mezzaroma

  • La Lega B presenta la Salernitana: si scatena la contestazione contro la società granata

    La lega B, sul proprio sito ufficiale e allegata pagina Facebook, ha organizzato un tour nazionale per presentare le società che parteciperanno al prossimo cmapionato cadetto. E’ arrivato il turno della Salernitana e i commenti sulla pagina social della Lega sono stati centinaia e tutti o quasi, con un unico comun denominatore. “via i romani da Salerno” e il no alla multiproprietà, ma anche l’hastag #liberatelasalernitana è tra i più popolari. Una protesta simile era accaduta anche lo scorso 9 settembre durante la presentazione dei calendari per la nuova stagione sportiva.

  • “No alla multiproprietà, rovina questa città”

    Contestazioni senza sosta nei confronti della triade Fbiani, Lotito e Mezzaroma. Nel pomeriggio a Giffoni ennesimo striscione contro la multiproprietà tema principe della contesazione:“No alla multiproprietà, rovina di questa città”. Ricordiamo che proprio a Polla la scorsa notte era stato affisso uno striscione contro i tre all’ingresso del campo sportivo dove poi nel pomeriggio si è giocata Salernitana- Paganese.

     

  • “Lotito-Mezzaroma-Fabiani via da Salerno”

    A Polla oggi pomeriggio la Salernitana giocherà in amichevole contro la Paganese. Mai occasione fu più propizia per i tifosi granata per rinverdire la contestazione contro la proprietà Ed infatti nella scorsa notte è apparso uno striscione con su scritto: “Lotito-Mezzaroma-Fabiani via da Salerno” . Ennesimo messaggio dopo i tre striscioni apparsi a Modena, Parma e Vicenza contro “la triade dei miracoli” Fabiani, Lotito e Mezzaroma.

  • Incontro della tifoseria al Centro Sociale per delineare la strategia da seguire contro la proprietà

    Sono passate circa due ore di colloquio, al Centro Sociale di Salerno tra i gruppi della tifoseria granata in cerca di un fronte comune. Prmotore della riunione è stato il Centro di Coordinamento Salernitana Clubs capitanato da Riccardo Santoro. Delegati di tuti i clubs di Salerno, provincia e anche fuori regione (c’erano anche rappresentanti dei club di Bologna, Roma, Reggio Emilia e Milano), per un totnale di circa 150 persone a dibattito per trovare un unico comune denominatore che alla fine è stato individuato nel “no alla multiproprietà”. Come ha anticipato Salernitananews.it, nelle decisioni finali non sarebbero venuti fuori un programma da seguire o una manifestazione da organizzare. Ci sarebbe stato solo uno scambio di opinioni e con la promessa di rivedersi in una nuova riunone per stilare un programma comune da seguire con alla base la non accettazione della multiproprietà e la protesta contro Lotito, Mezzaroma e Fabiani che nel frattempo continuerà in piena libertà da parte dei vari gruppi. Altra nota è l’abbandono della sala da aprt di una parte della tifoseria per una diversità di veduta e la sicurezza che a breve la tifoseria potrebbe uscire con uno striscione unico da affiggere a Salerno e provincia. La contestazione riguarderà sia la multiproprietà che i co-patron Claudio Lotito e Marco Mezzaroma e il ds Fabiani ai quali la tifoseria chiederà di andare via. Intanto ad oggi la proprietà resta in silenzio e neanche la presentazione di Castori è stata fatta più.

  • “Per la dignità, Lotito fuori dalla città”

    Senza sosta, continua il duello a distanza, in modo pacifico, tra i tifosi e la società granata. Striscione dopo striscione, giorno dopo giorno, non c’è un attimo di tregua nella contestazione della tifoseria verso la società con un solo comune denominatore: Fabiani, Lotito e Mezzaroma via da Salerno. “Per la dignità, Lotito fuori dalla città” recita l’ultimo pensiero scritto su un drappo in città.

  • “Lotito il tempo è finito…fai come vuoi. O te ne vai o ti cacciamo noi“.

    Omai è un muro contro muro. Nel giorno in cui ci sarà una riunione del tifo granata al Centro sociale di Salerno sorge un altro striscione di contestazione molto chiaro e diretto. Se non se ne va di sua spontanea volonà, Lotito verrà cacciato via dai tifosi granata. Sottinteso che con lui dovranno andare via Mezzaroma, Fabiani e tutto l’entourage. Queste le parole dello striscione allo stadio Arechi: “Lotito il tempo è finito…fai come vuoi. O te ne vai o ti cacciamo noi“.

