serie b

  • Malore per Dziczek; trasportato al Ruggi per accertamenti

    Attimi di paura per il centrocampista Patryk Dziczek. che, colto da malore durante l’allenamento, si è accasciato a terra perdendo conoscenza. ubito soccorso dallo staff medico granata capitanato dal dottor D’Arrigo, il polacco ha ripreso conoscenza e poi subito trasportato all’Ospedale Ruggi di Salerno. Dai primi accertamenti sembra che non ci sia niente di grave, ma c’è bisogno di ulteriori analisi e verifiche. Intanto l’allenamento è stato interrotto.

  • Sogno o son desto?

    Da stamattina in città, si rincorrono voci su un incontro in programma venerdì fra l’ attuale dirigenza ed i fratelli Della Valle, ex proprietari della Fiorentina, che sarebbero interessati a rilevare la Salernitana. Inutile sottolineare l’ entusiasmo che questa “fuga di notizie” ha generato nella tifoseria stanca ormai della gestione assolutamente fuori da ogni logica di Lotito & C. ma è giusto invitare i salernitani a fare molta attenzione. Al momento non c’è nulla di confermato e non risulta nessun incontro in programma fra chicchessia. Sia chiaro, i vecchi detti popolari difficilmente sbagliano ed uno di questi molto in voga a Salerno recita più o meno così: “voce di popolo, voce di Dio”. I vecchi saggi insomma ci fanno capire che quando un chiacchiericcio diventa molto insistente e finisce sulla bocca di un gran numero di persone, diverse fra loro per estrazione, livello culturale e provenienza, vuol dire che alla base qualcosa di vero c’è sempre. Alimentare però in questa fase l’ entusiasmo che sta montando in città, senza avere riscontri concreti, sarebbe irresponsabile ed irrispettoso verso la gente di Salerno. Non ci uniremo quindi alla corsa al like facile e mai lo faremo, qualunque sia l’argomento in discussione. Ci limitiamo però a fare qualche riflessione frutto dei nostri ragionamenti e di quel pizzico di esperienza che ci accompagna ormai nelle questioni che riguardano sua maestà. Indipendentemente dall’ipotesi Della Valle, di cui saremmo entusiasti, chiariamolo, noi siamo convinti che qualcosa stia bollendo in pentola. Il silenzio assordante della società non è normale, non è corretto e non è giustificabile, a meno che, non sia il tentativo di proteggere col silenzio eventuali deleterie fughe di notizie su qualcosa di grosso, come potrebbe essere la cessione della Salernitana. Soprattutto in un momento storico senza precedenti, con la contestazione che ha unito la città contro i proprietari romani, il fatto che nessuno di loro apra bocca da quasi 2 mesi ormai non ha altre spiegazioni plausibili. Un silenzio che arriva da tre personaggi con un caratterino tutto pepe, che mai, in altri momenti, avrebbero accettato senza proferir parola tutto quanto la città gli sta, finalmente e giustamente, rinfacciando. A questo silenzio poi, che comprende la mancata presentazione dei volti nuovi, tecnico compreso, va aggiunta una gestione del mercato assolutamente incomprensibile e priva di ogni logica. Prestiti di calciatori già granata nella passata stagione fatti passare per nuovi acquisti ed ingaggi di calciatori retrocessi, non sono certo la base di partenza appropriata per riuscire a migliorare la posizione in classifica dello scorso torneo di B. In parole povere siamo convinti che qualcosa c’è, che Lotito stia pensando concretamente di passare la mano, ma lo ribadiamo, al momento nulla è ancora ufficialmente trapelato. Buon San Matteo a tutti i salernitani e forza Salernitana, sempre.

    Il pullman della Salernitana in attesa davanti alla stazione centrale

     

  • Mercato: Bogdan e Fella vicini alla Salernitana

    La Salernitana sembra vicina all’acquisto di un difensore ed un attaccante. Si tratta di Luka Bogdan e Giuseppe Fella. Classe ’96, il centrale croato viene dalla disastrosa annata a Livorno mentre l’attaccante proviene dal Monopoli.

