lotito

  • “Lotito caccia i sordi”

    «Basta con l’alibi delle cessioni, per la coppa ci servono i campioni». La Curva Nord della Lazio chiede rinforzi a chiare lettere srtolando striscioni durante il match di ieri sera contro la Juventus. All’indirizzo della società biancoelestesi si eleva il coro: «Lotito caccia li sordi» chiedendo al presidente e al ds Igli Tare nuovi acquisti in questa sessione di mercato.
  • Salernitana: mercato allo sprint come da prassi

    La Salernitana si riduce alle ultime ore di mercato, come da consolidata tradizione, per provare a rinforzare la rosa. Angelo Gregucci ha ribadito al patron Lotito la necessità di operare in entrata per colmare alcune lacune, in particolare in attacco. Il ds Fabiani proverà, dunque, a portare a casa almeno un esterno offensivo ed una punta centrale, espressamente richiesti da Gregucci. Per l’attaccante esterno sono due le piste più calde: una porta a Mustacchio del Perugia (che ha sondato Vitale ed ha proposto anche il centrocampista Bianco) e l’altra conduce a Baraye del Parma. Per il ruolo di prima punta, invece, si pensa sempre a Calaiò, ma tutto dipenderà dalle uscite. Il Venezia ha chiesto notizie di Bocalon e potrebbe offrire in cambio Litteri. L’Ascoli, interessato a Pucino, offre, invece, Ganz. La Cremonese continua a seguire Casasola, ma non è disposta a sborsare i due milioni e mezzo chiesti da Lotito per la cessione dell’argentino. Odjer ha prolungato fino al 2021 e sarà girato in prestito ad un club di terza serie. Il Rieti è in pole, ma ci sono sempre Reggina e Sicula.

  • Salernitana, niente alibi per non fallire

    La sconfitta con il Lecce non è stata certo un fulmine a ciel sereno. Dopo la vittoria di Palermo, infatti, ad un osservatore attento non era sfuggiti gli effetti collaterali dell’impresa del Barbera, rappresentati dalle perdite pesanti (Migliorini e Di Tacchio per squalifica, Akpa per infortunio) cui Gregucci avrebbe dovuto far fronte. E se alla fine il trainer pugliese ha schierato dal primo minuto un più che acciaccato Akpa, questo rende benissimo l’idea della situazione di emergenza che regnava in mediana. Minala è partito dalla panchina per via di una condizione fisica non ottimale, dovuta al fatto che non ha mai giocato nei primi sei mesi della stagione in corso. Di Gennaro è stato mandato in campo nel disperato assalto finale pur non giocando da oltre due mesi e chi ha dovuto riciclarsi in un ruolo non suo, ossia Castiglia, è andato incontro all’ennesima prestazione disastrosa. Ecco perchè, dopo la vittoria di Palermo, Gregucci per primo aveva auspicato l’arrivo dei “nostri”, ossia dei rinforzi. La società non ha provveduto per via dei rigidi paletti del salary cap e, così, il ko interno con i salentini non ha rappresentato una sorpresa, ma solo l’inevitabile conclusione di una settimana di preparazione al match difficile in cui sarebbe stata decisiva la presenza della società. Sul mercato non si è andati oltre l’ufficializzazione dell’ingaggio di Memolla, vice Vitale designato a patto che questi resti a Salerno (c’è Il Perugia in pressing). I risultati del fine settimana non chiudono la porta ai sogni di gloria, ma c’è bisogno che la società intervenga con forza sul mercato. Fino al 31 gennaio c’è la possibilità di farlo. Se Lotito vuole mantenere fede alla promessa di inizio stagione, non v’è altra strada che operare concretamente sul mercato per potenziare centrocampo ed attacco. Se poi non si sarà riusciti nell’impresa a causa del salary cap, questo sarà solo colpa di chi in estate ha speso male e non certo di altri.