  • Cacciamoli! Non concedere a questa società l’Arechi

    di Vanni Vignes 

    Chiariamo subito che quanto sto per scrivere nasce da un sentimento forte, fortissimo, da un amore viscerale verso la Salernitana che mi accompagna da oltre 35 anni ormai e che, come a molti miei fratelli del resto, mi ha donato gioie immense, delusioni, trasferte, schiaffi e manganelli, amicizie e discussioni, sogni e nottate insonni; insomma tutto ciò che può esistere in un rapporto d’amore fra un tifoso e la sua squadra, la Salernitana ce lo ha regalato, da sempre. Detto questo, tutti voi capirete quanto è difficile riconoscere che questo amore è in crisi, nella forma però, sia chiaro, non nella sostanza. Una crisi dovuta all’intromissione di un terzo incomodo, gli attuali gestori, che trama silenziosamente e che mosso da chissà quali stimoli ed obiettivi, cerca di distruggere questa passione. Tutta la rabbia, la frustrazione, la voglia di ribellione che però sono scoppiate in città, sono la dimostrazione che sotto la cenere arde ancora fortissima, forse come mai prima, la brace di questo amore, pronta a riprendere forza e vigore, pronta a tornare a bruciare più forte che mai. Ed allora questa brace va sostenuta ed alimentata, con convinzione, nel modo più forte ed eclatante possibile. Chiarendo come sempre che qualunque forma di violenza o di mancanza di rispetto della legge da me verrà sempre condannata, mi chiedo se la città è pronta ad un’ azione che possa definitivamente chiarire a questi intrusi che a Salerno non sono più graditi. La provocazione che potrebbe dare questo segnale esiste, ed è più forte di tutto quanto messo in campo fino ad oggi. Ma ogni azione forte, lo sappiamo, deve poi aspettarsi una reazione altrettanto consistente e quindi le conseguenze possono anche essere pesanti, pesantissime e bisogna essere davvero forti e convinti per riuscire ad accettarle. Ed allora rifletto e mi chiedo: da una parte ci sono 2 o tre edicolanti ed un paio di strilloni che insieme a 30/40 tifosi ancora difendono questa società, il suo operato; dall’altra c’è la stragrandissima maggioranza della tifoseria che invece non vuole avere più niente a che fare con questi signori e che da tempo ormai li invita in tutti i modi a togliere il disturbo. Una dichiarazione di disgusto talmente forte da essere arrivati ad annunciare, covid permettendo, la totale diserzione dalle gradinate dell’ Arechi quando questo verrà riaperto al pubblico. Ma perchè? Perchè, mi chiedo, ad uscire dall’ Arechi dobbiamo essere noi tifosi? Perchè dobbiamo essere noi che la amiamo da sempre, in qualunque situazione e circostanza, noi che l’ abbiamo sempre difesa, sostenuta, osannata, protetta ed incoraggiata, ad uscire dal nostro stadio, dalla nostra casa? Perchè in questo maledetto paese a pagare devono essere sempre gli innocenti e mai i colpevoli? Perdonatemi per il paragone assai forte, ma lo stato d’animo che mi trovo a fronteggiare in questo momento è quello di una mamma che scopre che il proprio figlio fa uso di sostanze pericolose e decide di denunciarlo alle autorità. Questa povera madre deve decidere se per il figlio è meglio lasciare che vada incontro alla morte certa, oppure se sia meglio farlo arrestare con la speranza che possa tornare quello di una volta. Ebbene, io ho deciso ed ho scelto di denunciare. Ed allora sono pronto a chiedere al Sindaco di Salerno ed alla sua amministrazione, di trovare la soluzione legale migliore per NON CONCEDERE ALLA SOCIETA’ CHE ATTUALMENTE GESTISCE LA NOSTRA SALERNITANA L’ UTILIZZO DELLO STADIO ARECHI PER LE PROPRIE GARE CASALINGHE. Questi signori non ci rappresentano, non ci difendono, non comunicano nemmeno più con noi e quindi a casa nostra non li voglio più. Non so quanto, se, e come questa cosa sia eventualmente fattibile. So per certo però che se il popolo salernitano resta unito, riesce ad ottenere ciò che è giusto. Se non vogliono liberare la Salernitana, perlomeno CACCIAMOLI fuori da casa nostra. Andassero a mettere in scena i loro teatrini, le loro farse altrove, lontano da noi. Si cercassero un altro stadio in cui offenderci, PERCHE’ QUESTA NON E’ LA NOSTRA SALERNITANA. E quando si saranno stancati e lasceranno le macerie che hanno prodotto, noi sapremo prendercene cura e su quelle ricostruire, come abbiamo sempre fatto. La brace che ancora arde nei nostri cuori sarà pronta a tornare ad ardere più forte che mai, ma senza di loro e lo farà in eterno. Forza Salernitana, sempre.

