serie a

  • Benevento colpo da 90 in difesa. Glik è quasi giallorosso

    Il Benevento ha quasi concluso l’affare Kamil Glik. Solo formalità prima di rivedere in Italia l’ex difensore del Torino che attualmente è al Monaco. Un colpoi mportante per il reparto difensivo giallorosso; Glik dovrebbe firmare un contratto fino al 2023 ed entro la prossima settimana si attende il si anche della società monegasca.

     

  • Shurrle – Benevento affare possibile a 2 milioni

    Il Benevento ormai da un pò in Serie A, sta già facendo mercato per creare una squadra importante per il prossimo campionato e l’affare potrebbe farlo in Germania. Il Borussia Dortmund deve vendere e ridurre i costi salariali dopo la crisi creata dall’emergenza coronavirus. Il club tedesco, secondo Sport Bild, potrebbe mettere in vendita alcuni calciatori. Tra questi ci sarebbe anche Andrè Shurrle acquistato dal Wolfsburg nel 2016 e che nella stagione 2019/20 ha giocato in Russia allo Spartak Mosca.  L’affare lo potrebbe fare il Benevento per soli 2 milioni di euro. Ai tempi del Chelsea il suo valore oscillava intorno ai 30 milioni, oggi prendere il campione del mondo del 2014 sarebbe un grande affare. Le streghe stanno instaurando la trattativa, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

  • Calciomercato: Milan e Juventus su Scamacca

    In un’intervista al Corriere dello Sport, riportato anche da altre testate, Gianluca Scamacca, in forza all’Ascoli ma di proprietà del Sassuolo, ha rilasciato delle dichiarazioni a proposito dell’interesse di Juventus e Milan e ha detto: “Le voci che mi riguardano è normale che facciano piacere, perché significa che gli addetti ai lavori apprezzano quanto sto facendo. Sono però concentratissimo sull’Ascoli e sull’obiettivo che dobbiamo raggiungere. Il mio obiettivo è avere una identità personale e di gioco, non mi ispiro a un calciatore in particolare, guardo tutti quelli che giocano nel mio ruolo”.

  • Calciomercato: tutti in fila per Cerri

    Secondo indiscrezioni, per il prossimo campionato ci sarebbe una fila di squadre per accaparrarsi Alberto Cerri attaccante in forza al Cagliari attualmente in prestito alla SPAL con un piede e mezzo già in Serie B.Non ha avuto fortuna il prestito dell’ ex Juventus giunto a Ferrara a gennaio, con sole 4 presenze di cui due da titolare. Il classe ’96 così ritornerebbe a Cagliari che non sembra rientrare nei piani della sociatà di Giulini (con la quale ha ancora tre anni di contratto). E così si stanno aprendo varie piste tra cui la stessa SPAL che vorrebbe rinnovare il prestito anche in serie cadetta, ma anche Ascoli e Perugia che devono sostituire Scamacca e Iemmello e la Reggina che è decisa a fare una squadra di tutto rispetto.Il classe ’96 sembra proprio l’attaccante giusto per il reparto offensivo nelle idee di mister Toscano Dietro l’angolo sbucano anche il Frosinone e la Salernitana in modo velato anche se niente di concreto si vede all’orizzonte. Curiosità, nel caso la spuntasse il Perugia, sarebbe un ritorno visto che con i grifoni Cerri è stato tesserato nel campionato 2017-2018 in cui ha marcato 15 gol in 33 presenze. Intanto l’attaccante biancazzurro vuole dare una svolta al suo campionato e cercherà di fare il possibile inq ueste ultime 7 partite per ritagliarsi un pò di gloria.

  • Salernitana: 1,5 milioni il premio promozione

    Il giorno 30 giugno la Salernitana ha depositato il premio promozione: 1.5 milioni di euro. Fndamentale sarà cambiare rotta nelle prossime partite. Due punti nelle ultime quattr partite non possono rappresentare la giusta linea da seguire per ambire alla promozione. Ora i granata sono all’ottavo posto a 44 punti e non agguantare nel derby con la Juve Stabia i sospirati tre punti potrebbe pregiudicare, anche psicoloigcamente il cammino mantenendo la zona alte della classifica. 10 milioni premio scudetto per la Lazo, 1.5 premio promozione per la Salernitana: Lotito vuole tutto.

     

  • La Strega vola in A con sette turni di anticipo!