  • Lotito contestato all’uscita della tribuna

    I fischi del primo tempo e di fine gara non sono bastati ai tifosi granata per sfogare la delusione di una sconfitta che obiettivamente poteva essere evitabile. A fine gara, all’uscita del settore Truibuna alcuni tifosi hanno atteso l’uscita di Lotito, che si stava dirigendo in sala stampa per inveire e gridare “Vergogna” e “Ci stai prendendo in giro” al co patron granata che non ha reagito e , scortato daglii agenti della sicurezza si è recato in sala stampa

     

  • La telefonata di Pisano, la denuncia di Fabiani, l’arrivo di Gregucci

    LA TELEFONATA DI PISANO

    Il 20 dicembre 2018 sicurmente si ricorderà, per essere stata una giornata molto concitata. Rossi, Calori, Gregucci, Baroni, De Neri, Calabro e chi più ne ha più ne metta; mentre la piazza si interrogava su chi tra loro potesse diventare il nuovo trainer, una notizia sconvolgente circolava tra pochi eletti ma poi resa pubblica da un’emittente locale salernitana. Era la voce di Giovanni Pisano al telefono con un amico non ancora identificato.La telefonata interessava il tecnico Delio Rossi che, secondo Pisano, si era proposto per la panchina della Salernitana ma era stato “ostacolato” dal no di Angelo Fabiani.
    Queste le parole della telefonata: “Ho sentto il mister ieri e in patrica mi ha detto che avevano provato a far il nome suo a Fabiani e Lotito, tramite una persona che lo gestisce. In pratica Fabiani gleil’ha bocciata subito, ha detto no, no, Delio non ci interessa e devo dire la verità il mister si è pure incazzato e ci è rimasto male. Delio aveva provato a proporsi, però Fabiani a quanto pare gli ha detto che non gli interessava e stanno vedendo uno tra Baroni e Gregucci”. Rese pubbliche queste parole, si è avuta una vera e propria rivolta social con contestazioni e addirittura parole grosse ed offese (che noi assolutamente condanniamo) al direttore dei granata.

    LA REPLICA DI FABIANI

    Sul sito ufficiale della società granata, il DS chiarisce la situazione pubblcando un comunicato, nel quale fa capire che denuncerà tutti coloro che hanno montato ad hoc questa situazione:

    “A seguito della diffusione via internet di una conversazione audio del Sig. Giovanni Pisano ed altro soggetto non identificato, nella quale venivano addebitate al sottoscritto e ai vari vertici societari parole e fatti mai accaduti relativamente all’allenatore Delio Rossi, asseritamente accostato ad un’eventuale ingaggio da parte della U.S. Salernitana 1919; considerato che tale conversazione è stata altresì riportata e trasmessa da un’emittente televisiva locale con commenti da parte dei presenti alla trasmissione medesima; considerato inoltre che nulla di quanto è stato dichiarato corrisponde al vero; ritenuto tale atteggiamento altamente lesivo dell’immagine personale, societaria e della comunità sportiva salernitana, tengo a precisare quanto di seguito: il signor Delio Rossi gode di tutta la mia stima professionale; nessun contatto vi è stato tra lo scrivente e il Sig. Delio Rossi così come nessun contatto vi è stato tra quest’ultimo e la Proprietà né terze persone hanno conferito per nome e per conto del Sig. Rossi con i vertici societari”. Premesso tutto ciò, poiché tale comportamento ha causato e sta causando il susseguirsi di insulti e minacce da parte di svariati soggetti (ignari della verità dei fatti) attraverso profili social (in particolare modo Facebook), sarà conferito mandato ad un legale di fiducia al fine di tutelare l’U.S. Salernitana 1919 e i soggetti coinvolti nelle sedi giudiziarie opportune”.

