squalifica

  • Mano pesante del Giudice Sportivo nei confronti della Salernitana: 4 turni per Schiavi e una giornata a Colantuono

    Oltre al danno anche la beffa. E’ quanto emerso dalle decisioni del giudice sportivo dopo la partita con la Cremonese condita nel finale, dalle proteste per il rigore non dato a Bocalon. Nel comunicato ufficiale numero 43 del 9 ottobre 2018 Il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 9 ottobre 2018, ha assunto le decisioni di squalificare Raffaele Schiavi per quattro giornate con in più l’ammenda di € 3.000 “per essersi, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto all’Arbitro con atteggiamento minaccioso indirizzandogli epiteti insultanti e appoggiandogli una mano sul petto, che lo faceva arretrare di due passi; sanzione aggravata anche perché capitano della squadra”. Una giornata di squalifica ed un’ammenda di € 5.000 per Stefano Colantuono “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti del Direttore di gara al quale rivolgeva espressioni irriguardose, reiterando tale atteggiamento mentre abbandonavano il terreno di giuoco”. Le altre decisioni per i granata riguardano la quarta ammonizione per Francesco Di Tacchio che quindi entra in diffida e l’ammonizione (prima sanzione) per Guillaume Gigliotti.

    Multa salata di € 5.000 anche al mister del Livorno Cristiano Lucarelli per avere, al 25° del primo tempo, entrando sul terreno di giuoco, contestato platealmente una decisione arbitrale e ritardato, all’atto del consequenziale allontanamento, l’uscita dallo stesso per circa un minuto; successivamente, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolgeva all’Arbitro un’espressione irrispettosa.
    Ammenda di € 3.000,00 anche alla società del Livorno per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di giuoco quattro petardi; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all’art. 13, comma 1 lett. b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza.

    Le altre decisioni:

    SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA

    MENDES Murilo Otavio (Livorno): per condotta gravemente antisportiva, avendo, al 47° del secondo tempo, in reazione ad un fallo, colpito un calciatore avversario con una manata al volto.

    SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

    ANDELKOVIC Sinisa (Venezia): doppia ammonizione per comportamento scorretto neiconfronti di un avversario.

    CALCIATORI NON ESPULSI PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA

    AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

    MODOLO Marco (Venezia)

    AMMONIZIONE TERZA SANZIONE

    COLOMBATTO Santiago (Hellas Verona)

    PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO

    AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

    BELLUSCI Giuseppe (Palermo)

    BIANCO Raffaele (Perugia)

    AMMONIZIONE TERZA SANZIONE

    DERMAKU Kastriot (Cosenza)

    MEMUSHAJ Ledian (Pescara)

    MOKULU TEMBE Benjamin (Carpi)

    ROMAGNOLI Simone (Brescia)

    SECONDA SANZIONE

    DEL GROSSO Cristiano (Pescara)

    DI CHIARA Gian Luca (Benevento)

    DI MARIANO Francesco (Venezia)

    DIAMANTI Alessandro (Livorno)

    GYOMBER Norbert (Perugia)

    LAVERONE Lorenzo (Ascoli)

    LEE Seungwod (Hellas Verona)

    MARTINELLI Luca (Foggia)

    MECCARIELLO Biagio (Lecce)

    PETRICCIONE Jacopo (Lecce)

    SCAVONE Manuel (Lecce)

    VOLTA Massimo (Benevento)

    PRIMA SANZIONE

    AGAZZI Davide (Livorno)

    BARTOLOMEI Paolo (Spezia)

    BUDIMIR Ante (Crotone)

    CICERELLI Emanuele Pio (Foggia)

    CISCO Andrea (Padova)

    EGUELFI Fabio (Hellas Verona)

    GERBO Alberto (Foggia)

    GYASI Emmanuel (Spezia)

    IDDA Riccardo (Cosenza)

    NOCERINO Antonio (Benevento)

    ODJER Moses (Salernitana)

    QUARANTA Danilo (Ascoli)

    RAJKOVIC Slobodan (Palermo)

    SABELLI Stefano (Brescia)

    TRAJKOVSKI Aleksandar (Palermo)

    PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO

    AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

    CRIMI Marco (Spezia)

    AMMONIZIONE TERZA SANZIONE

    PALOMBI Simone (Lecce)

    SECONDA SANZIONE

    FIORILLO Vincenzo (Pescara)

    GIANI Nicolas (Spezia)

    AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 1.500,00 (PRIMA SANZIONE)

    VIDO Luca (Perugia): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area

    di rigore avversaria.

