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  • TUTTO TACE…O QUASI

    di VANNI VIGNES

    Sono passati 12 giorni dalla vergognosa partita con lo Spezia, che ha qualificato come ANONIMA e FALLIMENTARE anche la stagione 19/20 della Salernitana, l’ ennesima, e dalla società nessuno, e sottolineo nessuno, si è preoccupato di spendere una parola, che sia una, nei riguardi della città, della tifoseria. Ne Lotito, ne Mezzaroma ne il tuttofare hanno ritenuto doveroso rivolgersi alla gente di Salerno se non per chiedere scusa, quantomeno per provare a giustificare o spiegare i motivi di questa ennesima disfatta. Nulla, lo zero assoluto. Come se la città e la sua gente non esistessero, come se la Salernitana fosse affar loro e quindi non devono rendere conto a nessuno. Con l’ avallo di un sempre più ristretto numero di strilloni, giullari e faccendieri dell’ informazione, coadiuvati dai pochissimi zoologi rimasti sulla piazza, questi signori continuano a trattare il popolo salernitano con il disprezzo e la strafottenza che li accompagna costantemente da quando hanno messo piede in città. Quest’anno poi si sono superati ingaggiando un nuovo allenatore andando contro ad ogni logica, ad ogni idea, ad ogni sentimento. Tralasciando l’aspetto tecnico che non mi interessa in questo momento, i motivi per cui Castori era l’ ultimo allenatore da contattare sono molteplici: Innanzitutto non più tardi di qualche mese fa, il tecnico li ha accusati in diretta tv di comprarsi le partite; Nel corso degli anni poi, lo stesso Castori, non ha mai perso l’ occasione di mandare frecciatine nemmeno tanto velate nei confronti della piazza di Salerno; ed infine, sempre Castori, è stato esonerato per ben 2 volte dal tuttofare della Salernitana nella sua precedente esperienza in granata a dimostrazione perlomeno che i due, se messi insieme, non danno certo un buon risultato. Ma la chicca, al momento, 2 giorni dopo l’ ufficializzazione del tecnico, è che ancora non è prevista una conferenza stampa di presentazione: chapeaux. Ma tutto passa e tutto finisce, per fortuna. Ed in questo caso è finita la pazienza dei salernitani a quanto pare. Tifosi organizzati e non sono ormai sul piede di guerra, quasi tutti. Si moltiplicano le iniziative, pacifiche e civili, volte a manifestare il malcontento, il dissenso. Da zero abbonamenti all’invito a non comprare il materiale pubblicitario tutto può servire a dare un segnale, una scossa. Bene gli incontri pubblici, benissimo i comunicati ma meglio ancora sarà ignorare ed isolare chi, in questi anni, ha fatto da cassa di risonanza per questi signori. Chi ha accusato i salernitani, chi li ha offesi e presi in giro, sfruttando la popolarità che gli stessi salernitani gli hanno dato, è più colpevole della triade. Alcuni di questi signori, che si professano tifosi della Salernitana tra l’ altro, e ce ne vuole di coraggio a definirsi tale mentre si osanna l’ operato del tuttofare arrivando persino a definire grandi operazioni di mercato quelle di Cerci ed Herteaux (Machiavelli si sta rivoltando nella tomba) oggi provano a rigirare la frittata, provando a salire sul carro dei tifosi, cercando di cavalcarne il malcontento, usando la più vecchia delle tattiche di inganno: gettare la pietra e nascondere la mano. Questi pochi e poveri moralmente signori, continuando ad offendere ed insinuare, a negare e mistificare, hanno finalmente capito che le briciole ricevute da qualcuno ai piani alti stanno per finire e provano a recuperare, provano a rifarsi una dignità a ricostruire la propria credibilità. Ma il tempo è scaduto per fortuna, anche per loro. Finiranno nel dimenticatoio insieme ai colpevoli di queste stagioni fallimentari. Mentre noi, continueremo a stare dove siamo sempre stati, con fierezza ed orgoglio, con dignità ed amore incondizionato e soprattutto FEDELE E MAI PREZZOLATO: in mezzo ai tifosi, perchè noi siamo quello, solo ed esclusivamente quello.

    Forza Salernitana, sempre.

  • E’ ora di cambiare…si parta dal direttore

    Condivido il pensiero di Vanni Vignes che ha pubblicato sull’online salernitanalive.it (https://salernitanalive.it/01/08/2020/e-ora-di-cambiare/)

    Di Vanni Vignes

    Si parta dal direttore. Si, a fare pulizia. La condizione di partenza deve essere questa, dopodichè si potrà cominciare a pensare a come ricucire un rapporto con la piazza che ieri sera ha dato l’ennesima dimostrazione di quanto sia visceralmente innamorata della propria squadra ma che, a fine partita, ha ancora una volta visti distrutti i propri sogni. Si parta dal direttore, da colui che materialmente da anni allestisce squadre incomplete, incomprensibili, senza capo ne coda, comprando e svendendo a destra e manca sconosciuti ai più, che nel 99% dei casi finiscono nel dimenticatoio. Si parta da colui che sbaglia più allenatori di quanti caffè prenda, colui che insomma ha la gestione totale del mondo Salernitana. Si parta da colui che nel tempo ci ha regalato i vari Foggia, Rosina Cerci o meglio ha regalato a loro contratti faraonici visti età e categoria o che ha movimentato decine e decine di calciatori che non hanno mai nemmeno visto da lontano il terreno di gioco. Si parta da chi insomma fallisce da anni senza mai chiedere scusa, senza mai assumersi una qualsiasi responsabilità, aggredendo invece la piazza, offendendola con modi e azioni, arrivando al punto di dichiarare che se la squadra perde la colpa è della pressione della gente. La gente. Sarebbe utile far comprendere a chiunque abbia la gestione sportiva di una società di calcio quale sia l’amore che ha Salerno per la maglia granata. Una sconfitta della Salernitana non è una semplice sconfitta. E’ una delusione che ti fa star male una settimana, è un amico che ti tradisce, è un datore di lavoro che ti licenzia. Già, ti licenzia. Considerando che mai arriveranno le dimissioni di questo direttore, ci aspettiamo che la proprietà finalmente cominci a dimostrare con i fatti quanto professa in chiacchiere. Bisogna ripartire affidandosi ad un nuovo direttore generale che sappia rapportarsi alla piazza ed alla sua gente. Qualcuno che anteponga Salerno a qualunque altra idea o interesse. Qualcuno a cui i salernitani non chiederanno di vincere, perchè sappiamo bene quanto sia difficile riuscirci nel calcio di oggi. Gli chiederanno però rispetto. Rispetto per i sentimenti, per la passione, per la storia, per la dignità, troppe ma proprio troppe volte calpestate in questi anni. Gli chiederanno trasparenza e chiarezza nei modi e negli obiettivi. Salerno ha sempre combattuto al fianco della sua squadra, che si dovesse lottare per l’alta classifica o per la salvezza, il popolo granata è sempre stato l’unica costante pronta e presente. Non avrebbe quindi nessuna difficoltà ad indossare di nuovo l’elmetto, a patto di schierarsi al fianco di qualcuno sincero ed onesto. Forza Salernitana, sempre.

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