  • Colantuono alla Sambenedettese…ma come direttore dell’area tecnica

    Stefano Colantuono, ex tecnico della Salernitana, torna in campo ma non come allenatore ma in una nuova veste.direttore dell’area tecnica e organizzativa della Sambenedettese. Una società a lui molto cara in quanto da tempo risiede li e fu prima giocatore negli anni ’90 e poi allenatore nel campionato 2002-2003 proprio della società marchigiana. Un contratto fino al 30 giugno 2025 e l’ebbrezza di una nuova sfida per cercare magari di costruire qualcosa di importante insieme al mister dei rossoblu Paolo Montero.

  • Salernitana Club Emilia: “Questa proprietà ha ormai concluso la parte positiva che tutti i cicli umani hanno”

    L’assemblea annuale del Salernitana Club Emilia si è riunita a Parma domenica 20 settembre 2020 per valutare l’attuale situazione in cui versa la Salernitana. Di seguito pubblichiamo la relazione finale del Club:

    E’ innegabile che la proprietà attuale non riesce a far entusiasmare i tifosi. Eppure ess ha ben gestito i primi anni dopo la rinascita del 2011 ottenendo successi non scontati quali la vittoria dei Campionati di Serie D e di Lega Pro Seconda divisione, la conquista della Coppa Italia di Serie C e la riconquista della Serie B pur dopo un primo anno di Lega Pro 1^ divisione non proprio brillante. Giunti in serie B la gestione è divenuta balbettante ed opaca. Unico vanto della proprietà è la gestione economica non in passivo, ma pur sorvolando sugli aspetti di capitalizzazione sempre latitanti,non dobbiamo mai dimenticare che una società sportiva non è un negozio commerciale e basta. I “clienti” di questo esercizio sono atipèici, sono i tifosi innamorati fin da piccoli della squadra che RAPPRESENTA la prorpia città. La società di calcio è anche un bene immateriale, come dimostrano le polemiche e le lotte che spesso ricorrono sul marchio e se anche esso giuridicamente può appartenere ai proprietari di fatto nulla vale senza l’amore dei tifosi. Rimproveriamo alla proprietà di non avere fatto passi avanti sulla migliore gestione dello Stadio, che senza le Universiadi sarebbe ancora in pieno degrado. Rimproveriamo alla proprietà i non successi del settore giovanile, ed il suo depauperamento anno per anno attraverso la migrazione, che naturalmente dovrebbe essere verso la prima squadra, verso altri lidi.. Rimproveriamo alla società il mancato rapporto con i tifosi, la latitanza nella protezione degli stessi in numerose occasioni, la mancata presenza allo Stadio se non in occasione dei successi, che ormai mancano da cinque anni, l’assenza di festeggiamenti adeguati per una scadenza importante comeil 100 compleanno della nostra beneamata Salernitana. Come non dimenticare poi,in occasione dell’ultima partita a Carpi, le promesse di incontro con una rappresentanza di tifosi residenti in nord Italia: 130 persone che hanno atteso fino all’ultimo minuto l’arrivo di una delegazione che non è mai giunta. I tifosi per questa società sono tutto: clienti, cassa cui attingere, trofeo da esibire quando si effettuano le incredibili coreografie di cui la Curva Siberiano è insuperabile. In realtà veniamo vissuti come un fastidio da allontanare, come prova l’assenza di accesso agli allenamenti ormai decennale (e fatto unico in Italia!). Potremmo continuare una valutazione che può sintetizzarsi in poche parole: questa proprietà ha ormai concluso la parte positiva che tutti i cicli umani hanno, e non riesce a dare una svolta concreta alla gestione ormai boccheggiante. SI E’ INEVITABILMENTE CONCLUSO ANCHE ILCICLO DELLA PROPRIETA’ LOTITO DELLA SALERNITANA. I presidenti si sa, prima opoi passano, la Salernitana resta! Per dare una scossa inutili sono stati gli incontri da cui sono scaturite promesse subito contraddette dai fatti, le proteste civili come la diserzione. L’inerzia continua,il silenzio della proprietà è ormai assordante. Finalmente a Salerno i tifosi stanno trovando l’unità, è unanime la condanna di questa proprietà e del principale fardello che si porta addosso, la MULTUPOROPRIETA’. Questo mostro giuridico che cozza contro l’etica sportiva, il principale imperativo: si gioca per vincere! Per questi motivi il Club Emilia aderisce alla Assemblea del 15 settembre per avviare una forte azione contro la Multiproprietà,cui parteciperà con il proprio rappresentante, il Presidente onorario e fondatore del Club Andrea La Padula. Il Club Emilia auspica in particolare che tutta la tifoseria,riunita in Club o meno, trovi l’unità e l’adesione su di un unico progetto di lotta per ridare la Salernitana alla città, ai propri tifosi, e proceda compatta con questa ed altre iniziative fino alla liberazione della Salernitana.

  • Cerci al collegio arbitrale della Lega B per il riconoscimento del suo contratto

    Dopo Billong, che a breve acrà una sentenza, altra grana giudiziaria per la Salernitana. Alessio Cerci ha adito al Collegio arbitrale della lLega B per ottenere il riconoscimento del contratto biennale. Il suo contratto sarebbe scaduto naturalmente il 30 giugno 2021, mentre la Salernitana dopo i primi sei mesi circa, gli ha dimezzato il contratto e a fine del primo anno dello stesso lo ha “svincolato”. iI giocatore invece ritiene di essere ancora sotto contratto ma secondo l’avvocato Gian Michele Gentile, avvocato di fiducia di Claudio Lotito, Cerci a gennaio ha siglato un nuovo accordo che scadeva a giugno dello stesso anno e quindi, il vecchio contratto risolto consensualmente, è da ritenersi non valido.

  • A Milano Malpenza: “Liberate la Salernitana”

    Ancora uno striscione e ancora con uno dei temi più gettonati dalle contesazioni dei tifosi: “Liberate la Salernitana”. E’ ciò che scrivono sul drappo bianco che campeggia nella zona di Malpenza a Milano.

  • Fabiani e il clown; cartellone apparso a Salerno

    In serata, nel centro di Salerno, è comparso un cartellone affisso sulla pensilina degli autobus sul trincerone tutto per il direttore Fabiani su cui campeggia il cognome e sotto una emoticon di un clown che sorride

  • Ufficiali i trasferimenti degli svincolati Odjer al Palermo e Martorelli al Carpi

    Adesso è ufficiale: Moses Odjer passa al Palermo mentre Martorelli diventa un calaitore del Carpi. Il centrocampista classe ’96, dopo la promessa non mantenuta dalla dirigenza granata di un nuovo contratto e dopo lo svincolo post prestito al Trapani, si accasa ancora una volta in Sicilia dopo i granata e dopo il Catania. Carlo Martorelli invece strappa un biennale al Carpi che lo ha preso a titolo definitivo. Dopo due anni a Ravenna e la breve parentesi in granata nel ritiro di Sarnano nel quale non avrebbe entusiasmato Castori, il giovane centrocampista classe ’99, figlio del procuratore Giocondo Martorelli ritorna in Emilia guarda caso in una ex squadra proprio di Castori. Un’altra scommessa persa dal direttore Fabiani che aveva puntato su di lui ed un altro dubbio circa ilr eale tesseramento presso il club granata.

  • Salernitana Parking: c’è chi viene, parcheggia e se ne va

    di Enrico Scapaticci dalla sua pagina Facebook

    Hanno trasformato la Salernitana in un “parcheggio”, strumentalizzando le distorsioni di questa dannata multiproprietà (che riguarda soprattutto la Lazio, ma anche il Napoli attraverso la “controllata” Bari). Li fanno arrivare, sostare, andare via, ritornare, manco lo spogliatoio granata fosse un’area di sosta… Sono tutti di passaggio, pardòn in prestito, a Salerno: quelli che hanno già trovato posto e quelli che sono annunciati (da settimane) in transito e chissà se poi si fermeranno mai. E noi – tifosi, istituzioni, giornalisti – continuiamo, purtroppo!, a farci “dividere e comandare” mentre si perpetra questo scempio. Che brutta fine che ti stanno/stiamo facendo fare, povero ultracentenario Cavalluccio: ora basta!!!!

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