio: “Non avevo mi fatto un gol così bello”

    “Sono contento per il gol, ne ho fatti ma mai così belli e ringrazio lo staff perché proviamo spesso queste situazioni in allenamento” – queste le parole di Francesco Di Tacchio – L’obiettivo che ogni calciatore si pone è quello di fare sempre meglio ed io cerco di dare sempre il massimo ma poi c’è l’allenatore che fa delle scelte. Abbiamo la consapevolezza di essere una buona squadra, siamo tanti giocatori nuovi e la sosta ci ha aiutato ad amalgamarci e penso che abbiamo ampi margini di miglioramento”. “Avevamo preparato questa partita chiudendo tutte le linee di passaggio, sapevamo che loro avevano tra le linee Clemenza che poteva crearci dei problemi. Siamo stati bravi a limitarlo e ad accorciarlo e a trovare subito la via del gol. Dedico il gol ad Antonella e alla mia famiglia”.

  • Bocalon rompe il digiuno di…Bocalon

    Non è un anagramma, uno scherzo o uno scioglilingua. La Salernitana, secondo le statistiche, non segnava in campionato da 307’ e l’ultima rete risaliva al 5 maggio scorso nella partita Salernitana – Entella terminata 1-0 e con la rete segnata da un certo Riccardo Bocalon al 53’. E si, proprio lo stesso Bocalon che ha rotto ieri il digiuno granata segnando al 71’ contro il Lecce. Quindi facendo due calcoli la Salernitana prima del gol era arrivata a 378’ di digiuno tenendo conto dei 37’ della gara con l’Entell, i 71’ contro il Lecce e le partite intere contro Foggia (0-1 esterno) e Palermo (0-2 in casa) nel 2017/18 ed ancora contro il Palermo (0-0 all’ “Arechi” la scorsa settimana.

    Essendo che il gol è arrivato in un match fuori casa, prima della partita al “Via del mare”, la Salernitana era a secco in esterna da ben 250’. L’ultima rete fu di Rosina al 20’ di Perugia-Salernitana 1-1 del 1 maggio scorso. Contando i residui 70’ del “Curi” e le due partite successive con Foggia (0-1 nella B 2017/18) ed Entella (0-2 nella coppa Italia 2018/19) e i 71’ a Lecce, la Salernitana risultava senza gol da 321’.

  • Gli highlights di Lecce – Salernitana 2-2 | 𝑆𝑖𝑛𝑡𝑒𝑠𝑖 𝐇𝐃

  • A Mancosu la palma del gol più bello della prima di B

    In una speciale classifica stilata da DAZN il numero 8 del Lecce Marco Mancosu si aggiudica il premio del gol più bello della prima giornata di serie B. Andando per ordine nei primi cinque troviamo al quinto posto Riccardo FIAMOZZI, sempre del Lecce, che con un bel tiro da fuori area, dalla destra, alza il pallone che prende un particolare effetto e si abbassa nel sette alla sinistra del portiere campano; era il 3-0 dei pugliesi. Quarto posto per Alberto ALMICI in Hellas Verona – Padova. Il calciatore veronese su punizione al limite stocca una fucilata che spizza la parte bassa della traversa ed entra in porta senza che Merelli potesse intervenire. Terzo posto per Andrea SCHENETTI. Il numero 7 del Cittadella, dalla parte alta sinistra dell’area di rigore fa partire un tiro teso a giro sul palo lontano che beffa Cordaz e regala il 2-0 dei veneti sul Crotone. Emanuele CICERELLI si prende il secondo posto firmando, con una bellissima azione il 4-0 del Foggia sul Carpi. Il calciatore rossonero, dalla sinistra si accentra e dopo un paio di finte sferra un tiro forte e teso che si insacca a destra a fil di palo della porta di Colombi. Come detto in precedenza, Marco MANCOSU guadagna il posto più alto del podio. E’ il gol dell’1-0 del Lecce contro il Benevento. Mancosu lascia partire dal limite dell’area di rigore un tiro che si insacca alla sinistra del portiere.

  • Gli highlights di Salernitana – Palermo 0-0 | 𝑆𝑖𝑛𝑡𝑒𝑠𝑖

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