    ARRIVA GREGUCCI

    La situazione sembra ritornare sui binari della tranquillità e viene mitigta dalla notizia ufficiale dell’arrivo del tecnico tarantino. Dopo l’esperienza della stagione 2013-2014 conclusa con l’eliminazione al primo turno dei play off ad opera del Frosinone e dopo l’esperienza della stagione 2004-2005 nella Salernitana di Aniello Aliberti, per Angelo Adamo Gregucci arriva la terza panchina in granata. L’ufficialità è giunta dopo l’ottenimento del via libera della FIGC. Dunque Gregucci lascia Roberto Mancini e la Nazionale e si trasferisce a Salerno con un contratto fino al 2020 con rinnovo automatico in caso di promozione in serie A.

    Il messaggio di Gregucci su Twitter

  • Calori rinuncia al granata!

    Sembrava tutto fatto per l’allenatore ex Trapani Alessandro Calori; anche lo stesso Preseidente Lotito aveva manifestato il suo gradimento, ma è stato lo stesso ex difensore bianconero sponda Udine a defilarsi e a rinunciare all’incarico. Secondo alcune fonti il ripensamento è sato dovuto a dei messaggi poco piacevoli avuti dal tecnico sui suoi profili social che gli rimarcavano quello spiacevole fatto accoaduto nel 1998-99 collegto all’ormai nota lettera a Famiglia Cristiana e che scatenò un vero terremoto nel mondo del calcio. ricordiamo che Calori fu assolto dallessere il presunto scrivente di quella lettera e che noi abbiamo anche ricordato in un precedente articolo, ma a quanto pare i tifosi granata non credno alla sua assoluzione e hanno letteralmente bombardato Calori anche con offese e minacce. Ovvio che tali cose sono da verificare ma se fossero vere, noi di Salernitana.it non condividiamo e non appoggiamo. La protesta dci può stare ma la violenza in ogni sua forma assolutamente no ed auguriamo a Calori migliori fortune lavorative e professionali.

    Visto il forfait del ex dfensore anche del Perugia, che segnò alla Juventus e fece vincere lo scudetto alla lazio (e questo fu uno dei casi incriminati legati alla vicenda lettera che richiama al campionato 1998-1999), sembra che la società granata si stia ripombando su Gregucci con più insistenza, a meno che non ci sia qualche sorpresa dell’ultima ora. La piazza sogna ancora Rossi ma presumiamo che sia una pista difficile ma non impossibile.

  • Rossi e Lotito da Manzini per la presentazione del suo libro

    In queste ore  Delio Rossi incontrerà Claudio Lotito. Il tred union è Maurizio Manzini storico team menager della Lazio. entrambi saranno presenti all’invito di Manzini per la presentazione del suo libro “Uno contro tutti”, un viaggio emozionale nella vita del Team Manager che racconta ben 47 anni di Lazio. Lo stesso profeta non si è nascosto ai giornalisti laziali e ha confermato l’incontro.

  • Figc, nuove norme per iscrizione ai campionati

    Norme più stringenti per le iscrizioni ai campionati e pene più severe per i responsabili di violenza nei confronti degli arbitri. Sono queste le novità più significative emerse dalla riunione odierna del Consiglio federale che ha eletto all’unanimità come membri del Comitato di Presidenza Claudio Lotito (Lega A), Francesco Ghirelli (Lega Pro) e Mario Beretta (componenti tecniche). I tre nuovi eletti vanno ad aggiungersi al presidente della FIGC Gabriele Gravina e al vice presidente vicario Cosimo Sibilia (membri di diritto).

    Licenze Nazionali.

    Il presidente federale ha presentato al Consiglio le linee guida per il sistema delle Licenze Nazionali per la prossima stagione sportiva, al fine di sottoporre per l’approvazione il testo definitivo nella riunione fissata il prossimo 18 dicembre. L’obiettivo è garantire il tempestivo avvio dei campionati professionistici, anticipando i termini perentori di presentazione e valutazione degli adempimenti previsti: presentazione delle domande di iscrizione e della documentazione necessaria per completarla non più al 30 giugno ma al 24 dello stesso mese; il 4 luglio comunicazione dell’esito dell’istruttoria da parte delle commissioni; entro l’8 luglio la possibilità di fare ricorso (sui documenti presentati, non si potrà più integrare la documentazione); il 12 luglio il Consiglio Federale deciderà sulle ammissioni.

