pro piacenza

  • Serie C: Cuneo – Pro Piacenza 20-0; la partita farsa della società della Seleco

    In campo si presentano undici contro sette…che poi diventano otto perchè alla fine si è presentato un altro calciatore. Sembra una partitella tra amici come si faceva a Canalone o “alle terre” in zona via Dalmazia prima della nascita della Cittadella Giudiziaria ma una partita vera del Girone A del campionato di Serie C. LaPro Piacenza per non falire si presenta in campo con dei ragazzi delle giovanili nati tra il 2000 e il 2001 senza allenatore e staff tecnico in sciopero per i pagamenti non percepiti. E così in campo il primo tempo termina 16-0 per i padroni di casa. Al novantesimo il punteggio è di 20 – 0, una situazione alquanto imbarazzante forse mai verificatasi. Il problema è che da tempo la Pro Piacenza è nel bel mezzo di un caos societario. Da poco sono stai inflitti otto punti di penalizzazione dovuti a ingiunzioni dei creditori a un’istanza di fallimento e ai mancati pagamenti degli stipendi dei calciatori. E al momento, i tesserati del club non raggiungono i 15. Ma la squadra, per evitare la radiazione che arriva alla quarta partita in cui non ci si presenta, è dovuta comunque scendere in campo a Cuneo obbligatoriamente. Sport Piacenza fa preaente che si sono verificati episodi come il caso di uno dei ragazzi schierati dalla Pro Piacenza che si era dimenticato il documento di identità a casa, ritardando di un quarto d’ora la partenza del match. Un’altra particolarità? Il fatto che in caso di espulsione o di infortunio degli ospiti, il risultato rischiava di trasformarsi nel più classico dei 3-0 a tavolino per mancanza del numero minimo di calciatori in campo. Per “fortuna” della Pro Piacenza, all’ultimo momento si è aggiunto un giovanissimo calciatore ai sette già inseriti in distinta, facendo sì che le possibilità di un’altra sconfitta a tavolino diminuissero, anche se non sensibilmente. Terminato il match la Pro Piacenza dalla prossima settimana può tesserare nuovi calciatori per raggiungere un numero minimo di 15.

    Come ha ricordato il Fatto Quotidiano, una proprietà ambigua, le disavventure finanziarie della controllante, una normativa blanda che non garantisce il rispetto delle regole e qualche errore di valutazione delle istituzioni: gli ingredienti di base sono sempre gli stessi, con qualche variazione particolare sul tema (in questo caso l’ulteriore pasticcio delle fideiussioni irregolari Finworld). Il dramma sportivo del Pro Piacenza inizia lo scorso giugno, quando la seconda squadra del capoluogo emiliano (da non confondere con il più famoso Piacenza calcio, che milita nello stesso Girone A di Lega Pro) viene acquistata dalla Seleco, marca di televisori già nota nel mondo del pallone come sponsor della Lazio di Claudio Lotito

  • Serie C; l’AIC decide: Pro Piacenza in sciopero

    Questa notizia potrebbe sembrare indifferente al mondo del calcio e del tifo granata, ma questo evento invece potrebbe ridisegnare il mercato di gennaio di Lotito, Mezzaroma e Fabiani. L’Associazione italiana calciatori ha indetto formalmente lo sciopero dei calciatori in forza alla Pro piacenza per la giornata di domenica 23 dicembre. Al Garilli era in programma la sfida contro la Pro Vercelli, che non verrà disputata. “Nulla è cambiato, di fatto – scrive l’Aic nel comunicato – dalla proclamazione dello stato d’agitazione anzi, ad oggi, non sussistono più garanzie per la continuità aziendale e non esiste nemmeno la disponibilità dello Stadio; né tantomeno è stata manifestata alcuna concreta volontà di pagare gli stipendi per tutte le mensilità maturate. La misura è colma e l’Aic è costretta dunque ad indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i calciatori, loro malgrado, sono costretti a subire, cessi quanto prima. I calciatori, inoltre dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero anche per la giornata di giovedì 27″. Non dimentichiamo che nella squadra emiliana giocano ben 5 calciatori granata in prestito, ovvero gli attaccanti Sofian Ahmed Kadi ed Emilio Volpicelli, i centrocampisti Davide Poddie ed Oliver Urso e il difensore Sedrick Kalombo. a loro potremmo anche aggiungere Federico Marchesi, di proprietà della Lazio, che qeusta estate è stato in prova nel ritiro di Rivisondoli. Dunque se la situazione non dovrebbe rimettersi nei giusti equilibri, questi calciatori dovrebbero irentrare in granata e andrebbero, nel caso di non ulteriore prestito, rinfolire la rosa a disposizione di Gregucci. per la verità di Vlpicelli ne abbiamo già parlato qualche settimana fa, di un probabile suo ritorno in granata.

  • Calciomercato: tra Calaiò, Floccari e company spunta Volpicelli

    Siamo ormai in clima mercato e come spesso capita tra sogni e realtà iniziano a girare i primi nomi. Il reparto che ha bisogno di più sostanza è l’attacco dove Vuletich, Djuric, Jallow e company (eccezion fatta per Bocalon), non hanno convinto. Tra i tanti nomi spunta quello di Emilio Volpicelli, attaccante in forza al Pro Piacenza che ha vestito il granata già in questa estate, distinguendosi anche nella preparazione estiva. Il classe ’92 ha anche debuttato in granata, in Coppa Italia il 5 agosto scorso realizzando anche il quarto gol sui sei che la Salernitana rifilò al Rezzato.Titolare nel 2-1 rifilato all’Arezzo la scorsa settimana dalla Pro Piacenza, attualmente è a quota 2 marcature in 10 partite giocate. Il ragazzo di Scampia sarebbe ben felice di misurarsi in Serie B. Da esterno, 192 cm di altezza, in Serie D, al Francavilla sul Sinni ha realizzato ben 22 gol. Ha iniziato con le giovanili dell’Ascoli, sondata al Nola con cui realizza la sua prima rete contro il Licata. Da lì due vittorie di campionato con Andria e Venezia. Il suo idolo è Zlatan Ibrahimovic ma si ispira tanto a Josip Ilicic e tifa Napoli. Ama le sue tre famiglie: quella dei suoi genitori e dei fratelli e sorelle, quella creata con la sua compagna Jasmine e…quella del campo e dello spogliatoio. Emilio Volpicelli è il classico attaccante moderno, abile sia nel gioco aereo che spalle alla porta. Nonostante i suoi 190 cm, ama spaziare su tutto il fronte offensivo andandosi spesso a cercare la palla e suggerendo il movimento in profondità. Può eventualmente giocare anche l’argo in un tridente, preferibilmente partendo da destra per poter esplodere il sinistro velenoso, supportare un collega di reparto meno mobile, ma dà il meglio di sé quando ha l’opportunità di aggredire lo spazio.

     

Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker