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  • Dal Pino: “Spadafora vuole scaricare le sue responsabilità sugli altri”

    “Le affermazioni del ministro Spadafora sono sbagliate nel merito e nella sostanza, il ministro ignora le norme e rifiuta la responsabilità del suo ruolo. Invece di fare demagogia, sia coerente con le proprie azioni di governo e se necessario emani un decreto assumendosi responsabilità che sta scaricando su altri”. Così Paolo Dal Pino a 90° minuto risponde al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che nella stessa trasmissione Rai aveva accusato la Lega di essere irresponsabile.

  • Spadafora: “Gesto irresponsabile della Lega Serie A e di Dal Pino”

    Serie A e Serei B avanti a porte chiuse in questa imbarazzante domenica. Come riportato ache dalle principali testate nazionali, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è intervenuto duramente a 90° Minuto.”E’ vero che il decreto governativo prevede le porte chiuse, il nostro era soltanto un invito a fermarsi. Però nessuno di loro si prende la responsabilità, perché ci sono degli interessi. Il mondo del calcio, e in particolare della Serie A, si sente immune dal contagio, come se dovesse andare avanti a ogni costo. So benissimo che la partita è una grande occasione per i tifosi, però la situazione qui evolve ora dopo ora. Sono stato oggetto di messaggi violenti e di insulti, ma a me quello che interessa è la salute pubblica. La Lega non si assume le proprie responsabilità, Dal Pino rimanda sempre le decisioni ad altri. Questa gestione, da molti considerata insoddisfacente e anche da me, mi sembra che non sia consapevole della gravità della situazione. Aspetta che anche in A ci siano i primi casi di contagio? Cosa deve succedere ancora nel Paese?”. Per quanto riguarda la mancata trasmissione delle partite in chiaro, come chiesto dal ministro nei giorni scorsi, Spadafora ha spiegato che “è ovvio che ci sono dei diritti, io ho cercato di mettere intorno a un tavolo virtuale le parti in causa. Fatti salvi i diritti di Sky, avevamo chiesto di dare la possibilità agli altri soggetti di trasmettere almeno le differite in chiaro, così la gente non si sarebbe assembrata nei locali. Davanti a questa richiesta, l’a.d. di Sky e il presidente della Lega Serie A finivano il loro discorso sempre così: cosa ci perdiamo e cosa ci guadagniamo? Si è parlato solo di soldi. Come se questo mondo vivesse fuori dalla realtà. Bisognava trovare un accordo unanime tra tutti. A questo punto metterò mano alla Legge Melandri. Il mondo del calcio si è chiuso a riccio, non pensa al Paese. Pandev si è abbracciato dopo un gol. Stanno dando un pessimo esempio, spero che Gravina prenda posizioni utili a tutela della salute degli italiani, poi riprenderemo anche il calcio. Io mi auguro che martedì venga decretato lo stop. L’autonomia dello sport io la rispetto, ma ora siamo a un livello superiore dove gioia e interessi economici devono misurarsi con l’emergenza, che speriamo si concluda il prima possibile. E’ giusto che il calcio dia il suo segnale per un tempo limitato…

    oggi, quando le partite si sono giocate, non ho detto che è stata commessa una illegalità, ma l’invito che facciamo a tutti è di cercare di evitare ciò che si può evitare. Gli scienziati ci dicono di diminuire le possibilità di contatto tra le persone. Se poi dovremo prenderci noi le responsabilità perché non lo fanno Lega e Figc, vorrà dire che faremo nelle prossime ore anche questo. Aspettiamo martedì, confido molto nell’equilibrio del presidente Gravina”. E per gli appuntamenti dell’estate, a partire dall’Europeo, il ministro ha detto che nei prossimi giorni si metterà in contatto con i vertici europei dello sport “per capire e non farci trovare impreparati”.

    (Fonte: gazzetta.it)

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