    Sotto il profilo economico-finanziario, la proposta del presidente Gravina è quella di innalzare sia gli indicatori di liquidità sia quello di patrimonializzazione, ipotizzando anche l’esclusione dal campionato di quelle società recidive nel mancato pagamento degli emolumenti. Inoltre, il presidente federale ha proposto di aggiornare i criteri infrastrutturali. “Non vogliamo rivivere un’estate come quella passata”, ha sottolineato il numero uno della FIGC in conferenza stampa, annunciando anche l’istituzione per il prossimo 18 dicembre di una task force di professionisti per assistere le società nell’applicazione dei parametri.

    Violenza su arbitri.

    Come preannunciato dal presidente federale all’indomani degli ultimi gravi episodi di cronaca, il Consiglio ha affrontato il tema della violenza sugli arbitri delegando Gravina, d’intesa con i vice presidenti federali e il presidente dell’AIA Marcello Nicchi, a scrivere un nuovo comma dell’articolo 19 del Codice di Giustizia Sportiva che preveda una sanzione edittale di un minimo di un anno di squalifica per i responsabili di episodi di ‘condotta violenta’ nei confronti dei direttori di gara. “Va scritta una norma risolutiva – ha dichiarato Gravina –in questi giorni abbiamo studiato con attenzione le norme in materia che sono in vigore negli organismi internazionali (FIFA e UEFA) e nelle altre federazioni.

    Discriminazione territoriale.

    Dopo le parole di ferma condanna per quando accaduto nell’ultimo week end di campionato, Gravina è tornato a parlare delle possibili soluzioni per mettere fine al fenomeno dei cori di discriminazione territoriale: “Ci sarà l’esatta applicazione di quanto prevedono le norme. Ho parlato sabato sera con il presidente dell’AIA Nicchi e con il designatore della CAN A Rizzoli invitandoli all’applicazione rigida del protocollo previsto. Le norme sono chiare: c’è il primo annuncio, nel secondo si riuniscono le squadre a centrocampo, se si continua si va nello spogliatoio e quindi si annuncia la sospensione. Poi spetta al funzionario di pubblica sicurezza decidere le soluzioni da adottare”.
    Nel corso della riunione, a cui ha preso parte in veste di presidente dell’ECA (Associazione dei Club Europei) Andrea Agnelli, è stata comunicata anche la composizione dei tavoli di lavoro sulla riforma del calcio italiano, dopo che lo scorso mese era già stato avviato il percorso inerente la giustizia sportiva.

    Comitato di gestione.

    Il lavoro degli esperti sarà oggetto di sintesi ad opera di un Comitato di gestione, composto dai componenti del Comitato di Presidenza e dai coordinatori dei tavoli, che sarà diretto dal presidente federale. I risultati dei lavori saranno poi sottoposti al Consiglio federale, organo deputato nella sua collegialità a valutare e assumere gli eventuali provvedimenti conseguenti. I tempi saranno brevi: “Entro la metà di febbraio – ha assicurato Gravina – i tavoli dovranno dare un riscontro, poi a decidere sarà il Consiglio”.

    Questa la composizione dei tavoli di lavoro.

    Governance – Giancarlo Gentile in qualità di coordinatore, Andrea Chiavelli, Mario Cognigni, Mauro Balata, Stefano Pedrelli, Saverio Sticchi Damiani, Vincenzo Loi, Maurizio Marino, Stella Frascà, Umberto Calcagno, Renzo Ulivieri, Luca Perdomi, Marcello Nicchi, Narciso Pisacreta, Paolo Boccardelli, Antonio Di Sebastiano, Giuseppe Casamassima, Ilaria Gioia;

    Club Italia – Simone Perrotta in qualità di coordinatore, Urbano Cairo, Giuseppe Marotta, Mauro Balata, Stefano Pedrelli, Livio Del Bianco, Andrea Montemurro, Damiano Tommasi, Renzo Ulivieri, Gabriele Oriali, Giorgio Bottaro, Mauro Vladovich;

