us salernitana 1919

  • Il Vianema nato con…gli stuzzicadenti

    Negli appuntamenti legati al Centenario della Salernitana calcio, all’Hotel Mediterranea si è svolta una convention su Gipo Viani ed il vianema dal titolo “Salerno, il Vianema ed il calcio di oggi”, tappa del progetto “Cento per Cento granata”. Con la magitrale conduzione di Franco Esposito e Roberto Guerriero, si sono alternati opsiti di rilievo tra cui Giorgio Viani (figlio di Gipo), Emanuele Calaiò, Salvatore Avallone e l’ex CT ddella Nazionale italiana Gianpiero Ventura. Interessantssimo e curioso il ricordo di Giorgio su come il padre gli avrebbe spiegato il Vianema. “Vi speigo come papà ha fatto la storia” e nel frattempo, presi un pò di stuzzicadenti li spezzò in tre parti e , stesi sul tavolo, spiegò come Gipo avrebbe inventato quel famoso libero in difesa che segnò il cambio e l’innovazione negli schemi calcistici; nato dal bisogno di non prendere gol e frenare le avanzate dlle squadre più forti. I ricordi poi si spostano sul “compariello” (così lo chiamava Gipo) Vincenzo Margiotta, su Valese, Volpe ( i cui figli erano presenti in sala) e all’emozione di vedere il nome del padre nell’ Hall of Fame della FIGC (presente in sala anche Gipo Viani JR). E poi non ha trdito ‘l’emozione di quel ricordo della grande folla che attese la squadra alla stazione quando la Salernitana andò in Serie A.  Ha poi chiuso dichiarando: “Se dovesse essere Ventura l’allenatore della Salernitana, gli auguro di poter raggiungere la promozione che questa gente merita”.

    Quel: “Ci vediamo presto mister…”

    Presa la parola, mister Ventura ha esordito, visto che era vicino a Calaiò”, ricordando quel rigore che l’arciere sbagliò contro la Fermana quando vestiva la maglia del Napoli nel 2005  (partita che finì, quel 16 gennaio, sull’ 1-1). “Avevo i capelli come Little Tony – ha ironizzato simpaticamente Ventura – quando Calaiò si presentò sul dischetto. Quando sbagliò mi fece cadere tutti i capelli”. Sorrisi da parte di tutti i presenti, poi il mister alla fatidica domanda se poteva essere vertiero un suo approdo a Salerno ha risposto che, al di fuori dell’attesa della rsposta del Collegio di Garanzia del CONI e del caso Palermo, con la Salernitana non c’è nulla. Ritornando a Viani e al Vianema, ha ricordato che questa invenzione del libero ha segnato il modo di vedere il calcio; fu una grandissima innovazione per un abbozzo di fraseggio e di compattezza difensiva. A manifestazione conclusa, il Team Menager granata Salvatore Avallone avvicinandosi a mister Ventura con una pacca sulla spalla lo saluta dicendogli: “Ci vediamo presto mister…” lasciando il beneficio del dubbio sulla concreta possibilità di vedere Ventura in “maglia granata”.

     

     

  • “Il Capitano” la storia di Donato Vestuti

    “Il Capitano – la storia di Donato Vestuti”, libro edito da Telecolore edizioni, è stato presentato nella sala della Libreria Feltrinelli in Corso Vittorio Emanuele a Salerno dai giornalisti Franc Esposito e Roberto Guerriero. Un bellissimo escursus ricco di fotografie, di ricordi, di documenti per riportare in vita quel giornalista che fu moralmente il fondatore della società di calcio Salernitana. Un lavoro non facile ed elaborato, per capire questo personaggio come ricordato dallo stesso Esposito che poi ha ribadito di non avere la presuzione di essere chiamati scrittori ma di rivendicare con orgoglio il lavoro svolto con qualità e dedizione. Ebolitano di origine (primo giugno 1887) e morto sul Carso nel 1918, Donato Vestuti da giornalista fu fondatore e direttore del quotidiano salernitano “Il giornale della Provincia“. Studente del Covitto Nazionale, diede molto al calcio salernitano fondando nel 1913 il Foot Ball Club Salerno.

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