    Il Benevento in casa batte 1-0 una buona Juve Stabia econquista la promozione con sette giornate di anticipo, eguagliando il record dell’Ascoli nel ’78. Bastava un punto, ne sono arrivati tre nonostante un tempo e mezzo giocato in dieci per l’espulsione di Caldilora. 56 gol fatti (compreso l’ultimo di Sau) e 15 subiti.  La Juve Stabia inizia la partita all’arrembaggio ed è decisa a dare filo da torcere ai giallorossi. Tiro a giro di desto di Canotto, Montipò para. Al 16′ risponte Moncini che impegna Provedel in una respinta su cui si avventa Del Pinto che però spara alle stelle. Al 24′ Caldirola viene espulso per porteste ma gli uomini di inzaghi non si scompongono ed anzi Inzaghi rafforza la difesa con Tuia al posto di Del Pinto. Dall’altro lato la Juve Stabia ci crede e affonda con Forte, al 33′ che di testa impegna Montipò. Ancora Forte al 62′ ci prova ma stavolta il colpo di testa è di poco alto sulla traversa. Segna il Crotone ad Ascoli e le streghe accelerano finchè al 71′ Schiattarella lancia Sau che di sinistro piazza la sfera sotto la traversa ; 1-0 e si scatena la panchina. Ora c’è da aspettare solo la fine  e allo scadere del novantesimo la festa ha inizio.

    Nelle altre partite si registra il mezzo passo falso del Crotone. In vantaggio grazie a Barberis, i calabresi si fanno recuperare da Trotta nel finale e incassano il terzo pari consecutivo. Ne approfitta il Cittadella che, con una doppietta di rigore di Diaw, vince 2-0 contro il Perugia e centra l’aggancio al 2° posto. Successo in zona playoff anche per il Pordenone, 2-0 ai danni dell’Entella grazie a Mazzocco e Barison, e il Chievo, che batte con lo stesso punteggio il Frosinone nello scontro diretto. Cade in casa invece lo Spezia, battuto 2-1 dal Pisa con la doppietta di Marconi. L’unica vittoria esterna è del Venezia che passa 2-0 a Livorno, mentre terminano in parità Cosenza-Trapani (2-2) e Pescara-Empoli (1-1). È finita con un punto a testa anche l’unica gara disputata nel pomeriggio, con uno spettacolare 3-3 tra Salernitana e Cremonese.

    Tutti i risultati

    ASCOLI-CROTONE 1-1

    60’ Barberis (C), 78’ Trotta (A)

    BENEVENTO-JUVE STABIA 1-0

    71’ Sau

    CHIEVO-FROSINONE 2-0

    54’ Obi, 56’ Vignato

    CITTADELLA-PERUGIA 2-0

    40’ rig., 55’ rig. Diaw

    COSENZA-TRAPANI 2-2

    20’ Taugourdeau (T), 37’ Dalmonte (T), 40’ Baez (C), 95′ Asencio (C)

    LIVORNO-VENEZIA 0-2

    19’ Longo, 22’ Capello

    PESCARA-EMPOLI 1-1

    65’ Ciciretti (E), 76’ rig. Maniero (P)

    PORDENONE-ENTELLA 2-0

    52’ Mazzocco, 92′ Barison

    SPEZIA-PISA 1-2

    26’ Gyasi (S), 38’, 86’ Marconi (P)

    SALERNITANA-CREMONESE 3-3 (giocata alle 19)

    6′, 68′ Celar (C), 73′ rig. Dziczek (S), 79′, 96′ rig. Di Tacchio (S), 86′ Zortea (C)

  • AIC: si dimette Tommasi, al suo posto Calcagno

    nel corso della riunione del Consiglio Direttivo dell’AIC, Damiano Tommasi lascia la presidenza a 5 esi dalla sua scadenza naturale (terzo mandato). In attesa delle prossime elezioni, che si svolgerebbero l’8 marzo 2021, il vicepresidente Umberto Calcagno succede di diritto all’ex centrocampista del Verona e della Roma. Tra gli aspiranti futuri presidenti, indiscrezioni portano al nome di Marco Tardelli, già allenatore e opinionista sportivo televisivo.