  • Ammonizione con diffida e nessuna squalifica per Colantuono, Avallone e Coccia; Un turno a Grassadonia

    Nessuna squalifica per Stefano Colantuono dopo l’espulsione nel secondo tempo della prima partita di campionato Salernitana – Palermo. L’espulsione, ricordiamo, avvenne per aver protestato in modo plateale, ed uscendo dall’area tecnica, contro l’arbitro Abbattista. Solo un’ammenda di 3 mila euro ed un’ammonizione con diffida così come pubblicato sul comunicato ufficiale della Lega di Serie B del 28 agosto 2018 nella riunione tenuta dal Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti. Nel comunicato viene scritta questa motivazione: “per avere, al 13° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, uscendo dall’area tecnica; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale; per avere inoltre, all’atto dell’allontanamento, rivolto al Direttore di gara espressioni irriguardose; la prima infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.

    Anche il team menager Salvatore Avallone ed il preparatore dei portieri Salvatore Coccia sono stati ammoniti con diffida; il primo “per avere, al 44° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, uscendo dall’area tecnica; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale” ed il secondo “per avere, al 47° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale”.

    Non è andata allo stesso modo per l’ex difensore granata Gianluca Grassadonia, attuale tecnico del Foggia. Nonostante la roboante vittoria 4-2 contro il Carpi, il tecnico di Salerno ha avuto, oltre l’ammenda di 3 mila euro, anche la squalifica per un turno “per avere, al 34° del secondo tempo, contestato platealmente l’operato arbitrale uscendo dall’area tecnica e urlando all’indirizzo del Direttore di gara espressioni irriguardose; inoltre, all’atto dell’allontanamento, assumeva un atteggiamento minaccioso nei confronti del Quarto Ufficiale al quale indirizzava espressioni irriguardose”. Solo ammonizione per un altro ex granata, attualmente direttore sportivo e responsabile del settore giovanile del Benevento Pasquale Foggia per avere, al 48° del secondo tempo, contestato l’operato arbitrale, alzandosi dalla panchina, dopo essere già stato richiamato in precedenza.

    Quattro sono invece i calciatori squalificati. E’ costata cara la “manata in faccia” per reazione ad un fallo a Gastaldello (Brescia) e Greco (Cremonese) che avranno uno stop di tre giornate mentre saranno fermi per una gara Golemic (Crotone) e Marras (Pescara).

    Prima sanzione per granata Raffaele Pucino e Francesco Di Tacchio e per ALMICI Alberto (Hellas Verona), BELLUSCI Giuseppe (Palermo), BIANCO Raffaele (Perugia), BONAZZOLI Federico (Padova), CAPPELLETTI Daniel (Padova), CREMONESI Michele (Perugia), CRESCENZI Alessandro (Hellas Verona), DE COL Filippo (Spezia), DERMAKU Kastriot (Cosenza), DI CHIARA Gian Luca (Benevento), DOMIZZI Maurizio (Venezia), DRUDI Mirko (Cittadella), FIAMOZZI Riccardo (Lecce), FRASCATORE Paolo (Carpi), GHIRINGHELLI Luca (Cittadella), IORI Manuel (Cittadella), LA MANTIA Andrea (Lecce), MANIERO Riccardo (Cosenza), MECCARIELLO Biagio (Lecce), MURAWSKI Radoslaw Pawel (Palermo), PASCIUTI Lorenzo (Carpi), PEZZI Enrico (Carpi), RAVANELLI Luca (Padova), RICCI Matteo (Spezia), TERZI Claudio (Spezia), TUTINO Gennaro (Cosenza), ZEBLI Pierre Desire (Ascoli).

    Concludiamo con una curiosità; nella premessa del medesimo comunicato si rammenta che “in occasione delle gare disputate nel corso della prima giornata andata sostenitori delle Società Ascoli, Foggia, Perugia e Salernitana hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 12 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala). Tale situazione non ha provocato alcun danno economico alle società.

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