infantino

  • “Il calcio riprende quando decide il Governo”

    Non è preda di facili entusiasmi il presidente della FIFA Gianni Infantino che in diretta Instagram mette in chiaro il suo pensiero sull’inizio dei campionati: «Si rigiocherà quando i governi daranno l’ok, fino a quel momento si deve rimanere fermi, anche se ci potranno volere molti mesi. Oggi il calcio non è importante quanto la salute, la priorità totale va alla salute delle persone, punto». Quindi a parte delle previsioni, non è chiaro ed è impossibile dare delle date certe sul ritorno in campo delle società italiane e delle altre nazioni.

  • La FIFA scende in campo e detta la linea da seguire

    Tra dubbi e incertezze del calcio, tra litigi sui taglie sui contratti, scende in campo la FIFA  e detta le sue regole. Evidente la voglia di finire le stagioni sportiva sul terreno di gioco ma bisogna attendere. Contratti flessibili, prestiti che si allungano, mercato che si adegua alle esigenze di ogni paese. I contratti termineranno alla fine della stagione sportiva e non più il 30 giugno e i nuovi contratti partiranno con l’inizio della nuova stagione ( da ddefinire ovviamente l’inizio dei vari campionati). Per i prestiti, rinviata la nuova regola che concede un massimo di 8 prestiti per società. a tal propposito anche i prestiti in vigore non termineranno il 30 giugno ma a fine campioanto. Per i contratti in essere la FIFA chiede a calciatori e società di trovare un accordo interno; in caso contrario se la diatriba dovesse andare a Zurigo per una risoluzione, si terrà conto della situazione economica del club e del calciatore. Flessibilità anche nel mercato calciatori che non supererà le 12 settimane ma terrà conto dei problemi COVID 19 per ogni paese. “L’intervento della FIFA non risolverà tutti i problemi ma dovrebbe portare una base di stabilità – ha detto il presidente Gianni Infantino  –

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