    Questo il comunicato:

    «Damiano Tommasi si è dimesso dalla carica di presidente dell’Associazione Italiana Calciatori nel corso dell’odierna riunione del Consiglio Direttivo. L’avvocato Umberto Calcagno, vice presidente vicario, assumerà le funzioni statutarie fino alla data delle prossime elezioni. Il Direttivo ha rivolto a Tommasi i più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni sottolineando l’impegno, la serietà e la dedizione con i quali ha rappresentato la categoria dei calciatori e delle calciatrici».

  • Kumbulla – Lazio: oltre Lombardi spunta il nome di Wallace come contropartita tecnica

    Marash Kumbulla alla Lazio, siamo ai dettagli. I biancocelesti vogliono chiudere quanto prima per evitare intromissioni di altre società nell’affare. Secondo voci di mercato la trattativa comprenderebbe una cifra vicina ai 18 milioni di euro ratealizzati in quattro anni e i cartellini del brasiliano Wallace (valutato 6 milioni) e di Cristiano Lombardi (valutati 5 milioni). L’esterno granata avrebbe acconsentito al trasferimento mentre si aspetta il si di Wallace e di Kumbulla.

    (fonte: salernogranata.it)

  • Quel 23 maggio 1999…Salerno non dimentica

    di NICOLA ROBERTO

    Tutti avevamo visto nel gol di Vannucchi contro il Vicenza un segno del destino. Una vittoria ad un soffio dalla fine, quando la fine della storia stava per arrivare nel modo più brutto, aveva avuto un effetto rigenerante come una sorsata d’acqua fresca sotto il solleone. E quel 16 maggio del ’99 all’Arechi faceva un caldo che si “bruciava” (cit. Giorgio Faletti) che solo una vittoria avrebbe aiutato a non sentire. Quel gol che scacciò l’incubo di una retrocessione in casa, in uno stadio pieno, doveva essere un inno alla speranza. C’era ancora vita, c’era ancora una speranza, sebbene toccasse vincere a Piacenza perché era l’unico risultato possibile. Sarebbe stata una settimana di telefonate e contatti, di mozzarelle e di aste aperte al miglior offerente. Ed a Piacenza, nonostante la squadra di Materazzi padre fosse già salva, la Salernitana e i suoi tifosi non trovarono, né mai si erano illusi un solo attimo in tutta quella estenuante settimana di vigilia, che avrebbero trovato rose e…Fiori. Pur lottando con tutte le sue forze, in quella domenica cosi calda ed appiccicosa, i granata di Oddo padre, strana coincidenza che i figli dei due allenatori sarebbero poi divenuti campioni del Mondo insieme a Gattuso, lasciarono la serie A tra lacrime e rimpianti. Ma con tanto onore. Pur delusi, affranti, con la morte nel cuore, i diecimila e più che avevano viaggiato per coltivare una speranza e inseguire un sogno, li applaudirono. Era una domenica in cui il grande incanto svaniva, la serie A diventava un ricordo misto di rimpianti e recriminazioni. Il 23 maggio del ’99 la Salernitana ritornava in B. Per la seconda volta nella sua storia la permanenza in massima serie sarebbe stata di appena una stagione. Bella, a suo modo, sicuramente intensa, struggente e malinconica come il ricordo di un amore passato. Nelle ore successive ci sarebbe stata la tragedia, quella vera. E da quel giorno, anche per una città che col calcio ha un rapporto speciale, ancestrale e vorace come in pochi altri posti, il pallone sarebbe stato un gioco maledetto. Ventuno anni sono passati da quelle ore irreali, da quei giorni atroci di lutto e disperazione. Abbiamo pianto lacrime di fuoco, scintille incandescenti come meteoriti che sfiorano la terra. Quel giorno no. La terra da noi amata fu colpita in pieno da una tragedia che non potrà mai essere dimenticata, né superata. È una ferita che sanguina, nonostante ognuno sia andato avanti nella sua esistenza. Nonostante le vittorie e oltre le sconfitte, Salerno non ha mai dimenticato.

  • “Il calcio riprende quando decide il Governo”

    Non è preda di facili entusiasmi il presidente della FIFA Gianni Infantino che in diretta Instagram mette in chiaro il suo pensiero sull’inizio dei campionati: «Si rigiocherà quando i governi daranno l’ok, fino a quel momento si deve rimanere fermi, anche se ci potranno volere molti mesi. Oggi il calcio non è importante quanto la salute, la priorità totale va alla salute delle persone, punto». Quindi a parte delle previsioni, non è chiaro ed è impossibile dare delle date certe sul ritorno in campo delle società italiane e delle altre nazioni.

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