  • Mercato: si avviciano Lombardi e Anderson via Lazio

    Sembra ormai vicino il ritorno di Cristiano Lombardi alla Salernitana. In via di recupero dopo il brutto infortunio patito a Crotone lo scorso anno, l’esterno destro, che sembrava diretto verso Verona, potrebbe ontinuare l’avventura in granata. Insieme a lui potrebbe aggregarsi un altro calciatore che già a vestito la maglia granata. Sempre via Lazio tornerebbe Andrè Anderson. Doveva aggregarsi anche Kiyine ma sembra che ci siano ancora dei ripensamenti in merito.

  • La triade granata-laziale rappresentata dai nipoti di paperino cacciati fuori dallo zio

    Un’altra forma di protesta fantasiosa e che fa sorridere da arte della tifoseria contro la proprietà, ovvero il trio delle meraviglie Lotito-Mezzaroma-Fabiani, rappresentati nel manifestino creato dai supporters granata nelle vesti dei famosi nipoti di Paeriono, Qui, Quo, Qua presi d forza e cacciati a calci via (come in una famosa scena) da zio Paperino che non sopporta più il frastuono e le malefatte dei nipotini pestiferi. Il manifesto, creato da gruppi di Capaccio – Paestum è accompagnato dalla scritta: “Il tempo degli onori è finito…via da Salerno Fabiani, Mezzaroma e Lotito. No alla multiproprietà”. Crescono di giorno in giorno le proteste verso questa società, dalla città alla provincia ogni comune dissente ormai dall’operato della triade granata….anzi laziale.

  • Si chiama SALERNITANA!

    di Vanni Vignes

    E si, proprio cosi, che vi piaccia o meno cari (eufemismo) Lotito, Mezzaroma e Fabiani. Si chiama Salernitana e non lotitana o De Risana (non me ne voglia il grande Salvatore). Si chiama Salernitana e rappresenta con orgoglio da 101 anni un popolo fiero, orgoglioso, dignitoso che ha fatto della passione, dell’ amore, del senso di appartenenza, motivo di vanto in tutta Italia. Si chiama Salernitana e non è mai andata col cappello in mano incontro a nessuno, nemmeno quando ne avrebbe avuto veramente bisogno. Si chiama Salernitana ed ha vinto, ha perso, ha combattuto, ha gioito, si è disperata, ma sempre a testa alta, guardando negli occhi chi aveva di fronte senza mai avere paura di soccombere. State provando in tutti i modi a distruggerla, ormai è chiaro. Dietro le quinte, in silenzio, come un ladro della peggior specie, state provando a rubare la sua identità, l’ amore dei suoi figli. Ma il vostro tempo è scaduto, grazie a Dio. E non basterà l’incessante propaganda della televisione di stato o di qualche ultimo baluardo della pseudo-informazione, che ancora cerca di proteggervi e difendervi. E’ scaduto anche il loro, di tempo. Torneranno nel dimeticatoio anche loro, che sono più colpevoli di voi, perchè hanno tradito i propri fratelli. Il popolo salernitano ha deciso di riprendersi ciò che è suo, da sempre, ciò che gli appartiene. Si chiama Salernitana e non è vostra. Il vostro silenzio non ci spaventa statene certi, qualunque cosa stiate tramando. Ci siamo innamorati della Salernitana quando questa non aveva nulla da offrirci, nient’ altro che sogni poi mai realizzati. Ci siamo innamorati di Lei perchè in fondo eravamo noi a non volere nulla in cambio…..ci è sempre bastato poter sognare con lei e per lei e vaffanculo se poi alla domenica i sogni venivano sempre spezzati. Noi ricominciavamo la sera stessa imperterriti a sognare pronti a schierarci al suo fianco a qualunque costo e pericolo. Ci siamo innamorati di lei su palcoscenici pericolosi e pericolanti, su campi sconosciuti e polverosi, indipendentemente da chi fosse l’ avversario, perchè ci bastava stare con lei. E mettetevelo in testa cari “faccendieri romani” è ancora così, nulla è cambiato. Si chiama Salernitana ed è la nostra. Ce la riprenderemo e la ameremo ancora, sempre, comunque. Lo canta la curva: che vuoi che sia, in ogni categoria, Salernitana, io non vivo senza te. Forza Salernitana, sempre.

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