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  • Salernitana, il silenzio non è d’oro

    Il silenzio non sempre è d’oro. Non lo è, di certo, nel caso di Angelo Gregucci che non ha voluto soddisfare la curiosità dei cronisti – ed anche dei tifosi – in merito al suo pensiero sul mercato condotto dalla società e che gli ha portato in dote due terzini sinistri (Memolla e Lopez), Minala e Calaiò, ossia un mediano ed un attaccante. Il tecnico non si era tirato indietro nelle conferenze stampa post gara quando il mercato era ancora aperto, chiarendo sempre il suo pensiero circa la necessità di integrare la rosa con elementi di qualità in tutti i reparti. Gregucci avrebbe potuto e dovuto dichiarare soddisfazione o meno per quanto fatto dal ds Fabiani e dalla proprietà fino al 31 gennaio e questo in omaggio all’onestà intellettuale che gli è sempre stata riconosciuta ed anche per rispetto nei confronti dei tifosi che, fino all’ultimo, avevano sperato in un paio di innesti che potessero guarire i mali della Salernitana: difficoltà a far girare la palla con velocità e precisione, scarsa spinta sulle fasce dove i terzini non riescono quasi mai ad arrivare sul fondo (a sinistra, dove sono stati alternati due destri, la difficoltà è apparsa ancor più lampante) e poca incisività in attacco dove Jallow da prima punta si sbatte anche tanto ma resta inconcludente. Gregucci, forse, aspetta di vedere cosa potranno dare i veterani Lopez e Calaiò, ma, di certo, se avesse reso pubblico il suo pensiero sul mercato, avrebbe potuto quanto meno ottenere un effetto: le sue parole sarebbero state messe agli atti, mentre il suo silenzio è sibillino perchè può lasciare intendere un certo imbarazzo nel dover confessare un malcontento, ma può anche essere scambiato come una sorta di approvazione tacita. Un altro equivoco nella stagione – l’ennesima – degli equivoci. Tattici e non solo.

  • Mercato chiuso restano tutti in granata

    Si chiude il calciomercato anche in serie C e la Salernitana ha deciso, nonostante varie offerte, di tenere tutti in granata, in special modo Luigi Vitale, Andrea Mazzarani e Nicola Bellomo. Probabilmente la scelta più giusta per una società che proverà a fare un campionato di vertice e far in modo che mister Colantuono abbia a disposizione più soluzioni possibili. Anche Franco Signorelli e Alessandro Rosina non hanno trovato sistemazione altrove. Vitale può essere ancora una garanzia come più volte lo è stato nelle 52 presenze precedenti in granata (siglando anche 4 gol) ed anche negli anni precedenti a Terni. Mazzarani potrebbe essere anche il cosiddetto asso nella manica vista la sua esperienza e la sua duttilità tattica. Modena e Catania ricordano ancora con piacere le cose fatte dal calciatore romano. Anche Bellomo potrebbe rivelarsi determinante dopo la buona esperienza nella Sambenedettese ed ancor prima nell’Alessandria. Ricordiamo anche le sue presenze in serie A con il Chievo (5) e con il Torino (7) con il quale segnò anche un gol contro l’Inter, il 20 ottobre 2013 che mise il risultato sul definitivo 3-3.

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