    Impiantistica – Andrea Cardinaletti in qualità di coordinatore, Mauro Baldissoni, Claudio Fenucci, Daniele Sebastiani, Alessandro Zoppini, Maria Rita Acciardi, Roberto Pella, Rappresentante ICS, Rappresentante Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Spitaleri, Antonio Talarico;

    Marketing – Marco Canigiani in qualità di coordinatore, Giovanni Carnevali, Giorgio Ricci, Paolo Rossi, Chiara Faggi, Francesco Franchi, Fabio Poli, Massimo Bazzoni, Benedetta Geronzi, Giovanni Sacripante, Luigi De Laurentis;

    Riforma dei campionati – Umberto Calcagno in qualità di coordinatore, Tommaso Giulini, Alessandro Zarbano, Massimiliano Santopadre, Oreste Vigorito, Emanuele Paolucci, Giuseppe Baretti, Renzo Ulivieri, Pierluigi Vossi, Andrea Chiavelli, Antonio Di Sebastiano, Giancarlo Gentile;

    Giustizia sportiva – Giancarlo Viglione in qualità di coordinatore, Stefano Campoccia, Antonio Romei, Avilio Presutti, Stella Frascà, Alessio Piscini, Giancarlo Perinello, Michele Colucci, Giancarlo Gentile, Ida Linda Reitano, Jacopo Tognon, Mario Vigna, Giuseppe Casamassima.

    (fonte: legab.it)

  • Lotito: “In classifica non c’è scritto chi gioca bene e chi gioca male ma chi vince”

    Entra in scena il patron Lotito che in sala stampa fa il punto. “Questa è una squadra che Può dare soddisfazione ai tifosi se i tifosi si comportano in modo tale da sostenere la squadra – ha iniziato così il Presidente – “Nel calcio chi conta vince e per segnare devi vincere e non prendere gol. L’allenatore ha ritenuto conservare il risultato acquisito nel secondo tempo” – ha voluto poi sottolineare a chi lamentava del non gioco della Salernitana specie nel secondo tempo. Ciò che conta, dice Lotito, è vincere perché in classifica non c’è scritto se giochi bene o giochi male. Poi ricorda la crescita che la società ha avuto in questi anni: “La Salernitana ha 4 prerogative importanti: primo la solidità economica; secondo che ha avuto una crescita organizzativa importante. Non avevamo nulla, abbiamo investito e ora abbiamo anche il centro sportivo; terzo c’è stata una crescita sportiva con allenatore e giocatori di un certo tipo. Io ho mandato dalla Lazio giocatori che ora sono anche titolari e quest’anno ci sono i due Anderson, Di Gennaro che è costato tantissimo sotto tutti i punti di vista” – infine ha concluso con l0invito a remare tutti dalla stessa parte: “Tutti insieme creiamo il clima giusto per questo centenario e spero di tramandare qualcosa che sia duratura e stabile a chi in futuro ci sarà dopo di noi”.

  • Lotito: “Abbiamo una squadra che può confrontarsi alla pari con tutti”

    Un soddisfatto Claudio Lotito, sempre esuberante ma più disteso. Anche lui come Mezzaroma, mancava da un pò all’Arechi ed è venuto nella partita giusta perché ha potuto godere di un bel 3-0. In sala stampa ha dichiarato (testo rilevato dalla video intervista su US Salernitana 1919): “Sicuramente una squadra che sta prendendo corpo, forma e condizione. Questa è una rosa allestita per potersi confrontare alla pari con tutti, ha una rosa molto ampia che consente all’allenatore di poter affrontare qualsiasi tipo di squadra; una squadra che ha potenza, forza fisica ma anche grande tecnica e quello che mi è piaciuto è soprattutto lo spirito di gruppo che emerge di una squadra compatta, determinata e volitiva”.

Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker